F1 | GP Australia 2026: Hamilton, buona la (nuova) prima con la Ferrari a Melbourne

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 9 Marzo 2026 - 16:00
Tempo di lettura: 3 minuti
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F1 | GP Australia 2026: Hamilton, buona la (nuova) prima con la Ferrari a Melbourne

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Il sette volte iridato si è comportato bene e, nell’atteggiamento, è sembrato più a suo agio durante il weekend di Melbourne

Al di là del buon risultato del Gran Premio d’Australia, con Charles Leclerc a podio e una SF-26 che, almeno per quanto riguarda il primo appuntamento, si è dimostrata la prima forza alle spalle della Mercedes, il team di Maranello può essere molto soddisfatto anche di ciò che si è visto da Lewis Hamilton in questa prima uscita dell’anno.

Dopo un 2025 letteralmente disastroso, con una serie di record negativi che mai avremmo potuto immaginare associati al sette volte campione del mondo, il primo weekend del 2026 ci ha mostrato un Hamilton diverso rispetto a quello visto per tutta la scorsa stagione.

Fondamentalmente l’Hamilton visto a Melbourne è quello che ci si aspettava sin dall’inizio della sua avventura in Ferrari: costante, vicino ai tempi del compagno. Non necessariamente davanti, ma neanche a distanze siderali come si è visto più volte l’anno scorso, soprattutto in qualifica.

Il sette volte iridato si è presentato a Melbourne ristabilito nell’animo, con nuove motivazioni e con un anno di adattamento alle spalle. Questo gli ha dato una maggiore consapevolezza dell’ambiente che ha attorno, della struttura Ferrari e di come lavorare al suo interno. Il risultato di questo primo weekend sembra in questo momento dargli ragione.

Certo, è molto presto: parliamo pur sempre della prima gara e forse non bisogna esagerare con l’esaltazione. La sensazione, però, è proprio che Hamilton si sia trovato diversamente in questo weekend e che sia stato più sul pezzo, cosa che si è vista in tutte le sessioni che ha disputato, dalla FP1 alla gara.

C’è da dire (lo avevamo anche scritto), che, al di là del fatto che questa possa e debba essere la stagione della rivalsa per lui, dopo un anno davvero da dimenticare, è possibile che i nuovi regolamenti gli stiano dando anche una mano. Non è un mistero che Hamilton abbia sofferto, sin dall’inizio, il precedente ciclo regolamentare. Sin dal 2022 ha corso al di sotto dei suoi standard, anche se non ai livelli negativi visti l’anno scorso. In linea generale, Hamilton ha proprio mal digerito l’era ad effetto suolo ed è stato il pilota conosciuto soltanto raramente.

Con il ritorno a monoposto con fondo piatto e con dimensioni leggermente più contenute — più vicine, se vogliamo, a quelle con cui ha debuttato in Formula 1 — sembra trovarsi meglio. Senza la necessità di avere una monoposto eccessivamente schiacciata a terra per poter performare bene, cosa che ha portato anche a problemi l’anno scorso con la FIA, sembra tornata la confidenza con il posteriore. Questo è un punto sicuramente a favore per lui e lo è anche per la Ferrari; che, se questo rendimento sarà confermato, potrà finalmente tornare a lottare con due punte e non con una sola mentre l’altra resta spezzata, specialmente in ottica Mondiale Costruttori.

È più difficile, invece, dire se Hamilton sarà in grado di dire la sua anche per quanto riguarda il campionato piloti. Perché, al di là del suo miglioramento personale, Leclerc sembra ancora essere davanti a lui, anche se con un margine ridotto. In ogni caso, Ferrari può essere soddisfatta di questo avvio del Sir, al netto del fatto che c’è ancora lavoro da fare per recuperare su una Mercedes dimostratasi prima forza; con un margine che, forse, non abbiamo ancora visto completamente.

Buona la prima, quindi, per Lewis: vedremo già dalla Cina, pista a lui congeniale, se riuscirà a ripetersi.

Immagine di copertina: Media Ferrari

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