IndyCar | Good Ranchers 250 2026 – Anteprima del Phoenix Raceway: info, albo d’oro ed orari televisivi

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 5 Marzo 2026 - 17:00
Tempo di lettura: 4 minuti
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IndyCar | Good Ranchers 250 2026 – Anteprima del Phoenix Raceway: info, albo d’oro ed orari televisivi

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La seconda prova del campionato 2026 si svolgerà sul rientrante tracciato di Phoenix, primo ovale del calendario.

Era dal 2018 che il Phoenix Raceway non ospitava un round della IndyCar Series. Il campionato a ruote scoperte degli States si appresta a tornare sul tracciato di Avondale in Arizona e lo farà in occasione della Good Ranchers 250.

Il tri-ovale di Phoenix misura un miglio e, tra le peculiarità, c’è il fatto che l’evento si svolgerà tra il tramonto e la sera, col completamento del 250° giro che avverrà sotto le luci artificiali dell’impianto.

L’ultima volta che la IndyCar ha corso qui era l’inizio del nuovo ciclo tecnico dominato dalle vetture da basso carico, ovvero le DW12 IR-18 attuali. In quell’occasione si assisteva alla vittoria di Josef Newgarden per il Team Penske.

Ad otto anni di distanza, alcune cose sono decisamente cambiate. Non le vetture, quanto più i protagonisti assoluti: Álex Palou giunge in Arizona dopo la splendida vittoria di St. Petersburg, ottenuta dopo una gara di controllo totale dal secondo stint in poi. Lo spagnolo di Chip Ganassi Racing ha dimostrato, ancora una volta, l’affiatamento con la propria crew e l’ingegnere di pista Barry Wanser.

Storicamente il #10 è sempre stato un pilota più da cittadini o tracciati permanenti, perciò la tappa di Phoenix, così presto in calendario, potrebbe permettere a qualcuno di mettergli subito il sale sulla coda. Il primo indiziato è Scott McLaughlin, giunto secondo a St. Pete dopo aver ottenuto la pole position ed aver perso la gara floridiana ai pit stop, per il secondo anno di fila.

Tornando un attimo a Ganassi, Scott Dixon cercherà al più presto la rivincita, dopo che la sua domenica è stata rovinata dal mancato avvitamento di una ruota durante la sosta. Il neozelandese vinse qui nel 2016, perciò ce lo si aspetta davanti tra venerdì e sabato. Speranze più limitate per Kyffin Simpson, il quale sarà al debutto su questo tracciato e giungerà dopo un mesto 15° posto a St. Petersburg.

Come detto all’inizio, l’ultimo vincitore dell’evento è Josef Newgarden, dunque il pilota del Tennessee sarà atteso ad una prova convincente dopo il settimo posto senza infamia e senza lode del primo Gran Premio. Le rinomate abilità del #2 sugli ovali potranno rivelarsi molto utili.

In cerca di riscatto anche David Malukas, rallentato da una foratura al Whitted Airport. La prima uscita con Penske non ha dato grosse soddisfazioni al lituano-americano, perciò i soli sei giorni d’attesa permetteranno al #12 di mantenere la giusta carica.

Si passa poi ad Arrow McLaren, giunta a podio nel primo evento del 2026 grazie a Christian Lundgaard. Il danese, anche lui al debutto a Phoenix, sulla carta non ha grandi velleità, ma questa gara capita a fagiolo per dimostrare gli eventuali progressi fatti dal 2026 sulle piste ovali.

Un altro nome grosso della squadra papaya è ovviamente Patricio O’Ward, giunto in top five tra le strade di St. Petersburg. Per Pato non è stato il miglior inizio di stagione di sempre, ma da anni il messicano è ormai una certezza anche su tracciati veloci.

Sguardo fisso anche sui rookie della stagione 2026, in primis Dennis Hauger: il norvegese ha cominciato la propria avventura in Dale Coyne Racing con un buon decimo posto, poco dietro all’esperto compagno di squadra Romain Grosjean. Il campione della NXT arriverà, già a Phoenix, ad un banco di prova importante.

Invece, sarà difficile fare peggio di quanto fatto a St. Petersburg per Mick Schumacher. La prima gara in IndyCar del figlio di Michael è durata la bellezza di quattro curve ed è terminata per l’incidente provocato a Sting Ray Robb. Il team Rahal Letterman Lanigan rappresenta una grossa incognita sugli ovali, perciò sarà importante, per l’ex-pilota FDA, portare a casa la macchina e dati utili.

C’è infine Caio Collet, la cui prima gara gli è valsa un 17° posto senza infamia e senza lode. E’ stato lui a portare il grosso dei punti di A.J. Foyt Racing, dato che anche Santino Ferrucci è stato messo fuori gioco da Robb. L’italo-americano è un grande interprete dei cittadini e chissà se, al ritorno a Phoenix, saprà tirare fuori un coniglio dal cilindro.

Il weekend di gara sarà spalmato su sole due giornate, ovvero tra venerdì e sabato. La prima vedrà concentrate le prove e la qualifica, mentre la seconda avrà il solo “main event”, ovvero la Good Ranchers 250. Essa sarà in diretta su Sky Sport Max, col commento di Matteo Pittaccio e Biagio Maglienti.

INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 1 miglio (1.609 m)
Curve: 4
Senso: antiorario

ALBO D’ORO

ORARI TELEVISIVI

Venerdì 6 marzo 2026

16:00 – Practice 1 (IndyCarLive.com)
20:00 – Qualifiche (IndyCarLive.com)
22:30 – High Line Practice (IndyCarLive.com)
23:00 – Final Practice (IndyCarLive.com)

Sabato 4 marzo 2026

21:20 – Gara (Sky Sport Max)

Fonte immagini: teampenske.com

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