Motomondiale | GP Thailandia 2026 – Anteprima di Buriram: info, albo d’oro e orari televisivi

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 25 Febbraio 2026 - 09:00
Tempo di lettura: 7 minuti
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Motomondiale | GP Thailandia 2026 – Anteprima di Buriram: info, albo d’oro e orari televisivi

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Il Circus delle due ruote si appresta a ripartire dal Chang International Circuit. Tante novità per MotoGP, Moto2 e Moto3.

Dopo un lungo inverno di pausa, il Motomondiale è pronto a rientrare in pista per il primo appuntamento della stagione 2026. Sono passati circa tre mesi dall’epilogo dello scorso Mondiale avvenuto a Valencia ed ora i centauri di MotoGP, Moto2 e Moto3 si apprestano a tornare in azione.

Il primo evento della stagione sarà il GP Thailandia, al Chang International Circuit di Buriram. Per il secondo anno di fila questo Gran Premio apre la stagione sul pistone thailandese, contraddistinto da lunghi rettilinei a da frenate brusche a moto dritta. Sono diversi i punti di sorpasso ed il layout semplice ha permesso, in passato, gare piuttosto combattute.

MotoGP

Per la classe regina le aspettative sono, come da prassi, stellari. Il 2026 sarà l’ultimo anno delle attuali moto da 1000cc, in vista di un cambio regolamentare che potrebbe (il condizionale è d’obbligo) rimescolare i valori in campo. Ciò, però, non significa che l’annata che si appresta ad iniziare possa avere un esito già scritto.

Pensando al favorito, gli occhi di tutti sono puntati verso Marc Márquez. Dopo una stagione 2025 di un dominio tale da far ripensare ai suoi fasti in Honda, il “Cabroncito” si accinge a cominciare la propria terza stagione con Ducati, la seconda nel team ufficiale Lenovo. Replicare la sequenza di risultati dell’anno passato sarà complicato, specie dopo l’infortunio patito sul finire della scorsa stagione.

Il #93, inoltre, potrebbe dover fare i conti con le abrasioni al braccio patite in una caduta avvenuta durante il giorno 2 dei test svolti a Buriram settimana scorsa, test che hanno visto anche un Francesco Bagnaia in forma. Pecco dovrà riscattare un 2025 altamente deludente in modo da tornare ai livelli prestazionali visti fino al 2024, con anche l’intento di assicurarsi un contratto per il prossimo anno (che sia con Ducati o con altre Case).

La flotta Ducati sarà composta anche dal team VR46 Pertamina Enduro, con Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli, e dalla squadra Gresini Racing, che ha Álex Márquez nel ruolo di primo pilota. Il 2025 è stato un anno magnifico per il #73, concluso da vicecampione del mondo dietro al fratello e durante il quale ha dimostrato in larga parte il proprio valore, rimasto sopito durante le annate precedenti.

Álex avrà come compagno titolare Fermín Aldeguer, ma non a Buriram. Un infortunio durante un allenamento invernale costringerà il #54 a saltare il primo Gran Premio della stagione. Il murciano sarà sostituito da Michele Pirro, mentre sui suoi tempi di recupero non ci sono ancora certezze.

A porsi come prima rivale di Ducati sarà, sulla carta, Aprilia. Il 2025 è stato l’anno di maggior successo della Casa di Noale in MotoGP, completato in bellezza dalle vittorie di Marco Bezzecchi a Portimão e al Ricardo Tormo, a cui va aggiunta la perla di Raúl Fernández dell’Australia.

Rispetto al 2025, nel 2026 il team ufficiale partirà avvantaggiato. Aprilia Racing potrà contare non solo su “Bez”, il quale ha recentemente rinnovato il contratto per altri due anni, ma anche su Jorge Martín. L’ex-campione del mondo, dopo un calvario durato praticamente un anno intero, finalmente potrà sfruttare da subito il potenziale della RS-GP, anche se le sue condizioni fisiche non sono ancora al 100%.

“Martinator” ha quantomeno preso parte ai test di settimana scorsa, così come i piloti Trackhouse Racing. La formazione Fernández-Ai Ogura è stata riconfermata e, dopo un 2025 davvero sorprendente, ci si aspetta ancora di più da questa coppia scoppiettante.

La terza Casa europea a prender parte al mondiale sarà KTM. Superate le incertezze economico-finanziarie di fine 2024-inizio 2025, la Casa di Mattighofen potrebbe arrivare più pronta alla sfida del 2026, potendo anche contare su un Pedro Acosta in grande forma. “El Tiburón” ha concluso la scorsa stagione con un inaspettato quarto posto nel Mondiale e, per il 2026, l’obiettivo primario sarà sbloccare il conteggio delle vittorie, ancora fermo a zero.

Brad Binder sarà ancora al suo fianco ed anche la squadra Tech3 non ha subito cambiamenti. Enea Bastianini punterà al riscatto con un anno d’esperienza in più sulla moto, mentre Maverick Viñales, ora affiancato da Jorge Lorenzo nella figura di allenatore, dovrà dimostrare che il lavoro svolto in inverno non è andato sprecato.

A fine 2025 Honda aveva compiuto importanti progressi ed il passaggio alla terza fascia regolamentare per le concessioni/limitazioni, la C, ne è una prova. La Casa di Tokyo ha riassaggiato anche il piacere della vittoria e del podio grazie a Johann Zarco e Joan Mir, perciò la chiave del 2026 sarà quella di proseguire sulla strada tracciata nei dodici mesi precedenti.

Tre quarti della line-up Honda non ha subito modifiche. A lasciare una delle quattro selle è stato Somkiat Chantra, trasferitosi al campionato SBK, mentre al suo posto troveremo il debuttante Diogo Moreira, fresco di titolo Moto2 ottenuto in grande stile nell’epilogo di Valencia 2025.

L’ultima della lista, per il momento, rimane Yamaha. Il marchio dei Tre Diapason è quello che ha portato le maggiori novità per il 2026, sia di natura tecnica che sportiva. In primis, è avvenuto lo storico addio alla filosofia del motore a quattro cilindri in linea, passando così al V4 (come la concorrenza).

Il secondo, grosso cambiamento riguarda la line-up. Il team ufficiale Monster Energy potrà ancora contare su Fabio Quartararo ed Álex Rins, mentre il team Pramac, fornito con le M1 per il secondo anno di fila, ha visto la conferma di Jack Miller e l’ingaggio di Toprak Razgatlıoğlu, grande talento della SBK pronto a dire la propria anche in MotoGP.

Tuttavia, i test non sono stati positivi per la Casa nipponica: prestazionalmente le M1 sono rimaste il fanalino di coda del Mondiale, ma a ciò si sono aggiunti anche problemi d’affidabilità ai nuovi motori in quel di Sepang. Difficoltoso anche il primo approccio di “Razga” in MotoGP, staccato nei tempi dai compagni di marca.

Moto2

Delle tre categorie, la Moto2 si prospetta come la più equilibrata e combattuta, con una serie di nomi di possibili protagonisti. A cominciare da Manuel González, lo sconfitto della stagione 2025 desideroso di raggiungere la corona iridata sfiorata lo scorso anno.

“ManuGas” dovrà fare i conti con uno schieramento decisamente più affamato di vittorie e pronto a lottare, su tutte la squadra Aspar che vedrà i confermati Daniel Holgado e David Alonso, reduci da un 2025 di grande crescita. Non saranno da sottovalutare nemmeno il team Marc VDS, con la nuova pattuglia Arón Canet-Deniz Öncü, o Barry Baltus con Fantic, ora affiancato da Tony Arbolino.

Parlando degli italiani, alla pattuglia nostrana si aggiungerà Luca Lunetta dalla Moto3, uno dei debuttanti della stagione 2026. Il romano è stato scelto dal team Speed RS come nuovo compagno di Celestino Vietti. per una formazione tutta italiana.

Moto3

La stagione 2026 della classe leggera comincerà orfana di José Antonio Rueda, campione in carica Moto3 passato, come di consueto, nella categoria superiore in cerca di ulteriori fortune. Tuttavia, nonostante l’assenza del #99, ciò non significa che la stagione comincerà con dei valori in campo totalmente sconosciuti.

La maggior parte degli appassionati ha puntato il dito verso Máximo Quiles, indicandolo come massimo favorito per l’annata che verrà. Il pupillo dei fratelli Márquez si è già guadagnato l’etichetta del grande talento del futuro e la lista d’avversari, tutto sommato, risulta meno corposa rispetto a quella delle altre due categorie.

Nomi quali Álvaro Carpe, David Muñoz o Marco Morelli potranno tentare d’insidiarlo, così come la pattuglia italiana rappresentata, in primis, da Guido Pini nel team Honda Leopard e da Matteo Bertelle in KTM MTA. Tanti anche i debuttanti, con ben nove rookie ai nastri di partenza della Thailandia.

Sky Sport ha rinnovato il proprio contratto per trasmettere il Motomondiale in onda sulle proprie reti satellitari per un altro biennio e la prima gara dell’anno sarà visibile in diretta, per quanto riguarda le giornate di venerdì e domenica, soltanto sul canale 208. TV8 manderà live le qualifiche e la Sprint Race della MotoGP, mentre per l’1 marzo gli utenti sul digitale terrestre si dovranno accontentare delle differite. In alternativa, c’è la possibilità di acquistare il VideoPass MotoGP sul sito ufficiale del campionato, comprensivo anche dell’archivio storico fino al 1992.

INFO TRACCIATO

Lunghezza tracciato: 4.554 m 
Rettilineo principale: 1.000 m 
Curve: 12 (5 a sinistra, 7 a destra) 
Senso: orario 
Record della pista: 1:28.700 (Francesco Bagnaia, Ducati, 2024)

ALBO D’ORO

ORARI TELEVISIVI

Venerdì 27 febbraio 2026

03:00 – FP1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
03:50 – FP1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
04:45 – FP1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
07:15 – PR Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
08:05 – PR Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
09:00 – PR MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)

Sabato 28 febbraio 2026

02:40 – FP2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
03:25 – FP2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
04:10 – FP2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
04:50 – Q1 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com, TV8)
05:15 – Q2 MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com, TV8)
06:45 – Q1 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com, TV8)
07:10 – Q2 Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com, TV8)
07:40 – Q1 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com, TV8)
08:05 – Q2 Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com, TV8)
09:00 – Gara Sprint MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com, TV8)

Domenica 1 marzo 2026*

04:40 – WUP MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
06:00 – Gara Moto3 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
07:15 – Gara Moto2 (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
09:00 – Gara MotoGP (Sky Sport MotoGP, MotoGP.com)
11:05 – Gara Moto3 (TV8)
12:20 – Gara Moto2 (TV8)
14:05 – Gara MotoGP (TV8)

*: in corsivo gli orari in differita.

Fonti immagini: gresiniracing.com, mediahouse.ducati.com, intactgp.de, ajo.fi

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