F1 | Domenicali: “La gente chiede più azione e più Sprint”

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 20 Febbraio 2026 - 12:03
Tempo di lettura: 3 minuti
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F1 | Domenicali: “La gente chiede più azione e più Sprint”

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A SKY il CEO della F1 ribadisce la sua idea sull’attuale status del Circus

Stefano Domenicali è stato ai microfoni di SKY prima della pausa pranzo nella terza ed ultima giornata di test in Bahrain. Il CEO della F1 ha rafforzato alcuni concetti espressi già ad inizio giornata ad alcuni media sulle critiche che il nuovo regolamento sta ricevendo, sostenendo ancora una volta come siano i fan a chiedere determinate modifiche ai format come riduzione delle prove libere e aumento delle Sprint. Ecco le sue parole:

“L’obiettivo è sempre di essere in evoluzione continua. Dove la tecnologia deve essere al servizio di chi fa la differenza, che sono i piloti. I piloti l’hanno sempre fatta nel corso dei 76 anni della Formula 1 in maniera diversa. Ed è chiaro che il regolamento tecnico, che è stato introdotto per delle ragioni ben specifiche, oggi comporta un modo diverso di guidare, che però è naturale nella progressione di quello che è l’evoluzione e anche per i piloti di imparare.

Questo regolamento porterà i piloti ad essere velocissimi, a sfruttare al massimo le vetture di oggi e quindi sarà un campionato, credo, molto molto interessante che avrà anche, da questo punto di vista, l’interesse che quello che succederà alla prima gara non sarà quello che succederà dopo qualche gara. Ci saranno piste diverse, un’evoluzione continua delle macchine, la capacità dei piloti di imparare a guidarle in maniera sempre migliore, quindi sarà un campionato da seguire con energia positiva.

Sprint e azione in tutti i giorni

“Io credo che noi vogliamo vedere tutti una Formula 1 dove appena si arriva in pista, per rispetto di chi ci segue, adesso sono tanti a partire dal primo giorno in cui si va in pista, si combatte per qualcosa di sportivo. Il tema delle prove libere, a mio modo di vedere, ma non a livello personale, è una risposta che stiamo ricevendo sempre di più da chi ci segue in pista, da chi ci segue in televisione, da chi ci segue in ogni modo: è quello di dover competere per qualche cosa ogni giorno.

La sprint è stata una risposta che dovrà essere evoluta ovviamente, che dovrà essere in termini quantitativi anche rimodificata, ma stiamo anche ragionando sugli altri weekend che rimangono per adesso, per fare qualche cosa che va in questa direzione, cioè si va in pista sempre per raggiungere un risultato sportivo.

Questo è quello che ci chiede la gente, ma devo dire anche i piloti. Ci stiamo lavorando e credo che avremo un pacchetto completo di idee da presentare e formalizzare entro l’estate. Si tratta di gareggiare in ogni uscita delle monoposto, è quello che abbiamo sempre detto e mi ricordo la prima volta che abbiamo introdotto questo nuovo format, abbiamo ricevuto critiche soprattutto da chi era dentro e poi dopo, come sempre, bisogna aspettare per giudicare.

Io sono dell’idea che troveremo sicuramente un format che impegnerà i piloti dal venerdì fino alla domenica in maniera continuativa. C’è un approccio anche di concentrazione diverso anche per tutti quelli che seguono come gli stessi giornalisti, gli stessi media: vuol dire parlare di contenuti veri, perché se no il venerdì sera, in un contesto di prove libere, so già quali sono le domande e so già anche quali sono le risposte”.

Regolamenti

“C’è stata tanta discussione su questo tema: è chiaro che guidare una macchina ibrida con un bilanciamento elettrico-termico diverso, come quello di quest’anno, comporta un atteggiamento che possa massimizzare le due componenti. Il lift and cost c’è sempre stato, anzi ne avete parlato tanto, quindi creare tutto questo polverone su questo tema mi sembra un po’ fuori luogo e vedrete che questo sarà un tema che, se eventualmente dovesse essere affrontato, la federazione insieme alle squadre, insieme ai piloti, si troveranno le soluzioni giuste”.

Immagine di copertina: Media Ansa

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