Il neo pilota di Kondo Racing ha raccontato le proprie sensazioni durante i test pre-stagionali di Super Formula a Suzuka.
La stagione 2026 della Super Formula vedrà il ritorno in azione di Ukyo Sasahara, ingaggiato da Kondo Racing per il sedile della #4 permettendogli così di tornare a tempo pieno nella categoria dopo l’assenza dello scorso anno.
La prima uscita ufficiale per il 29enne giapponese con i colori di Kondo Racing sono stati i recenti test pre-stagionali a Suzuka, in cui ha concluso la due giorni con il 19° posto finale a poco più di un secondo dalla vetta grazie ad un miglior tempo personale di 1:37.508 fatto siglare nella seconda giornata.
I test pre-campionato, però, non sono stati senza intoppi per Sasahara, in particolar modo nel Day 1 in cui, oltre al maltempo, ha dovuto fronteggiare alcuni problemi tecnici sulla sua vettura nel corso della prima giornata, come ha raccontato ai microfoni di p300.it al termine della giornata di mercoledì: “Da quel che mi hanno detto ai box, c’è stato un problema al cambio all’inizio della sessione che mi ha fatto circa un’ora, dato che ha richiesto tanto tempo per la riparazione” inizia a raccontare Sasahara. “Il team ha lavorato bene ed ha riparato il guasto permettendomi di tornare in pista, ma le condizioni stavano peggiorando con la pioggia che aumentava portando sempre più acqua in pista, perciò ho preferito fare solamente alcuni installation lap per fare delle verifiche ed essere sicuri che fosse tutto ok. Fortunatamente Luke (Browning, ndr.) è uscito illeso da quel brutto incidente, e questa è la cosa più importante per noi. Siamo solo all’inizio, per questo non sono molto preoccupato per quanto successo”.
Questi hanno sancito il ritorno di Sasahara al volante di una vettura di Kondo Racing dopo più di un anno, e nonostante la vettura sia ancora la SF23, nel corso degli anni alcune cose sono cambiate:“Non guidavo questa vettura dal 2024, e mi ha subito impressionato il nuovo materiale che compone le gomme dopo il cambiamento avvenuto lo scorso anno. Prima di salire in macchina ho avuto alcune informazioni da TGM (dove lo scorso anno è stato ‘Driver advisor’, ndr.) su come sono le sensazioni alla guida con queste gomme e cosa influenza le prestazioni della vettura. Ciò è stato un buon punto di riferimento per me perché non mi aspettavo minimamente di essere qui in pista per Kondo Racing, ma per fortuna ho avuto questa opportunità e tutto ciò è stata una buona preparazione. Nonostante il poco tempo avuto, ciò che abbiamo provato con gli ingegneri in termini di assetto ci è sembrato positivo; penso che sia un buon segno quando la macchina risponde bene alle modifiche del setup, permettendoci di capire da subito i cambiamenti. Credo sia un buon segnale per il futuro“.
Il nuovo asfalto del tracciato di Suzuka è stato un fattore chiave per quanto visto nella prima giornata di questi test: “Il tracciato è stato riasfaltato nella seconda parte rispetto all’ultima volta che siamo stati qui, con i cambiamenti principali alla Degner, al tornantino, alla Spoon ed alla curva Nishiken. Anche il livello di grip è cambiato parecchio, ho sentito molta aderenza anche in condizioni piuttosto bagnate. Inoltre, come ho detto prima, le gomme fanno una grande differenza: rispetto a quelle che ho usato nel 2024, la fase di riscaldamento delle gomme attuali è più veloce ed il degrado è minore, ma credo che ciò sia dovuto all’asfalto. La cosa negativa è che con il nuovo asfalto c’era ancora olio in pista, e siccome lo spazio tra l’asfalto e la ghiaia non è molto ci voleva tanto tempo affinché si asciugasse completamente. Per questo il rischio dell’aquaplaning è più alto e si inizia ad avere meno grip, e la cosa ci condiziona molto”.
“Penso che, in generale, l’aderenza sulla linea ideale fosse buona” ha aggiunto Sasahara – “Ma uscendo dalla traiettoria si verificava dell’aquaplaning, o si trovava la pista sporca d’olio per via del nuovo asfalto. Ecco perché alcuni piloti sono usciti di pista, si sono girati o hanno sbattuto. Quindi, sì, era un po’ pericoloso, ma per me è una situazione normale quando si ha un nuovo asfalto in pista. É stato simile a quanto visto qualche anno fa in Formula 1 a Istanbul, quando hanno riasfaltato la pista e si intraversavano tutti alla Tokyo Drift!”
Il suo arrivo in Kondo Racing collima con una nuova era del team che vede un maggior coinvolgimento di personalità internazionali, in linea con la ventata fresca che sta coinvolgendo l’intera Super Formula: “Il campionato sta diventando molto più competitivo a livello di piloti, e di conseguenza lo stanno diventando anche i team, perché i giapponesi non hanno ancora molta cultura nel lavorare con i team europei” commenta Sasahara. “Quest’anno, come nel nostro caso in Kondo Racing, ci sono molti piloti e ingegneri provenienti dall’estero ed ora la lingua principale della comunicazione sta diventando l’inglese, che a volte può essere frainteso o qualcosa del genere. Forse in futuro avremo qualche problema, ma è positivo che tutti imparino come funziona e come impostare le cose normalmente. Si inizia a percepire che si stanno riducendo le barriere tra la cultura giapponese e quella europea, diventando il tutto più internazionale”.
Sasahara amplifica poi questo discorso anche al di fuori di quanto avviene in pista: “Continuo a dire che la Super Formula deve spingersi di più all’estero, soprattutto con le live streaming con il commento in inglese ed anche con l’attività sui social media… so che stanno spingendo sui social media e su alcune cose in Giappone, ma bisogna fare molto di più a livello internazionale. Abbiamo una macchina è veloce, dei piloti super competitivi, team di altissimo livello, ma è come se nessuno lo sapesse. Quindi sì, in Giappone dovrebbe iniziare a essere più riconosciuta, ma a livello internazionale, rispetto alla Formula 2, c’è molta meno interazione rispetto ad altre serie”.
Kondo Racing è il terzo team diverso col quale Sasahara gareggia in Super Formula dopo le esperienze passate con Team Mugen e TOM’S. Lui stesso è sicuro che quanto appreso in passato potrà tornargli utile anche in questa annata, con tutti i pro e contro presenti: “So che è un po’ difficile mettere a frutto la mia esperienza, ma ho avuto sia alti che bassi”, afferma il pilota giapponese. “Quando ero in Mugen, sia per la macchina che per le prestazioni, tutto era davvero perfetto. Ed ho vinto due gare, ho ottenuto una pole position ed ho anche lottato per il campionato. Ma quando sono passato a TOM’S, la situazione era completamente opposta. Quindi ho vissuto entrambe le situazioni, ovvero l’essere competitivi ed il non esserlo. Ma, nel bene e nel male, c’è sempre una relazione, una connessione. Quindi queste cose le posso percepire immediatamente quando sono in macchina, e posso usare la mia esperienza anche qui in Kondo Racing per capire quali sono i problemi presenti ora, sperando di poter aiutare a risolverli per migliorare le prestazioni”.
Immagini: SUPER FORMULA
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








