TCR IMSA Challenge | ROAR to Rolex 24 2026, Neto: “Abbiamo imparato molto in questa prima uscita della squadra. La griglia è molto competitiva quest’anno”

Di: Marco Colletta
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Pubblicato il 19 Gennaio 2026 - 20:45
Tempo di lettura: 2 minuti
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TCR IMSA Challenge | ROAR to Rolex 24 2026, Neto: “Abbiamo imparato molto in questa prima uscita della squadra. La griglia è molto competitiva quest’anno”

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Le parole di Celso Neto, pilota del nuovo team Stallion Motorsports, il più rapido al volante della Cupra durante la ROAR

Se nella tre giorni della ROAR to Rolex 24 della classe TCR nell’IMSA Michelin Pilot Challenge a contraddistinguersi maggiormente è stata la Honda, a negare un “podio” provvisorio formato dalle vetture realizzate ad Arluno ci ha pensato Celso Neto, con la prima delle Cupra León VZ, quella del neonato team Stallion Motorsports, che porta il Brasile al centro dell’attenzione sulla griglia americana.

Alla sua seconda stagione nel TCR, dopo aver conquistato il podio all’esordio proprio qui a Daytona un anno fa, Neto abbraccia ora un progetto tutto verde-oro che lo vede affiancato al pilota brasiliano più esperto nel panorama TCR, Raphael Reis.

Il pilota di Salvador, nel corso di questi tre giorni della ROAR to Rolex 24, ha messo a segno il sesto, il diciassettesimo, il primo e il quinto tempo assoluto dalla seconda alla quinta sessione di prove. Proprio il miglior tempo fatto registrare sabato pomeriggio gli ha consentito di risultare il terzo più rapido in assoluto del weekend appena trascorso, nonché il primo tra i difensori dei colori di Cupra.

55 sono stati i giri disputati, risultando solo un decimo più lento del migliore in classifica, e al termine della ROAR ai microfoni di P300.it ha dichiarato: “Penso siano stati tre giorni davvero buoni, specialmente per il team essendo stata la prima uscita con la vettura e come squadra in sé. Abbiamo imparato molto, abbiamo fatto tante prove, specialmente con Raphael (Reis, ndr), essendo una macchina nuova per lui dato che, anche se ha corso con le TCR, qui c’è l’ABS e un peso differente dovuto alla regole IMSA”.

Non vediamo l’ora di affrontare la gara e di concretizzare il nostro passo, specialmente con una griglia così ristretta e competitiva come quella di quest’anno. Nella terza sessione abbiamo avuto sei auto in solo un decimo, quindi è molto importante portare a casa un ottimo risultato e finire la gara in positivo”.

“Un altro fattore importante sarà quello di far sì che la macchina arrivi al traguardo dopo le quattro ore di gara. Ci sono alcune curve severe come la Bus Stop Chicane, con cordoli molto insidiosi, quindi bisognerà sì essere veloci, ma allo stesso tempo mantenere la macchina tutta d’un pezzo. Bisognerà anche fare attenzione al traffico con le tante vetture GT4 presenti”.

“È una delle gare più difficili dell’anno ed è un circuito speciale per chiunque. Io sono molto entusiasta e felice di essere qui con tutta la mia famiglia e i miei amici, e vivendo ad Orlando sono anche molto vicino a casa mia e quindi è bello poter avere tutti loro qui a seguirmi”.

Immagine di copertina: Manuel Agüero x Stallion Motorsports

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