WRC | Rally di Svezia 2026, PS2-4: Evans fa la voce grossa e si prende la vetta al termine di una tappa durissima

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 13 Febbraio 2026 - 15:00
Tempo di lettura: 4 minuti
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WRC | Rally di Svezia 2026, PS2-4: Evans fa la voce grossa e si prende la vetta al termine di una tappa durissima

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Evans prende in mano la gara, caos e forature in Rally1; battaglie serrate in WRC2, Türkkan leader tra WRC3 e Junior

Il venerdì mattina del Rally di Svezia 2026 è stato un autentico spartiacque. Le lunghe speciali hanno iniziato a scavare distacchi importanti in Rally1, con Toyota solida e M-Sport in difficoltà tra forature ed imprevisti. In WRC2 la selezione è già iniziata, mentre tra WRC3 e Junior WRC è Ali Türkkan a imporsi come riferimento trasversale.

CRONACA

PS2 — Bygdsiljum 1 (27,55 km)

La prima vera prova del venerdì cambia subito volto al Rally di Svezia. Elfyn Evans firma il miglior tempo in 12:43.2 e si prende la leadership, sfruttando al massimo la lunga Bygdsiljum. Alle sue spalle Katsuta (+5.9) e Pajari (+6.9) confermano la solidità Toyota, mentre Neuville limita i danni a +8.2 tenendo Hyundai agganciata al podio provvisorio.

La speciale è stata però tutt’altro che lineare. Oliver Solberg ha perso secondi preziosi per un breve stallo, chiudendo quinto a +9.4 quando sembrava in grado di giocarsi il tempo di riferimento. Giornata complicata per M-Sport: sia Mārtiņš Sesks sia Jon Armstrong hanno pagato una foratura, con distacchi pesantissimi che li fanno scivolare lontano dalla lotta di vertice già nelle prime fasi del venerdì.

Bygdsiljum, la più lunga del rally, ha quindi già iniziato a fare selezione: ritmo alto, margini sottili e la neve che non perdona il minimo errore.

PS3 — Andersvattnet 1 (20,51 km)

La PS3 Andersvattnet 1 (20,51 km) è stata un autentico carnaio. Elfyn Evans replica lo scratch in 10:33.8 e consolida il comando, ma alle sue spalle è successo di tutto. Le condizioni erano al limite: fondo sporco, neve riportata, grip incostante e traiettorie che si pulivano giro dopo giro.

Per M-Sport è stata notte fonda. Mārtiņš Sesks incappa nell’ennesima foratura dopo aver colpito una roccia nel fosso e scivola a oltre +1’40”, compromettendo ulteriormente il suo venerdì. Anche Josh McErlean perde terreno, mentre la Puma continua a soffrire su un fondo che non perdona errori.

Non va meglio ad altri protagonisti: Thierry Neuville finisce largo contro un banco di neve al km 18.2, danneggia paraurti e parabrezza e perde secondi preziosi; Oliver Solberg paga una foratura dopo essere uscito in un tratto pieno di neve fresca e perde contatto dalla vetta; Adrien Fourmaux segnala difficoltà di bilanciamento e grip. La prova, in sostanza, ha iniziato a scavare solchi profondi nella classifica: chi è sopravvissuto senza danni ha guadagnato più di quanto dica il cronometro.

PS4 — Bäck 1 (11,53 km)

L’ultima prova del giro mattutino riporta Oliver Solberg davanti con lo scratch in 6:40.7, davanti a Evans (+1.2) e Katsuta (+4.2), in una speciale corta ma tecnica che premia precisione e fiducia sull’anteriore. Toyota continua a controllare il ritmo, mentre Hyundai resta in scia con Fourmaux quarto e Neuville sesto.

Ma la notizia è un’altra: per Mārtiņš Sesks arriva la terza foratura consecutiva della mattina. Un dato che fotografa perfettamente il suo venerdì: velocità potenziale mai davvero sfruttata e una gara ormai trasformata in gestione del danno. Dopo aver colpito una roccia nella prova precedente, anche qui la Puma perde secondi pesanti, e il distacco in classifica generale diventa ormai proibitivo. Per M-Sport è una mattinata da incubo: tra forature e problemi di grip, il rally è già tutto in salita prima ancora del service di metà giornata.

WRC2 – Colpo di scena: Heikkilä fuori già sulla SS2

La mattinata del WRC2 perde subito uno dei protagonisti annunciati. Mikko Heikkilä, tra i riferimenti del blocco finlandese e partito con ambizioni concrete di podio, è fuori gara già dalla SS2, lasciando un vuoto importante nella lotta di vertice.

Con la sua uscita, la classifica si ricompatta attorno a Roope Korhonen, che prende il comando davanti a Teemu Suninen, mentre Joona Lauri resta pienamente agganciato alla battaglia. L’uscita di Heikkilä cambia immediatamente l’equilibrio della categoria: in un parterre così profondo, ogni ritiro pesa doppio, e chi riesce semplicemente a restare pulito nelle prime speciali sta già costruendo un vantaggio strategico pesantissimo.

WRC3 – Türkkan leader, Fontana in scia

Nel WRC3 la leadership è nelle mani di Ali Türkkan, che con una prova solida e senza errori prende il comando della categoria. Il turco, impegnato anche nel Junior WRC, sta dimostrando grande maturità nella gestione del doppio programma, riuscendo a tenere un ritmo alto senza sbavature. Alle sue spalle Matteo Fontana resta pienamente in partita, ma il margine inizia a consolidarsi e la sensazione è che Türkkan abbia trovato subito il giusto feeling con le speciali svedesi.

Junior WRC – Türkkan fa la differenza

Nel JWRC il copione è lo stesso: Türkkan detta il passo e si conferma riferimento del monomarca Fiesta Rally3. La lotta per il podio resta aperta, ma la Svezia sta già facendo selezione. In una categoria dove le vetture sono identiche, la differenza è tutta nella lettura del fondo e nella pulizia di guida — e per ora Türkkan sta interpretando il rally meglio di tutti.

Classifica dopo PS4

Immagini: Red Bull Content Pool

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