Nomi importanti, rookie e nuovi team nella griglia dell’evento endurance più importante dell’anno: tutto quello che c’è da sapere
In quanto quarto appuntamento della stagione 2026 del FIA World Endurance Championship (WEC), Le Mans non ha bisogno di grandi presentazioni. Parte integrante dell’iconica “Tripla Corona” del motorsport, insieme al Gran Premio di Monaco di Formula 1 e alla 500 Miglia di Indianapolis, la gara di resistenza francese, nata nel 1923, si è costruita una reputazione leggendaria come prova definitiva di velocità, abilità e, soprattutto, tenacia.
Tuttavia, quella che un tempo era una sfida di pura durata è oggi diventata una sprint di 24 ore, grazie alla sofisticata evoluzione tecnologica delle moderne competizioni. Lo hanno dimostrato chiaramente le edizioni 2024 e 2025, dove la vittoria è stata decisa per un soffio di poco superiore ai 14 secondi. Solo due anni fa, ben nove Hypercar conclusero la gara nello stesso giro: un dato che sottolinea come ogni singolo errore venga amplificato e ogni minimo ritardo possa infrangere i sogni di gloria di un team.
Hypercar: La Sfida tra i Titani
Nella categoria regina, le Hypercar, si profila un nuovo scontro tra giganti. La Ferrari, con il suo prototipo 499P, resta imbattuta a La Sarthe dal suo debutto nel 2023. Il Cavallino Rampante punta ora al quarto successo consecutivo, dopo che le vetture ufficiali (#50 e #51) e la #83 privata di AF Corse hanno conquistato una vittoria ciascuna.
Tuttavia, il marchio italiano dovrà affrontare una sfida ancora più serrata in questo 2026. L’anno scorso, Cadillac ha scritto una pagina storica assicurandosi la sua prima pole position a Le Mans, la prima per un costruttore americano in quasi sessant’anni. Le due Cadillac V-Series.R dell’Hertz Team JOTA, presenti per l’intera stagione, saranno affiancate da una vettura aggiuntiva di Cadillac Wayne Taylor Racing, portando il numero totale di Hypercar in griglia a 18.
Sempre nella classe regina, Peugeot e Alpine cercheranno il riscatto sul suolo di casa dopo un 2025 difficile. L’ultimo trionfo del Leone a La Sarthe risale al 2009 con la 908 HDi, mentre il digiuno di Alpine dura addirittura dal 1978. Per il marchio con sede a Viry-Chatillion sarà l’ultima Le Mans con l’A424, visto l’addio alla serie, a partire dal 2027, annunciato poco tempo fa.
Toyota, cinque volte vincitrice consecutiva dal 2018 al 2022, ha alzato l’asticella aggiornando profondamente durante l’inverno la sua TR010 Hybrid (ex GR010) nel tentativo di riprendere il comando. Anche BMW nutre grandi ambizioni per la sua terza stagione con la M Hybrid V8, mentre la Valkyrie di Aston Martin ha mostrato progressi solidi lo scorso anno.
La grande novità in tutto ciò è rappresentata dal debutto di Genesis (marchio premium di Hyundai), che entra in griglia dopo un meticoloso programma di sviluppo. Con una line-up di piloti stellare guidata dal due volte campione del mondo e tre volte vincitore a Le Mans, André Lotterer, il marchio coreano dimostra di voler fare sul serio.
Se piloti come Lotterer portano l’esperienza, la classe Hypercar abbonda di “giovani leoni” pronti a farsi valere. L’ex campione di Formula 2 Théo Pourchaire sarà al volante per Peugeot, mentre il connazionale Victor Martins, altro protagonista della serie cadetta della F1, farà il suo debutto nell’endurance con Alpine. Entrambi potranno contare sul calore del pubblico di casa.
Tra i grandi assenti, ovviamente Porsche con le tre vetture (due ufficiali e una sotto la bandiera di Proton) e la Cadillac di Action Express Racing, che non sarà presente dopo tre anni consecutivi al via della gara francese. Si tratta della seconda griglia Hypercar (diciotto auto) più piccola a Le Mans dopo il 2023, quando furono schierate sedici auto.
La lotta in LMGT3 e LMP2 si prospetta serrata
La categoria LMGT3 vedrà una battaglia serratissima tra 25 vetture. Lo scorso anno, cinque dei nove marchi iscritti hanno vinto almeno un round del WEC, e tutti e nove sono riusciti a salire sul podio. Tra i debuttanti più attesi spicca Logan Sargeant, ex pilota Williams F1, che correrà con la Ford Mustang di Proton Competition.
Ai 18 equipaggi già presenti nel WEC si aggiungeranno sette wildcard, tra cui la terza vettura di TF Sport (Corvette, in probabile partnership con il team JMR data la presenza del principe Jefri Ibrahim) e quella di Iron Lynx, sotto l’etichetta “Team Qatar” (Mercedes-AMG). Tra i piloti della terza vettura del team cesenate troviamo Giuliano Alesi, direttamente dalla serie SUPER GT.
In pista vedremo anche la Corvette del team canadese 13 Autosport, presente grazie al premio Bob Akin in IMSA vinto da Orey Fidani. Insieme, anche l’Aston Martin Vantage di Racing Spirit of Léman (team presente nella scorsa stagione nel WEC) e due Ferrari 296 di Kessel Racing. Una di queste sarà guidata da Lorenzo Patrese, figlio dell’ex vice-campione del mondo di F1 Riccardo Patrese.
Un’altra Ferrari sarà schierata da Richard Mille AF Corse, con una line-up che include la pilota ufficiale Lilou Wadoux. L’obiettivo per tutti è uno solo: spodestare il team Manthey, la cui Porsche 911 992 GT3 R è stata il punto di riferimento assoluto sin dalla nascita della classe.
Infine, la classe LMP2 schiererà 19 prototipi con nomi ben noti agli appassionati del WEC. Grégoire Saucy e Mikkel Jensen (futuro pilota Hypercar McLaren nel 2027) saranno affiancati da Alex Quinn, recentemente nominato collaudatore Peugeot, e da Doriane Pin, campionessa in carica della F1 Academy e collaudatrice Mercedes-AMG F1. Si segnala inoltre il ritorno a Le Mans dopo tre anni di Romain Dumas (due volte vincitore della gara) alla guida della Oreca del suo team RD Limited, e la partecipazione di due piloti dai cognomi illustri: Pietro Fittipaldi ed Enzo Trulli.

Anche la lista delle riserve si prospetta come particolarmente interessante: in primis si può notare come manchi completamente una Hypercar tra le nove vetture indicate come “sostitutive”. Prima tra le LMGT3 è la vettura di GR Racing, ormai un habituè di questa posizione di “attesa”, con unico pilota confermato Wainwright. Invece, per le LMP2 si segnala la presenza di Cetilar Racing come primo prototipo in attesa: troviamo qui la coppia padre e figlio Roberto e Nicola Lacorte alla guida della Oreca 07, che ha appena terminato la stagione 2025/2026 dell’Asian Le Mans Series in seconda posizione. Da segnalare anche l’Italiano Giacomo Petrobelli e la leggenda Dario Franchitti alla guida della seconda LMGT3 in ordine presente in lista, ovvero l’Aston Martin di Blackthorn.
Con una griglia di partenza straordinaria in tutte e tre le categorie e ogni concorrente pronto a scrivere una nuova pagina di storia, lo spettacolo è garantito. Brividi, sorpassi e suspense: la leggenda continua.

Media: WEC
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