eSport | CIN Cup eSports Series: è il paradiso? No, è l’Iowa

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 9 Marzo 2026 - 11:00
Tempo di lettura: 7 minuti
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eSport | CIN Cup eSports Series: è il paradiso? No, è l’Iowa

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Terza e ultima gara del Round of 16 per il CIN. Stasera alle 21:20 si gareggia in Iowa

Lunedì sera il Campionato Italiano NASCAR (CIN) torna in pista su uno degli ovali più particolari del calendario: Iowa Speedway. L’appuntamento è fissato per le 21:20 su Simracing League, con green flag alle 21:30 per una gara che promette ritmo, strategia e grande tensione agonistica.

Il format della serata sarà impegnativo: 210 giri per il Gruppo A con stage fissate al 63° e al 126° giro. Un vero e proprio test di resistenza tecnica e mentale, dove ogni fase della corsa potrà ribaltare le gerarchie.

Iowa è spesso definito uno “short track mascherato da pista intermedia”. Con la sua configurazione corta ma molto larga, unita a un banking pronunciato, offre diverse linee di percorrenza e permette duelli ruota a ruota quasi continui.

Dal punto di vista tecnico la chiave è sempre la stessa: la gestione degli pneumatici. L’asfalto dell’Iowa è noto per mettere sotto stress le gomme posteriori e costringere i piloti a guidare con grande sensibilità sul gas in uscita di curva.

Chi esagera nelle prime fasi rischia di pagare caro il conto più avanti, perché quando il grip cala la macchina diventa nervosa e difficile da controllare. Per questo motivo spesso la gara si decide negli ultimi 30–40 giri, quando chi ha conservato meglio gli pneumatici può lanciare l’attacco finale.

Un altro fattore decisivo sarà la scelta delle traiettorie. La pista permette di lavorare su più traiettorie: la linea bassa resta fondamentale nelle ripartenze e nella difesa della posizione, la linea alta, quando la pista si gomma, può diventare sorprendentemente veloce permettendo attacchi dall’esterno. In una gara lunga 210 giri, la capacità di leggere l’evoluzione dell’asfalto e adattare il proprio stile di guida sarà fondamentale.

Guardando ai valori in campo, la sensazione è che la lotta per la vittoria possa trasformarsi in un nuovo capitolo della rivalità tra Loi e Fabbri. I due sono stati spesso protagonisti di duelli spettacolari e arrivano a Iowa con il passo giusto per contendersi il successo. Una sfida che ormai ricorda quella tra Coppi e Bartali, dove talento e strategia si intrecciano giro dopo giro.

Alla finestra però restano due piloti pronti ad approfittare di qualsiasi occasione: Casiraghi e Bortolotti, velocissimi sugli ovali corti e perfettamente in grado di inserirsi nella lotta se la gara dovesse diventare caotica.

Ma Iowa non è solo una gara per la vittoria. È anche l’ultimo turno del Round of 16 e la tensione in classifica è altissima. Ambrogetti, con +12 punti, sembra avere un piccolo margine di sicurezza, mentre Del Papa vive una situazione molto più delicata con soli 2 punti di vantaggio sulla linea di eliminazione. Dietro però la pressione è fortissima: Viviani, Pedrocchi e Scali sono pronti a sfruttare ogni errore per ribaltare la situazione e conquistare l’accesso al turno successivo.

E, su una pista come Iowa, basta davvero poco: una strategia sbagliata, un set di gomme consumato troppo presto o una ripartenza complicata possono cambiare completamente la classifica. Tutto è pronto quindi per una serata di pura NASCAR virtuale: 210 giri, strategia sulle gomme, traffico costante e duelli ravvicinati.

Quando il sole cala sull’Iowa e i motori si accendono, la domanda è sempre la stessa. È il paradiso? No. È l’Iowa.

Appuntamento alle 21.20 per la diretta delle prove e poi per la “Driving Simulation Center Iowa 210”.

Dopo la gara di Indianapolis, che ha visto il successo di Marco Intrieri e l’ennesima prova solida del leader del campionato Adriano Savoldi, il campionato del CIN Gruppo B si sposta ora su un tracciato completamente diverso: Iowa Speedway.

Iowa è uno short oval da 7/8 di miglio con banking pronunciato e curve molto veloci. Nonostante la lunghezza ridotta, è una pista estremamente tecnica: traffico costante già dopo pochi giri, degrado gomme importante, soprattutto sull’anteriore destro, linea esterna molto aggressiva che permette sorpassi ma aumenta il rischio, ripartenze decisive, spesso teatro di contatti e cambi di posizione.

Su una gara da 140 giri, la gestione della vettura nel lungo stint sarà determinante. Chi spingerà troppo nei primi giri, rischia di pagare nel finale.

La classifica continua a vedere Adriano Savoldi come punto di riferimento del campionato. Il pilota della #68 ha costruito il suo vantaggio sulla costanza assoluta: 14 Top 10 su 14 gare e una leadership sempre più solida.

Dietro di lui la lotta è apertissima: Matteo Salvi è ora il primo inseguitore e cercherà in Iowa una gara aggressiva per ridurre il gap. Vincenzo Cirillo e Matteo Alaimo sono racchiusi in pochi punti e possono rientrare nella lotta con un risultato importante. Cristian Merlonetti, nonostante tre vittorie stagionali, paga la minore presenza e dovrà sfruttare ogni occasione per recuperare terreno. Da non sottovalutare anche i piloti in crescita nelle ultime gare, come Marco Intrieri, rinvigorito dalla vittoria di Indianapolis, e Michele Ubbiali, sempre più competitivo nelle gare di ritmo.

In Iowa la gara potrebbe dividersi in tre fasi. Prima parte di studio e gestione delle gomme, con il gruppo molto compatto. Fase centrale dove il traffico e i doppiaggi inizieranno a incidere sulle strategie. Ultimi 30 giri nei quali emergeranno i piloti con la migliore gestione degli pneumatici e della concentrazione.

Le caution saranno probabilmente un fattore importante: su uno short oval come Iowa basta poco per creare situazioni di traffico e incidenti. Se si guarda alla costanza, Savoldi resta l’uomo da battere. La sua capacità di leggere la gara e evitare errori lo rende il riferimento anche su una pista tecnica come Iowa.

Tra i principali candidati al podio: Salvi, molto efficace nelle gare di ritmo, Cirillo, spesso competitivo sugli ovali intermedi Intrieri, galvanizzato dal successo di Indianapolis. Possibili sorprese potrebbero arrivare da Ubbiali o Coronin, piloti capaci di approfittare delle fasi caotiche.

Con 140 giri, Iowa sarà una vera prova di resistenza mentale e tecnica. In una stagione dove la costanza sta facendo la differenza, una gara complicata potrebbe cambiare molto nella classifica. Il Gruppo B entra in una fase sempre più decisiva: non vincerà solo il più veloce, ma chi saprà restare lucido per tutta la distanza.

Le statistiche del CIN in Iowa

Il 9 marzo 2026 il CIN Cup eSports Series torna sullo short track dell’Iowa Speedway per la Driving Simulation Center Iowa 210, una gara che, pur con una storia statistica ancora breve, ha già iniziato a costruire una propria identità tecnica molto precisa.

Iowa è una pista particolare nel panorama del campionato: meno estrema di altri short track, ma molto più tecnica di quanto il layout possa suggerire. La gestione dell’accelerazione in uscita, la progressione sul banking variabile e la capacità di leggere il degrado gomme fanno la differenza giro dopo giro.

Le statistiche raccontano un equilibrio quasi perfetto. In due edizioni disputate, l’albo d’oro è diviso tra Niccolò Cedrati e Alessio Fabbri, entrambi capaci di conquistare una vittoria. Cedrati ha firmato il successo inaugurale nel 2020 partendo dalla pole, mentre Fabbri ha imposto il proprio ritmo nell’ultima edizione del 2024, dimostrando una gestione superiore nel long run.

Anche sul fronte qualifiche il quadro è distribuito: una pole per Cristian Loi e una per Niccolò Cedrati, segnale che il giro secco a Iowa può essere determinante ma non garantisce automaticamente il controllo della gara. Il Pole Time Record di 22.339″, stabilito da Cedrati nel 2020, resta il riferimento assoluto, mentre il Fastlap Race Record di 22.531″, sempre firmato Cedrati, testimonia quanto il tracciato premi precisione millimetrica.

Il miglior passo medio gara appartiene invece ad Alessio Fabbri, che nel 2024 ha portato l’Average Race Time a 27.461″, dimostrando una gestione costante e pulita su 210 giri complessivi. Un dato che assume valore, considerando che Iowa presenta una media di 6 caution, circa 28 giri sotto bandiera gialla e 7 cambi di leadership. Numeri che raccontano una gara più movimentata rispetto ad altri ovali intermedi, ma comunque lontana dal caos puro.

Interessante anche la distribuzione dei giri al comando. Alessio Fabbri guida la classifica con 198 tornate davanti a tutti, seguito da Antonio Miccolis con 78 e da Niccolò Cedrati con 70. Più distanti Cristian Loi con 55 e altri nomi che hanno avuto brevi momenti di leadership come Paolo Gori, Daniele Fioravanti, Daniele Forgiarini, Marco Iaffaldano e Giulio Paparelli. Questo indica come Iowa possa alternare fasi di dominio netto a momenti di maggiore variabilità strategica.

Sul piano della costanza, la Top 5 vede Alessio Fabbri e Matteo Bortolotti guidare con due piazzamenti ciascuno, mentre Antonio Miccolis, Niccolò Cedrati, Marco Iaffaldano, Cristian Loi e Vincenzo Acquaviva hanno collezionato una presenza tra i primi cinque.

Iowa, pur con una storia breve nel CIN, ha già mostrato un’identità chiara: è una pista dove la posizione in pista conta, ma la gestione nel traffico e nelle ripartenze può cambiare il destino della gara. Con 210 giri in programma, il 9 marzo non sarà una semplice prova di velocità, ma una gara di concentrazione continua.

La Driving Simulation Center Iowa 210 rappresenta un appuntamento ancora giovane nella cronologia del campionato, ma le statistiche indicano già una tendenza: chi riesce a controllare il ritmo nei long run ha un vantaggio decisivo. Il 9 marzo 2026 Iowa scriverà un nuovo capitolo della sua storia nel CIN Cup eSports Series. E, numeri alla mano, l’equilibrio resta totale.

Immagine: i-cin.it

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