NASCAR | Cup Series, Austin 2026: Tyler Reddick conquista il terzo successo consecutivo, record per un inizio di stagione

Di: Francesco Gritti
franz_house_vg franz_house_vg
Pubblicato il 2 Marzo 2026 - 15:00
Tempo di lettura: 7 minuti
Condividi su
NASCAR | Cup Series, Austin 2026: Tyler Reddick conquista il terzo successo consecutivo, record per un inizio di stagione

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  NASCARTop

Tyler Reddick vince il DuraMAX Texas Grand Prix al Circuit of the Americas. Nessun pilota ha mai vinto le prime tre gare stagionali

Tyler Reddick è nella storia. Il californiano è riuscito a vincere le prime tre gare del campionato, impresa che non è riuscita a nessuno fino ad ora. A nulla sono serviti i tentativi di van Gisbergen, re dei road course, di insidiare il leader del campionato.

La NASCAR Cup Series fa tappa al Circuit of the Americas per il suo terzo appuntamento del 2026, il DuraMAX Texas Grand Prix. La prima trasferta stagionale su un road course è sempre una delle più attese dagli spettatori, pronti a vedere i piloti migliori del mondo delle stock car sfidarsi su un percorso “tradizionale”.

Uscito dalla penna di Hermann Tilke e completato nel 2012, il Circuit of the Americas si trova nella periferia di Austin, Texas. Il tracciato, nato con lo specifico presupposto di riportare la Formula 1 in America, si presenta come uno dei più complessi presenti in calendario. Il layout NASCAR, inaugurato durante la scorsa edizione, è composto da 17 curve, 9 a sinistra e 8 a destra. La lunghezza di questa variante ammonta a precisamente 2.4 miglia (corrispondenti a 3,862 km).

Il DuraMAX Texas Grand Prix è una gara molto particolare, e ciò si nota già dal nome. La corsa in questione, dalla lunghezza di 95 giri, è, difatti, l’unica ad avere il titolo di Gran Premio, anche se esso non è considerato tale da nessuna autorità mondiale. Questo appuntamento è stato aggiunto nel 2021, mentre il layout odierno è stato utilizzato per la prima volta durante la scorsa edizione della gara.

Sono 37 gli iscritti al terzo round della classe regina. Richard Childress Racing schiera la sua terza Chevrolet, la #33, per Jesse Love, campione in carica della O’Reilly Auto Parts Series, campionato in cui corre ancora a tempo pieno proprio con RCR. Live Fast Motorsports e NY Racing Team saltano la trasferta texana.

I piloti, divisi in due gruppi, affrontano 20 minuti di Qualifiche. Le posizioni di partenza vengono definite dai migliori tempi siglati da ogni vettura, indipendentemente dal turno di riferimento. Tyler Reddick, vincitore delle prime due gare dell’anno, porta la Toyota #45 di 23XI Racing in pole position grazie a un ottimo 1’37.760″. Il californiano anticipa di poco più di un decimo Ross Chastain, portacolori della Chevrolet #1 di Trackhouse Racing.

La gara

La linea esterna, occupata da Reddick, viene ostruita in curva 1 da Chastain. “Watermelon Man”, andando lungo alla prima staccata di giornata, lascia la porta spalancata a Briscoe, che passa primo. Il vincitore delle prime due gare si impone sul rivale scattato con lui dalla prima fila.

La leadership di Briscoe dura fino al giro 9, momento in cui viene superato in curva 15 da Blaney. Il pilota di JGR crolla subito in classifica, cedendo numerose posizioni agli avversari prima della fine del primo stage della giornata.

La girandola dei pit stop viene inaugurata da Bell e Larson al giro 17. Molti piloti, tra cui Reddick, Logano, Custer, Jones e Gragson, si fermano dai meccanici un passaggio più tardi. Blaney svolge la prima sosta di giornata al termine della diciottesima tornata, lasciando la testa della corsa a Chastain.

Ross Chastain vince così il primo stage al Circuit of the Americas. Il nativo della Florida viene seguito sul traguardo da van Gisbergen, McDowell, Buescher, Allmendinger, Gibbs, Bowman, Elliott, Hocevar e Hamlin. Chi non si è fermato prima, svolge la prima sosta di giornata, durante la quale i meccanici di Hendrick Motorsports controllano l’asse posteriore della Chevy #9.

Blaney, interno, arretra già sul rettilineo di partenza, lasciando a Reddick, esterno, la testa della corsa pochi metri dopo l’inizio del secondo stage. Zilisch viene toccato da Suarez in curva 1, andando in testacoda. Il rookie ripartirà dal fondo della griglia.

Al giro 27, Gragson va in testacoda in curva 6a. Il motivo di questo incidente, dal quale il ventisettenne di Las Vegas è uscito intatto, è una concatenazione di eventi causata da Logano, che, essendo al fianco di McDowell, ha inchiodato improvvisamente per evitare di colpire le barriere.

Diversi piloti, tra cui spiccano Buescher, Bowman, Love e Hamlin, inaugurano la seconda serie di soste al giro 42, lo stesso, in cui Berry va in testacoda in curva 14. Anche Reddick (43), Blaney (passato in testa a seguito del pit stop del poleman), Byron e van Gisbergen (44), fra gli altri, seguono la stessa strategia. Gibbs sale così in cima al gruppo.

Ty Gibbs, pilota della Toyota #54 di Joe Gibbs Racing, vince così il secondo stage al Circuit of the Americas anticipando sul traguardo Allmendinger, Suarez, Gilliland, Reddick, Wallace, Blaney, Custer, Byron e van Gisbergen. Chi non si è fermato in precedenza, sfrutta la stage caution per svolgere la seconda sosta.

La ripartenza premia ancora una volta Reddick, che, dall’esterno, riesce a mettersi alle spalle già in curva 1 Blaney, che continua a tallonare il poleman. Le chance che il californiano diventi il primo pilota a vincere le prime tre tappe stagionali della Cup Series stanno aumentando notevolmente.

Al giro 52, Jones va in testacoda in curva 1 dopo aver stretto improvvisamente la linea in uscita dalla piega, toccando così il cofano della Chevrolet di Hocevar. Il ragazzo di Legacy rientra in pista in fondo allo schieramento.

La terza serie di soste viene aperta da Bell al giro 63. Pochi secondi dopo, la sospensione posteriore destra della Toyota di Briscoe cede, obbligando il trentunenne nato in Indiana al ritiro una volta raggiunta la corsia dei box.

Al giro 64 si fermano dai meccanici diversi piloti, tra cui Gibbs, Elliott, Suarez e Gragson, seguiti un passaggio più tardi da Busch, Buescher e Logano (e altri) e due da parecchie vetture, tra cui spicca quella di Larson.

Le strategie dei piloti in gara, però, sono diverse, dato che, alcuni hanno in piano di svolgere 3 soste e non 4. Tra questi spiccano Reddick, Blaney, che, grazie alla loro sosta, cedono la testa a van Gisbergen al giro 70 (a sua volta fermatosi al 71), Byron e Chastain, che fanno visita ai meccanici durante la settantaduesima tornata. McDowell guadagna così la prima posizione.

Contemporaneamente, anche Bowman entra nei box, anche se i motivi sono molto diversi rispetto a quelli degli avversari. Il trentaduenne originario di Tucson, Arizona, si è, infatti, sentito male alla guida e, per questo motivo, gli è stato chiesto di fermarsi in anticipo.

Al giro 75 si verifica l’unica interruzione non programmata della gara odierna. Il motivo è un problema tecnico di Chastain, a cui si stacca la ruota anteriore destra in curva 19. Tutti i piloti sulla strategia delle quattro soste si fermano ai pit. L’unica eccezione è McDowell, che ha “saltato” una sosta grazie alla sua strategia.

Durante la caution si verifica anche un altro evento degno di nota: Myatt Snider, vincitore in O’Reilly Auto Parts Series e attualmente spotter della pit reporter Jamie Little, prende il posto di Bowman sulla #48, che condurrà fino al termine della gara. Il trentunenne di Charlotte non ha mai preso parte a un weekend di Cup Series prima di questo momento.

All’ultima ripartenza, Reddick, interno, mantiene la leadership. Blaney, esterno, viene invece superato da van Gisbergen in curva 1. Alla prima staccata, Hamlin genera un vero e proprio tamponamento a catena. Il veterano di JGR, infatti, tocca Byron, che, a sua volta tampona Smith, il quale manda in testacoda (per la seconda volta) Zilisch. Il ventiseienne di FRM è l’unico a non uscirne illeso, dato che fora la gomma anteriore destra.

Un giro dopo il pit stop di Cindric, avvenuto al termine dell’ottantunesima tornata, si verifica un tamponamento a catena in curva 20 che coinvolge Busch, Love e Buescher, in cui è solo l’ultimo a subire delle conseguenze, dato che è andato in testacoda dopo essere stato toccato dalla vettura aggiuntiva di RCR.

L’ultimo lampo di vita della corsa si verifica al giro 94, in cui Hocevar si gira in curva 20 dopo essere stato obbligato da un avversario a toccare l’erba posta al termine della via di fuga. Il giovane, che ha colpito le barriere della corsia box, riparte dal fondo.

Tyler Reddick vince anche il DuraMAX Texas Grand Prix. Il californiano, alla guida della Toyota #45 di 23XI Racing si impone così su van Gisbergen, Bell, Gibbs, McDowell, Larson, Elliott, Blaney, Allmendinger e Hamlin.

Tyler Reddick, nato a Corning, California, 30 anni fa, è il primo pilota nella storia a vincere le prime tre gare della stagione in NASCAR Cup Series. Il portacolori di 23XI Racing si è aggiudicato l’undicesimo trionfo in carriera su un tracciato complesso, molto diverso dai due precedenti. Tyler ha già un gran gap in campionato, ma la stagione è lunga e piena di sorprese, quindi non è detto che sia lui il campione 2026 (nonostante le grandi performance di cui è stato e di cui sarà sicuramente sarà autore nel corso dell’anno). Solo il tempo ci permetterà di sapere se la legacy di Reddick continuerà o meno.

I risultati odierni

La classifica del “DuraMAX Texas Grand Prix”

La classifica generale

Così in campionato dopo 3 delle 36 gare della NASCAR Cup Series 2026

Tyler Reddick (186) domina la NASCAR Cup Series dopo 3 gare.

Le altre categorie

Truck Series, St. Petersburg 2026: rimonta vincente per Layne Riggs!

O’Reilly Auto Parts Series, Austin 2026: van Gisbergen doma il COTA

I prossimi appuntamenti

Le vetture viaggeranno ora in direzione Phoenix Raceway, sede della Straight Talk Wireless 500, quarto round della NASCAR Cup Series, evento che si terrà domenica 8 marzo. L’ovale situato in Arizona, durante il prossimo weekend, ospiterà anche le gare di IndyCar, NASCAR O’Reilly Auto Parts Series, ARCA Menards Series e ARCA Menards Series West.

Immagine: Media NASCAR

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.