WRC | Safari Kenya 2026, PS3/6: Solberg resta leader dopo una mattinata caotica. Ogier in rimonta

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 13 Marzo 2026 - 12:45
Tempo di lettura: 3 minuti
Condividi su
WRC | Safari Kenya 2026, PS3/6: Solberg resta leader dopo una mattinata caotica. Ogier in rimonta

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  WRC

La pioggia notturna cancella Camp Moran 2, Toyota occupa le prime cinque posizioni a metà giornata e Hyundai continua a inseguire tra guasti e forature.

La pioggia caduta nella notte ha stravolto l’avvio del venerdì del Safari Rally Kenya 2026, costringendo gli organizzatori a cancellare la SS3 Camp Moran dopo che i profondi solchi lasciati dal passaggio delle vetture avevano reso alcuni tratti impraticabili per i mezzi medici e di sicurezza. Il secondo giro di Camp Moran è quindi saltato, con gli equipaggi che hanno iniziato la giornata direttamente dalla Loldia da 18,95 chilometri, su un fondo rimasto comunque estremamente variabile e difficile da interpretare.

In questo contesto, Oliver Solberg è riuscito a difendere il comando nonostante un errore su una curva a destra, dove è finito largo tra i cespugli perdendo una decina di secondi, per poi ritrovare il proprio ritmo e tornare al service di Naivasha con 28”8 di vantaggio.

Lo svedese della Toyota ha ammesso di aver affrontato la mattinata con un approccio molto prudente, sottolineando come la pulizia della traiettoria e la presenza costante di pietre abbiano trasformato le speciali in una sorta di lotteria. La casa giapponese, del resto, ha monopolizzato le prime cinque posizioni a metà giornata, confermando ancora una volta la propria solidità nel rally africano.

Alle spalle di Solberg c’è sempre Elfyn Evans, che ha stretto i denti pur dovendo fare i conti con problemi ai freni nelle prime prove del loop, mentre Sébastien Ogier si è riavvicinato fino a 9”4 dal gallese dopo aver firmato il miglior tempo sulla SS4. Il francese ha poi lasciato qualcosa per strada a causa di una foratura posteriore sinistra nella pietrosa Kedong, ma ha comunque conservato la terza posizione.

Alle spalle del podio virtuale resta in controllo Takamoto Katsuta, autore di una mattinata ordinata e senza grandi scossoni, mentre il protagonista più brillante in termini di ritmo è stato Sami Pajari. Il finlandese ha rischiato grosso sulla SS4, sfiorando il ribaltamento, ma ha reagito con grande personalità andando a firmare i migliori riferimenti sia sulla SS5 Geothermal sia sulla SS6 Kedong, rafforzando così la cinquina Toyota nelle posizioni di vertice.

È un segnale importante, perché su un terreno che richiede maturità e gestione, Pajari ha mostrato non solo velocità, ma anche capacità di rimettersi subito in carreggiata dopo un momento delicato.

In casa Hyundai la mattinata ha confermato le difficoltà già emerse giovedì. Il direttore tecnico François-Xavier Demaison ha spiegato che i problemi di surriscaldamento accusati dalle i20 N Rally1 erano stati causati dal fango secco rimasto incastrato nei radiatori dopo la frazione bagnata d’apertura.

Thierry Neuville resta il migliore del gruppo in sesta posizione, ma il suo venerdì mattina è stato tutt’altro che lineare, tra uno spegnimento in frenata sulla SS4, una foratura posteriore sinistra sulla SS5 e anche una perdita di potenza motore segnalata nel corso del giro. Adrien Fourmaux è settimo, a soli 4”3 dal compagno di squadra, mentre Esapekka Lappi occupa la nona piazza dopo aver lamentato un marcato sottosterzo.

Tra le note più incoraggianti della mattinata c’è ancora una volta Jon Armstrong, che continua a impressionare nel suo debutto su terra con una Rally1. L’irlandese è ottavo assoluto nonostante persistenti problemi all’interfono, segno di una gestione molto lucida in uno dei contesti più ostici del mondiale.

Più complicata invece la situazione del compagno di squadra Josh McErlean, che ha perso altro tempo a causa di nuovi allarmi relativi alla temperatura dell’acqua. A completare la top 10 è Gus Greensmith, ancora leader in WRC2, anche se una perdita di pressione all’anteriore destra sulla Kedong ha permesso a Robert Virves di ridurre il distacco nella categoria ad appena 5”5.

Classifica assoluta dopo PS6

  1. Oliver Solberg / Elliott Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) – 58:30.3
  2. Elfyn Evans / Scott Martin (Toyota GR Yaris Rally1) – +28.8
  3. Sébastien Ogier / Vincent Landais (Toyota GR Yaris Rally1) – +38.2
  4. Takamoto Katsuta / Aaron Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) – +1:04.2
  5. Sami Pajari / Marko Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) – +1:31.9
  6. Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) – +2:15.3
  7. Adrien Fourmaux / Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) – +2:19.6
  8. Jon Armstrong / Shane Byrne (Ford Puma Rally1) – +2:26.5
  9. Esapekka Lappi / Enni Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) – +2:59.4
  10. Gus Greensmith / Jonas Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) – +5:16.8

Immagini Red Bull

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.