La FIA ha confermato un “candidate event” in Kentucky e Tennessee a giugno: se il test andrà bene, gli USA potrebbero rientrare nel calendario WRC dal 2027
Il World Rally Championship si avvicina a un rientro storico negli Stati Uniti dopo quasi quarant’anni: la FIA ha ufficializzato un “candidate event” dal 11 al 17 giugno 2026, con ispezioni e valutazioni previste tra Kentucky e Tennessee. Se il test sarà superato, la tappa americana potrà essere presa in considerazione per l’ingresso nel calendario già dal 2027.
Un ritorno che manca dal 1988: dagli anni dell’Olympus Rally al progetto 2027
Il WRC ha corso negli Stati Uniti a fine anni ’80, ma l’ultima presenza risale al 1988, quando l’Olympus Rally uscì dal calendario iridato. Oggi, con un’operazione costruita “a standard WRC”, il Mondiale prova a riaprire la porta al mercato nordamericano.
Cosa prevede il “candidate event” 11–17 giugno 2026
Non si tratta (ancora) di un rally valido per punti: il candidate event è un test organizzativo pensato per verificare se l’evento può rispettare requisiti sportivi, di sicurezza e operativi del WRC. La FIA invierà delegati per una valutazione completa, dalla gestione sportiva ai protocolli di safety, con sopralluoghi su prove speciali e infrastrutture tra Kentucky e Tennessee.
Nel programma è inclusa anche la visita a un round dell’American Rally Association (ARA) National Championship, per un contatto diretto con organizzatori, volontari e comunità rally statunitense.
ACCUS e promoter: Podium Event Partners al centro del dossier
Il progetto nasce in collaborazione con ACCUS (Automobile Competition Committee of the United States) e coinvolge il promoter Podium Event Partners. La FIA sottolinea che ACCUS avrà un ruolo “centrale” nel processo, mentre Podium porta esperienza in più discipline, inclusa NASCAR.
Le parole della FIA: “opportunità di crescita” e un mercato chiave
Il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem ha definito gli Stati Uniti una delle principali opportunità di crescita per il WRC, rimarcando che nel Paese esiste già una base solida grazie a cinque eventi FIA distribuiti su tre Campionati del Mondo. “Ora è il momento di costruire su questo slancio”, il messaggio.
Sulla stessa linea il Deputy President for Sport Malcolm Wilson, che vede nel candidate event “un primo passo” per valutare prove e service park concept, con l’obiettivo di arrivare a uno standard pienamente WRC.
ARA: “momento per accelerare la crescita del rally negli Stati Uniti”
Dal lato americano, Lance Smith (Vermont SportsCar e Rally Forward/ARA) ha accolto la notizia come una svolta: “un passo significativo verso il ritorno del WRC in America”, con ARA pronta a collaborare per trasformare l’occasione in sviluppo reale del movimento.
Prossime tappe: il test di giugno e la finestra 2027
Il messaggio è chiaro: giugno 2026 sarà il banco di prova. Se il candidate event convincerà FIA e WRC Promoter, gli Stati Uniti potranno tornare in calendario dal 2027, chiudendo un’assenza lunga quasi quattro decenni e aprendo un fronte strategico nuovo per fan, costruttori e partner commerciali del Mondiale.
Immagini: fia.com
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