WRC | Rally di Svezia 2026 – Anteprima: a casa di Oliver Solberg

Di: Edoardo Scialanga
@edosciala03 edoardo_scialanga
Pubblicato il 10 Febbraio 2026 - 09:00
Tempo di lettura: 13 minuti
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WRC | Rally di Svezia 2026 – Anteprima: a casa di Oliver Solberg

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Dopo uno splendido Monte-Carlo, il WRC si sposta nel “profondo nord”. Neve vera, velocità folli e Toyota da battere: ad Umeå il Mondiale entra subito nel vivo

Il Rally di Svezia 2026 arriva in un momento perfetto della stagione: è solo il secondo round del WRC, ma è già uno spartiacque. Perché qui non c’è trucco e non c’è inganno: di nuovo neve e ghiaccio “puri”, velocità medie altissime e margini microscopici. E soprattutto un rally costruito per diventare decisivo quando contano i punti: Super Sunday e Power Stage sono un magnete per chi guarda al mondiale.

Base a Umeå (pronuncia corretta, per i puristi: ˈʉːmɛo) , cuore pulsante della gara dal 2022, quando il Mondiale Rally spostò il proprio baricentro ancora più a nord dopo le ultime edizioni in quel di Karlstad con neve scarsa o addirittura assente. 18 prove speciali per 300,66 km cronometrati: l’impianto è quello che ormai funziona, ma con ritocchi intelligenti. Non una rivoluzione, piuttosto un’evoluzione che rende la kermesse rallistica svedese più “vera”, più tecnica e perché no, anche più esigente.

C’è una parola che descrive bene la Svezia: pulizia. Qui vinci se riesci a essere rapido senza sporcare le linee, perché la neve ti punisce appena esci dal binario. Gli snowbank possono diventare un alleato – appoggio, rotazione, tempo guadagnato – oppure una trappola che ti risucchia e ti toglie il ritmo in un attimo. E quest’anno, con la gomma chiodata Hankook dedicata (specifica full-snow), il tema non è “quale gomma scelgo”, ma come la gestisco: chiodi che possono surriscaldarsi nei tratti più puliti, chiodi che saltano quando la strada si scava, chiodi che fanno la differenza tra un curvone in appoggio e una derapata lunga che ti costa secondi ovunque.

I protagonisti attesi

La fotografia della top class è chiara: esattamente come tre settimane fa a Monte-Carlo saranno 11 le vetture Rally1 al via, con un equilibrio che sulla carta sembra quasi didattico: 5 Toyota, 3 Hyundai, 3 Ford Puma. Ma poi c’è la storia, e la storia dice che Toyota arriva con un plotone che può “giocare” anche di strategia, mentre Hyundai è chiamata a dare una risposta di feeling e fiducia dopo la debacle monegasca, ed M-Sport che deve riscattare il primo weekend senza aver ottenuto punti iridati in 23 anni. Non c’è Ogier che, come da programma, non sarà della partita in Svezia.

Toyota: Solberg per il bis, Evans per non inseguire

E in mezzo c’è lui: Oliver Solberg. Ad Umeå l’atmosfera cambia quando arriva un idolo di casa, e qui non parliamo solo di tifo: parliamo di conoscenza delle strade, sensibilità sul fondo, lettura della neve. Dopo la perentoria vittoria a Monte-Carlo, Solberg si presenta con un’aura rinnovata e per certi versi, più pesante, ed in Svezia quella pressione può essere benzina oppure zavorra. Ma se entra nel “flow”, diventa automaticamente l’uomo che tutti devono battere.

Capitolo a parte, invece, per Elfyn Evans. Il gallese, reduce dalla clamorosa ed immeritata beffa iridata del 2025, rischia seriamente di dover fare i conti anche con un altro imprevisto di matrice svedese, che si candida a frapporsi tra lui e l’agognato Titolo Mondiale. Campione uscente qui in Svezia è l’altra faccia della medaglia: esperienza, gestione, capacità di non trasformare mai una piccola sbavatura in un problema grande. La Svezia spesso la vinci così: non con la prova perfetta, ma con quattro giorni senza buchi neri.

Il riscaldamento all’Arctic Rally in Lapponia, concluso con un’agevole vittoria assoluta ed una media oraria di 122 km/h, è il biglietto da visita di un pilota che a 38 anni sa di avere una ghiotta occasione per coronare il sogno di una vita.

Con Ogier fuori dai giochi, occasione irripetibile per Takamoto Katsuta e Sami Pajari per brillare sui ghiacci svedesi e riscattare le delusioni raccolte nel Principato: errore veniale con incidente e conseguente ritiro per Pajari all’alba del sabato, collisone con un terrapieno e Power steering k.o. con ingente perdita di tempo annessa per Katsuta sempre al sabato.

Se per Katsuta il risultato deludente ormai non fa più notizia, quello di Pajari, invece, lascia qualche dubbio in più da sciogliere. Il giovane finnico, reduce da un finale di 2025 brillante, incappa in un weekend stregato in quel di Monaco, culminato con il suo secondo DNF consecutivo sulle strade del Monte-Carlo. A sua discolpa, si può affermare che la gara monegasca non è, storicamente, amica ai piloti nordici (Solberg a parte).

A completare il plotone Toyota, in Svezia ci sarà anche Lorenzo Bertelli, iscritto al Rally Sweden 2026 al volante di una Toyota GR Yaris Rally1 e navigato dal bravo Simone Scattolin. Il toscano sarà in gara con un programma privato supportato da Toyota, inserito in entry list come Rally1 “privateer” in classe RC1: una presenza che porta la GR Yaris a quota cinque esemplari al via, insieme a Evans, Solberg, Pajari e Katsuta, e che aggiunge ulteriore profondità strategica alla struttura del costruttore giapponese in un weekend dove gestione, spensieratezza e pulizia contano quanto la velocità pura.

Hyundai chiamata al riscatto

Hyundai arriva in Svezia con l’urgenza di cambiare subito tono dopo un Monte-Carlo complicato, dove Toyota ha firmato una netta tripletta 1-2-3 guidata dal neoacquisto Oliver Solberg. A complicare ulteriormente la tappa d’apertura, per la i20 N Rally1, è stato un Monte meno “asfalto puro” del previsto: il meteo invernale estremo ha amplificato i limiti di una gara che il team si aspettava già critica per il proprio pacchetto.

Nonostante questo, il direttore sportivo Andrew Wheatley sostiene che durante l’off-season siano stati fatti “big steps” per ridurre il gap: Hyundai ha lavorato su un avantreno aggiornato per allargare la “finestra” di utilizzo della vettura e ha introdotto anche un upgrade alla trasmissione, con l’obiettivo di rendere la i20 N più consistente in un ventaglio più ampio di condizioni.

A livello numerico, il Monte-Carlo ha fotografato bene la dimensione del problema: sulla distanza complessiva (339,15 km di prove), la migliore Hyundai – Fourmaux – ha pagato 5’59”3, cioè circa 1,06 secondi al chilometro dalla migliore Toyota (Solberg). Ancora più netto il dato di Neuville, secondo riferimento i20 N, con 10’29”8 di gap dal vincitore: circa 1,86 s/km. Numeri che spiegano perché, al di là delle condizioni anomale trovate nel Principato, Hyundai arrivi in Svezia con la necessità di alzare subito l’asticella sul piano del passo puro.

Wheatley non nasconde che vedere Toyota monopolizzare il podio “è sempre una preoccupazione”, ma insiste sulla fiducia rispetto a dodici mesi fa e sulla convinzione di potersi giocare risultati importanti già nel 2026. Sulla stessa linea Thierry Neuville, che vede i rally su neve e sterrato come il terreno più favorevole per Hyundai: nel 2025 tra Svezia e Finlandia il passo non era mancato, e l’idea è sfruttare i test pre-evento per essere più efficaci rispetto allo scorso anno.

In più, la Svezia segna il rientro del terzo equipaggio “da attacco”: Esapekka Lappi, vincitore qui nel 2024, torna al volante della terza i20 N con l’obiettivo dichiarato di spingere al massimo e riportare Hyundai nella condizione di schierare tre auto realmente in lotta per il podio.

M-Sport: chiodo schiaccia chiodo

Per M-Sport, la Svezia è già una tappa “obbligata” per rimettere in piedi il morale dopo un Monte-Carlo durissimo: il doppio ritiro arrivato sulla penultima speciale (SS16 Col de Braus / La Cabanette), con McErlean e Armstrong fuori nel momento più delicato, ha pesato anche sul fronte costruttori, interrompendo una striscia storica che resisteva dal RAC Rally 2001 senza un evento a zero punti.

Eppure, dentro quel finale amaro, c’è una nota che vale più del risultato: il debutto Rally1 di Jon Armstrong ha mostrato segnali solidi di adattamento e lucidità, perché nei primi chilometri non è sembrato affatto spaesato impostando l’apprendimento nel modo giusto, trasformando l’episodio che lo ha estromesso in esperienza, non in un alibi.

Jon Armstrong

L’altra faccia della medaglia, però, è Josh McErlean: al Monte è stato un weekend pesantissimo, con tre ritiri per incidente in quattro giorni di gara, un conto salatissimo che rende Umeå un passaggio chiave soprattutto per ritrovare continuità e portare finalmente a casa chilometri “puliti”. In Svezia, infine, il team ritrova anche Mārtiņš Sesks, l’uomo della vittoria sfiorata in Arabia Saudita pochi mesi fa. Un rientro importante per alzare l’asticella del pacchetto su un fondo dove il passo conta più delle variabili dell’asfalto.

Entry list Rally1 – Rally di Svezia 2026

Toyota GR Yaris Rally1

  • Oliver Solberg / Elliott Edmondson – Toyota Gazoo Racing WRT
  • Elfyn Evans / Scott Martin – Toyota Gazoo Racing WRT
  • Takamoto Katsuta / Aaron Johnston – Toyota Gazoo Racing WRT
  • Sami Pajari / Marko Salminen – Toyota Gazoo Racing WRT2
  • Lorenzo Bertelli / Simone Scattolin – Toyota GR Yaris Rally1 (programma privato, supporto Toyota)

Hyundai i20 N Rally1

  • Thierry Neuville / Martijn Wydaeghe – Hyundai Shell Mobis WRT
  • Adrien Fourmaux / Alexandre Coria – Hyundai Shell Mobis WRT
  • Esapekka Lappi / Enni Mälkönen – Hyundai Shell Mobis WRT

Ford Puma Rally1 – M-Sport

  • Josh McErlean / Eoin Treacy – M-Sport Ford WRT
  • Mārtiņš Sesks / Renārs Francis – M-Sport Ford WRT
  • Jon Armstrong / Shane Byrne – M-Sport Ford WRT

WRC2: talento da vendere

Il WRC2 in Svezia si presenta con un parterre semplicemente sensazionale, probabilmente uno dei più profondi dell’intera stagione: qui non si parla di tre o quattro nomi da podio, ma di almeno quindici piloti con il piede e l’esperienza per giocar­sela davvero, a seconda di fondo, ordine di partenza e lettura della gara. Il plotone finlandese parte inevitabilmente favorito – Korhonen, Heikkilä, Suninen, Kauppinen, Joona – per cultura e abitudine alla neve, ma la partita è tutt’altro che chiusa. In casa Svezia attenzione massima a Isak Reiersen, velocissimo sulle strade di casa e sempre più solido nella gestione.

Allerta rossa anche per il nucleo da battaglia di M-Sport che si presenta in Svezia con un altro eroe locale del calibro di Mille Johansson, campione Junior WRC 2025 che qui ha il contesto ideale per puntare in alto e Romet Jürgenson, velocissimo a Monte-Carlo e stabilmente tra i primi di classe e non solo. che qui ha il contesto ideale per puntare in alto.

Riflettori puntati anche su Taylor Gill, vice-campione Junior WRC 2025, che dopo un inverno passato nell’incertezza debutta finalmente in WRC2 con Toyota: per lui è una prima vera cartina di tornasole. Da non sottovalutare Alejandro Cachón, profilo metodico e in crescita, e Elliot Delecour, che su neve può sorprendere se trova subito ritmo. In un contesto così affollato, si fa strada anche il nostro Giovanni Trentin, reduce da un Arctic Rally chiuso in crescendo.

Non prenderà parte alla gara, invece, il giapponese Yuki Yamamoto, vittima di un incidente nei testi pre-evento. Per lui e per il co-pilota James Fulton solo un grosso spavento, qualche botta, ma per fortuna niente di serio. Nonostante tutto, però, i medici non hanno dato il via libera a farlo gareggiare in Svezia.

il WRC2 rischia seriamente di rubare la scena: qui basta un errore minimo per perdere dieci posizioni e una scelta giusta per ritrovarsi sul podio la domenica.

Entry list WRC2 – Rally di Svezia 2026

  • Roope Korhonen / Anssi Viinikka – Toyota GR Yaris Rally2
  • Mikko Heikkilä / Kristian Temonen – Škoda Fabia RS Rally2
  • Lauri Joona / Annti Linnaketo – Škoda Fabia RS Rally2
  • Teemu Suninen / Janni Hussi – Toyota GR Yaris Rally2
  • Isak Reiersen / Stefan Gustavsson – Škoda Fabia RS Rally2
  • Mille Johansson / Johan Grönvall – Ford Fiesta Rally2
  • Romet Jürgenson / Siim Oja – Ford Fiesta Rally2
  • Tuukka Kauppinen / Topi Luhtinen – Toyota GR Yaris Rally2
  • Taylor Gill / Daniel Brkic – Toyota GR Yaris Rally2
  • Alejandro Cachón / Borja Rozada – Toyota GR Yaris Rally2
  • Matthéo Chatillon / Maël Cornuau – Škoda Fabia RS Rally2
  • Adam Grahn / Calle Bäck – Škoda Fabia RS Rally2
  • Elliot Delecour / Sabrina De Castelli – Toyota GR Yaris Rally2
  • Yuki Yamamoto / James Fulton – Toyota GR Yaris Rally2* (Out per incidente nei test)*
  • Jens Hval / Stig Skjærmoen – Škoda Fabia RS Rally2
  • Tommi Jylhä / Kimmo Nevanpää – Toyota GR Yaris Rally2
  • Giovanni Trentin / Pietro Ometto – Škoda Fabia RS Rally2
  • Fabio Schwarz / Pascal Raabe – Toyota GR Yaris Rally2
  • Bernhard ten Brinke / Tom Woodburn – Toyota GR Yaris Rally2
  • Alejandro Mauro / Adrián Bonilla – Škoda Fabia RS Rally2
  • Jarosław Kołtun / Ireneusz Pleskot – Škoda Fabia RS Rally2
  • Michał Sołowow / Maciej Baran – Toyota GR Yaris Rally2 (Printsport)
  • Marko Viitanen / Tapio Suominen – Toyota GR Yaris Rally2
  • Alexander Villanueva / Axel Coronado – Toyota GR Yaris Rally2
  • Cristian Baumgart / Luis Felipe Eckel – Škoda Fabia RS Rally2

WRC3 e JWRC

Nel WRC3 la Svezia arriva con un’eco ancora fortissima di quanto visto al Monte-Carlo, dove Matteo Fontana ha firmato una delle prestazioni più clamorose dell’intero rally: vittoria di speciale assoluta sul Col de Braus e sulla prima passata sul Col de Turini, con una Rally3 capace di essere più veloce anche delle Rally1 in condizioni estreme. Un risultato che va oltre la statistica e che certifica come il WRC3 non sia più solo una categoria di formazione, ma un terreno dove talento, lettura del fondo e coraggio possono ribaltare qualsiasi gerarchia.

In Svezia però, Fontana avrà un avversario molto ostico che risponde al nome di Tymoteusz “Tymek” Abramowski, Campione ERC3 2025 con diversi successi prestigiosi come quello di Roma.

Entry list WRC3 – Rally di Svezia 2026

  • Matteo Fontana / Alessandro Arnaboldi – Ford Fiesta Rally3
  • Tymek Abramowski / Jakub Wróbel – Ford Fiesta Rally3
  • André Martínez / Facundo Aranguren – Ford Fiesta Rally3
  • Eric Royère / Alexis Grenier – Ford Fiesta Rally3
  • Georgios Vasilakis / Alexandros Mavros – Ford Fiesta Rally3
  • Nicolás Otto Boehringer / Hugo Magalhães – Ford Fiesta Rally3
  • Ali Türkkan / Oytun Albayrak – Ford Fiesta Rally3
  • Kerem Kazaz / Corentin Silvestre – Ford Fiesta Rally3
  • Gil Membrado / Adrián Pérez – Ford Fiesta Rally3

Nel Junior WRC la Svezia 2026 propone un gruppo compatto ma di livello molto alto, con profili già rodati a livello internazionale e altri in piena fase di costruzione. La neve di Umeå, più di qualsiasi altro fondo, tende a livellare le differenze di esperienza e a premiare chi ha sensibilità, fiducia nel mezzo e capacità di leggere l’aderenza curva dopo curva. Qui il JWRC smette di essere “categoria junior” e diventa un vero test di credibilità sportiva.

Ali Turkkan si presenta da favorito assoluto, ma occhio al locale Calle Carlberg, Campione ERC4 ed ERC Junior nel 2025 dominando entrambe le categorie.

Tutti su Ford Fiesta Rally3, in configurazione monomarca:

  • Ali Türkkan / Oytun Albayrak (Turchia) – WRC3 + JWRC
  • Craig Rahill / Conor Smith (Irlanda) – JWRC
  • Calle Carlberg / Jörgen Eriksen (Svezia/Norvegia) – JWRC
  • Kerem Kazaz / Corentin Silvestre (Turchia/Francia) – WRC3 + JWRC
  • Mikko Lukka / Leeni Lakka (Finlandia) – JWRC
  • Raúl Hernández / Josué Murado (Spagna) – JWRC
  • Gil Membrado / Adrián Pérez (Spagna) – WRC3 + JWRC

Particolarmente interessante la presenza di equipaggi impegnati in entrambe le classifiche, chiamati quindi a gestire non solo il ritmo ma anche la strategia di campionato:

  • Ali Türkkan
  • Kerem Kazaz
  • Gil Membrado

Per loro la Svezia è una gara a doppio coefficiente emotivo e sportivo: ogni errore pesa due volte, ogni risultato buono vale doppio.

2026 RALLY SWEDEN – ROUND 2/14 – (12-15 FEBBRAIO 2026)

  • Totale PS: 18 prove, 300,66 km
  • Formato giorni:
    • Giovedì: shakedown + PS cittadina Umeå 1 in notturna
    • Venerdì: giornata più lunga (otto PS, incl. Umeå Sprint in prime time)
    • Sabato: altre otto PS su neve veloce e mista
    • Domenica: due passaggi a Västervik + Power Stage Umeå 2

Il percorso

Il percorso è un’evoluzione del 2025: stesso impianto di base ma con circa il 35% del chilometraggio “nuovo” grazie a partenti invertiti (Kolksele, Västervik) e a un Bygdsiljum rielaborato.

Il Rally di Svezia 2026 conferma la propria identità: 18 prove speciali per 300,66 km, tutte su neve e ghiaccio, con Umeå ancora una volta fulcro logistico e mediatico dell’evento. La struttura è chiara e molto “televisiva”: giovedì shakedown e subito la prima PS spettacolo in notturna con Umeå 1, venerdì la giornata più lunga con otto prove e l’arena di Umeå Sprint in prime time, sabato altre otto speciali su neve veloce ma più tecnica, domenica due passaggi a Västervik prima della chiusura con Umeå 2 Power Stage.

Il percorso resta un’evoluzione del 2025: stesso impianto di base, ma con circa il 35% di chilometraggio nuovo, grazie soprattutto alle speciali percorse in senso inverso (Kolksele e Västervik) e a un Bygdsiljum rielaborato. Sul piano dell’itinerario, il rally entra subito nel vivo già giovedì con lo Shakedown Umeå City (3,44 km) dalle 10:01 e poi con la cerimonia alla Red Barn Arena (fan zone dalle 17:30, start ufficiale 18:40) prima della SS1 Umeå 1 (10,23 km) dopo le 19:05, prova “arena” su neve/ghiaccio che tornerà decisiva anche domenica come Power Stage.

Il cuore tecnico arriva però venerdì, con la sequenza Bygdsiljum–Andersvattnet–Bäck ripetuta due volte: Bygdsiljum 1 (27,55 km) alle 10:07 e Bygdsiljum 2 alle 15:40 sono lo “stress test” del weekend, la speciale più lunga del rally con 6–7 km iniziali nuovi e molto veloci, prima di ricollegarsi al tracciato 2025; chi qui non ha passo, difficilmente lo inventa dopo.

Il sabato (da Vännäs 1 alle 10:10 fino a Umeå Sprint 2 alle 18:05) mette invece l’accento sulla guida “pulita”: Kolksele cambia faccia perché viene percorsa al contrario e con più spazio dentro l’area RX/motocross di Vännäs, iniziando in modo più lento e guidato prima di aprirsi su tratti piatti e rapidissimi; mentre Vännäs e Sarsjöliden alternano sezioni flat-out a passaggi più stretti e sconnessi, dove diventano cruciali gestione delle scie di neve, delle scoline e della precisione nei cambi di direzione per non perdere ritmo e secondi “gratis”.

PS “Kolskele” nel 2024

La domenica è tutta da “punti veri”, perché in Svezia 2026 coincide con Super Sunday e con la Power Stage finale. Si parte prestissimo con SS16 Västervik 1 (25,45 km) alle 7:33, poi regroup e un service rapidissimo a Umeå (8:48–9:03) prima di tornare subito sulla prova con SS17 Västervik 2 alle 10:11: due passaggi che, con il format attuale, possono cambiare il bilancio del weekend.

La Västervik è stata rivista: più corta del 2025 e percorsa al contrario, con un avvio stretto e tecnico ma comunque veloce, poi una fase più larga con curvoni in appoggio e un finale più guidato, “spezzato” da chicane. Dopo il regroup alla Red Barn Arena (11:11–11:41), si chiude con SS18 Umeå 2 Power Stage (10,23 km) alle 12:15, prima dell’arrivo finale dopo le 12:45 e del podio atteso dopo le 13:30.


Elenco PS + ora italiana (CET).

Giovedì 12 febbraio 2026

  • Shakedown Umeå (3,44 km) – 10:01–11:45
  • Shakedown P1 invitati – 12:01–13:00
  • Shakedown P1 & P2 – 13:01–14:30
  • Cerimonia apertura Red Barn Arena – 17:30
  • Partenza rally (TC0) – 18:40
  • SS1 Umeå 1 – 19:05 circa

Venerdì 13 febbraio 2026

(Sezioni orarie da guida; nome PS e orario prima vettura)

  • Start Section 2 – 08:45
  • SS2 Bygdsiljum 1 – 10:07
  • SS3 Andersvattnet 1 – 11:08
  • SS4 Bäck 1 – 12:16
  • Regroup + Service A Umeå – 13:24–14:18
  • SS5 Bygdsiljum 2 – 15:40
  • SS6 Andersvattnet 2 – 16:41
  • SS7 Bäck 2 – 17:49
  • SS8 Umeå Sprint 1 – 19:05
  • Flexi Service B – 19:45–20:30

Sabato 14 febbraio 2026

  • Start Section 4 – 09:20
  • SS9 Vännäs 1 – 10:10
  • SS10 Sarsjöliden 1 – 11:05
  • SS11 Kolksele 1 – 11:59
  • Regroup + Service C – 13:09–14:20
  • SS12 Vännäs 2 – 14:10
  • SS13 Sarsjöliden 2 – 15:05
  • SS14 Kolksele 2 – 16:08
  • SS15 Umeå Sprint 2 – 18:05
  • Flexi Service D – 18:45–19:30

Domenica 15 febbraio 2026

  • Start Section 6 – 06:45
  • SS16 Västervik 1 – 07:33
  • Service E – 08:48–09:03
  • SS17 Västervik 2 – 10:11
  • Regroup Red Barn – 11:11–11:41
  • SS18 Umeå 2 (Power Stage) – 12:15
  • Podio Red Barn Arena – 13:15


Immagini: Red Bull Content Pool; rallysweden.com

mappe: rallysweden.com

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