F1 | Anteprima mondiale 2026, McLaren: “We are the Champions”

Di: Alessandro Secchi
alexsecchi83 alexsecchi83
Pubblicato il 3 Marzo 2026 - 16:00
Tempo di lettura: 4 minuti
Condividi su
F1 | Anteprima mondiale 2026, McLaren: “We are the Champions”

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  F1Preview

Segue l’anteprima del team McLaren per il mondiale 2026 di F1

Chiudiamo la carrellata di anteprime del mondiale 2026 con i campioni in carica piloti e costruttori. Dopo aver vinto già il titolo a squadre nel 2024, l’anno scorso McLaren ha centrato la doppietta con Lando Norris iridato, a coronamento di una rincorsa iniziata con l’avvio del precedente ciclo regolamentare. Da un 2022 in cui si faticava ad arrivare a punti, la McLaren è diventata la monoposto da battere già nella seconda metà del 2024, per replicare poi l’anno scorso.

Solo le note vicissitudini interne e le famosissime “Papaya Rules” hanno dato qualche grattacapo, permettendo incredibilmente a Max Verstappen di insinuarsi in una lotta iridata che, sulla carta, sarebbe dovuta restare di unica competenza dei piloti di Woking. Non c’è mai stato dubbio, comunque, della bontà della MCL39 rispetto al resto del gruppo.

Prestagione

Nonostante il cambio di regolamento, McLaren è ovviamente attesa alla prova del nove con la MCL40 per difendere entrambi i titoli iridati. La nuova monoposto è stata la penultima a presentarsi ufficialmente, poco prima dei test del Bahrain e dopo essere scesa in pista in livrea camo a Barcellona. Dal punto di vista aerodinamico la vettura appare come la più ricercata dopo Aston Martin. Fiancate scavatissime in basso, muso molto affusolato e appuntito la rendono assolutamente distinguibile dal resto del gruppo, al pari della collega di Silverstone ma con ben altri risultati per il momento.

Mentre tutti indicano Mercedes come la squadra favorita, la MCL40 è la vettura che ha coperto più chilometri di tutta la griglia nel corso dei test del Bahrain, 4.470, senza avere problemi se non per qualche decina di minuti nella seconda settimana. Il ruolino di marcia è stato costante, con tre giornate da oltre 150 giri completati. Solo nella prima giornata la vettura ha fatto segnare il miglior tempo (il primo giorno con Norris) tenendosi poi un po’ più in disparte nelle giornate successive.

Dal punto di vista del comportamento in pista, la vettura in alcuni frangenti non è apparsa bilanciata perfettamente, con Norris e Piastri costretti a qualche controllo in più e diversi lunghi. Sotto questo aspetto, Mercedes è sembrata superiore. Sul passo gara, l’unico confronto possibile è quello con Red Bull e Max Verstappen e, in questo caso, il ritmo è sembrato simile globalmente.

Parliamo comunque di una sicura protagonista, anche se ci vorranno evidentemente alcune gare per capire i valori in campo. Una cosa su cui, invece, sicuramente ci sarà da porre rimedio è la gestione interna. Come detto, le Papaya Rules hanno mostrato tutti i loro limiti nella scorsa stagione, portando a decisioni a volte controverse e a un’armonia interna non proprio idilliaca in alcune occasioni. La sensazione è che, senza regole interne che fanno molto “politically correct”, il mondiale piloti sarebbe forse potuto terminare prima.

Scopriremo a breve se Zak Brown e Andrea Stella avranno varato una nuova versione del loro personale codice etico, al fine di evitare situazioni come quelle di Monza dello scorso anno; a pensarci, quei tre punti concessi a Norris sono stati fondamentali per il titolo iridato. Con una considerazione in più: il grande vantaggio dello scorso anno ha “aiutato” a compensare gli errori di gestione. In una situazione di lotta più serrata, perdere punti importanti sarebbe letale.

Lando Norris

Lando Norris si presenta ai blocchi di partenza del mondiale con il numero 1 sul muso. Una responsabilità di cui prendersi carico ma anche l’occasione per dimostrare di aver fatto quello step finale nella maturità di un pilota. Solitamente si dice che la vittoria del titolo sia il tassello mancante a livello di consapevolezza. E, questo, lo vedremo soprattutto con un pilota che ha mostrato più volte delle insicurezze e delle debolezze.

La vittoria del titolo può sicuramente aiutare a renderlo più cosciente di sé e delle proprie possibilità. In questa stagione scopriremo, di fatto, il vero Norris. Vincere è una cosa, confermarsi è sempre un’altra e il britannico, su questa strada, ha un ostacolo in più, quel nuovo regolamento che potrebbe mescolare le carte. Non è, infatti, garantito che la MCL40 sia la vettura più forte e occorrerà tutta la bravura del campione del mondo in carica per sopperire ad eventuali mancanze. Il 2026 sarà, per lui, un anno importantissimo.

Oscar Piastri

Oscar Piastri, dal canto suo, deve dimostrare di essersi ripreso dopo la brutta seconda parte della scorsa stagione. Dopo aver comandato il campionato fino al massimo vantaggio dell’Olanda, l’australiano è caduto in una crisi infinita che l’ha visto perdere progressivamente tutto il vantaggio su Norris a colpi di errori, prestazioni opache e anche scelte discutibili come abbiamo già ricordato.

La velocità, sicuramente, non manca e Piastri l’ha dimostrato in più occasioni, apparendo anche più in bolla rispetto a Norris. Il suo calo improvviso, coinciso tra l’altro proprio con il team radio di Monza, pone qualche dubbio sulla sua solidità mentale in confronto alle voci che lo vedevano come un pilota freddo. Non bastano esultanze minime per poter essere considerati tali, bisogna resistere soprattutto sotto stress e questo sembra proprio l’elemento mancato a Piastri quando era il momento di calare il poker definitivo sulla stagione.

Il suo 2026, da compagno di squadra del pilota campione in carica, non sarà facile. L’obiettivo è, ovviamente, quello di ripartire dalla forma di un anno fa e riconquistare la credibilità un po’ persa verso fine 2025. Le potenzialità sono indubbie, così come un’esperienza in F1 temporalmente minore. Si spera, però, che l’australiano faccia tesoro di quanto successo; per riproporsi con una forma nuova e lanciarsi alla caccia del titolo, scappato quando in molti lo davano per certo solo pochi mesi fa.

Immagine di copertina: Media McLaren

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.