Il campione in carica sbaglia ed è fuori gioco nelle prime battute. Power ed Ericsson regalano spettacolo, ma alla fine trionfa il #2.
Quello della IndyCar Series al Phoenix Raceway si è rivelato un ritorno davvero entusiasmante. A vincere la Good Ranchers 250, seconda gara della stagione 2026, è stato Josef Newgarden, autore di una corsa passata sì all’attacco ma condotta anche intelligentemente, azzeccando pure la strategia nelle fasi finali.
La mossa vincente del Team Penske, infatti, è giunta al 222° giro, quando il box ha fatto rientrare il due volte iridato per montare delle gomme Firestone fresche, cercando di ovviare al problema del degrado che ha mandato in crisi i piloti che, invece, hanno insistito sulle stesse mescole. Ad una ventina di giri dalla fine Newgarden si trovava quinto, ma è stato proprio il #2 a tagliare il traguardo del 250° giro per primo, cosa che gli è valsa la 33a vittoria in questa serie.
Tutto ciò è avvenuto al termine di una corsa ricca d’emozioni sin dalle fasi iniziali, quando c’è stato il colpo di scena del ritiro di Álex Palou. Il campione in carica, partito bene dalla decima posizione, ha commesso un errore fatale al 20° giro stringendo a muro Rinus van Kalmthout, impattando a propria volta contro la barriera. Un triste epilogo per la 100a gara del catalano in IndyCar.

A dominare la scena, in termini d’azione in pista, è stato senza dubbio Christian Rasmussen. Il danese di casa Ed Carpenter Racing si è districato tra il traffico a suon di sorpassi fino a raggiungere più volte la prima posizione, persa sempre in seguito a degli undercut degli avversari o a delle Caution.
Al 218° giro la gara di Rasmussen è giunta ad una svolta infelice, quando nel tentativo di attaccare Will Power per la testa della gara (con l’australiano scattato in ultima posizione dopo l’incidente nelle qualifiche) il danese è stato stretto eccessivamente al muro di curva 2 dal #12, che si è poi ritrovato con la gomma forata.
Alla chiamata della Caution il #21 ha cercato di continuare la corsa, ma le gomme stanche e il braccetto della sospensione danneggiato non gli hanno permesso di difendersi in alcun modo da chi aveva alle spalle. Alla fine Rasmussen ha racimolato un mesto 14° posto, mentre Power, dopo essersi fermato per il cambio gomme, ha chiuso 16°.
Ad approfittare di questa situazione sono stati Kyle Kirkwood e David Malukas. Pur non avendo azzeccato la strategia nell’ultimo quinto della corsa i due giovani talenti sono giunti a podio, col floridiano a precedere il lituanoamericano. Il #27 di casa Andretti ha chiuso al secondo posto ed ha accarezzato il sogno della prima vittoria stagione al debutto qui a Phoenix, mentre il nuovo acquisto di Penske ha condotto la gara autorevolmente all’inizio ed ha racimolato il proprio primo podio con la squadra dell’Illinois.
Top cinque anche per Patricio O’Ward e Marcus Armstrong. Il messicano, dopo l’episodio tra Power e Rasmussen, sembrava addirittura il favorito alla conquista del successo, ma nonostante abbia montato gomme fresche in un ultimo pit, il “Ninja” non è riuscito a sfruttarle a dovere chiudendo quarto. Gara più in sordina per il pilota di Meyer Shank, ma comunque solidissima a fronte del risultato ottenuto.
A completare i primi dieci sono stati, in quest’ordine, Alexander Rossi (svantaggiato da un pit stop lento a due terzi di gara), Scott Dixon, Scott McLaughlin, Graham Rahal e Kyffin Simpson. Gara sottotono, invece, per Felix Rosenqvist (12°) e Christian Lundgaard (13°), mentre si sono ritirati, oltre a Palou, anche Romain Grosjean per guai al motore e Louis Foster per una foratura che ha poi provocato un Caution.
Ora, nella classifica piloti, Newgarden comanda con 79 punti ed un vantaggio di sei nei confronti di Kirkwood, mentre McLaughlin, nonostante la gara opaca di cui è stato protagonista a Phoenix, è terzo con uno score di 66. O’Ward a 63, Palou a 59.
Tra una sola settimana la IndyCar farà capolino nella zona circostante l’AT&T Stadium, dove si svolgerà il primo GP d’Arlington (nuovo appuntamento del calendario della IndyCar). E’ qui che volti quali Palou, Power e Rasmussen cercheranno una rivincita dopo il boccone amaro dell’Arizona, mentre il Team Penske arriverà col vento in poppa e con l’obiettivo di confermare quanto visto di buono stasera.
Qui i risultati di gara e la classifica iridata dopo due round.
Fonte immagine: teampenske.com
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