Dopo due giorni difficoltosi, le Ford si prendono la rivincita nella tappa di Al Henakiyah. Loeb sale al terzo posto a spese di Lategan.
La Dakar 2026 sta giungendo alle proprie battute finali. La maratona saudita ha svolto quest’oggi la propria terzultima tappa, da Bisha ad Al Henakiyah: 346 chilometri di speciale contornati da 536 chilometri di strade di servizio, in cui il fattore navigazione si è rivelato cruciale tra le varie categorie.

Moto

Iniziando dalle Moto, Skyler Howes si è aggiudicato la propria prima speciale di quest’edizione della Dakar. Il baffuto pilota di Riverside ha concluso l’undicesima tappa in 3h09’02”, comandando una doppietta Honda completata da Adrien van Beveren. Il francese, pur nel difficile ruolo di battistrada, ha chiuso ottimo secondo dopo la vittoria nella speciale di ieri.
Terzo posto consolatorio per Edgar Canet, la cui Dakar è andata in malora durante la prima settimana, mentre i giochi per la vittoria sono ancora apertissimi tra Luciano Benavides e Ricky Brabec. L’argentino (oggi quarto) è tornato in testa alla generale a spese dello statunitense (sesto questa mattina) e con un vantaggio di soli 23″, mentre Tosha Schareina, terzo, si gode lo spettacolo giovando del podio virtuale.
Daniel Sanders, dopo l’incidente di ieri, ha continuato stoicamente la corsa e dista 23’32” dalla vetta. Pur essendo fuori dalla sfida per la vittoria, tenterà di difendere il proprio quarto posto dall’assalto di Howes. Le prossime due tappe si riveleranno un gioco di strategia, tra gli squadroni KTM ed Honda.
Auto

La Dakar 2026 di Mattias Ekström sta assumendo i contorni di una montagna russa, in cui delle giornate difficili si alternano ad altre davvero proficue. Quella di oggi appartiene alla prima categoria: lo svedese del team Ford Racing ha vinto lo Stage 11 in 2h47’22”, aggiudicandosi così la propria seconda tappa di quest’anno (la terza se si conta anche il Prologo).
Il #226 ha conquistato la prova con 1’22” di vantaggio su Romain Dumas e 2’26” su Carlos Sainz, ma i risultati dei tre piloti giunti a podio non hanno cambiato granché la classifica. Chi, invece, continua a sorridere nonostante una tappa poco entusiasmante (chiusa al 17° posto) è Nasser Al-Attiyah: a due prove dalla fine, il qatariano ha a disposizione un vantaggio di 8’40” su Nani Roma.
Si sono esaurite, invece, le speranze di Henk Lategan. Un po’ come Ekström, anche il sudafricano ha vissuto un raid di alti e bassi, ma la sua gara si è di fatto conclusa questa mattina al 140° chilometro, per la rottura del cuscinetto della ruota posteriore sinistra. A trarne vantaggio, oltre a Roma, è stato Sébastien Loeb, salito virtualmente sul podio ma con speranze di recupero sul compagno Al-Attiyah quasi nulle (essendo a 18’37” di ritardo).
Challenger

La prima delle sottocategorie della classe Auto ha visto il ritorno al successo di Nico Cavigliasso. L’argentino ha chiuso la prova di oggi in 3h17’27”, avendo così la meglio per soli 29″ nei confronti di Paul Spierings, grande protagonista della tappa Marathon. Terzo posto per Dania Akeel, a circa un minuto.
Guardando la generale, Pau Navarro è riuscito a ricostruirsi un buon vantaggio nei confronti di Yasir Seaidan, pari a 25’08”. Nei T3, dunque, i giochi sembrano quasi fatti ormai.
SSV

Discorso simile, se non ancora più amplificato, per la classe T4. Nei buggy di serie Brock Heger si è aggiudicato un’altra prova in 3h30’11”, allungando ulteriormente nella classifica generale ai danni di Kyle Chaney.
Lo statunitense, in compenso, ha guadagnato un cospicuo vantaggio nei confronti del secondo pilota Polaris Xavier de Soultrait, ora staccato ulteriori 21′. Sul podio di giornata, invece, sono saliti Jeremías González Ferioli e Johan Kristoffersson.
Camion

Nei Camion, Aleš Loprais si è aggiudicato un’altra speciale ai danni di Vaidotas Žala, il quale ha terminato la prova numero 11 a 2’31” dal tempo realizzato dal ceco sul proprio Iveco rosso, in 3h19’59”.
Nonostante gli sforzi del #602, la classifica sembra ormai consolidata. Il lituano dispone di un vantaggio di oltre 16′ nei confronti di Loprais, perciò solo la sfortuna, eventualmente, potrebbe metterci lo zampino negli ultimi chilometri da affrontare. Terzo Mitchel van den Brink, ormai fuori dai giochi per la vittoria dopo aver comandato a lungo questo raid.
Domani gli equipaggi affronteranno la penultima tappa, che da Al Henakiyah li riporterà a Yanbu’, luogo dove quest’avventura, chiamata Dakar 2026, è iniziata. Le sfide da affrontare domani saranno molteplici, come i passaggi stretti in mezzo a zone rocciose, dei tratti situati nei pressi di alcuni torrenti ed il ritorno delle dune di sabbia, come sempre da affrontare con cautela.
Qui i risultati dell’undicesima tappa e la situazione della classifica generale.
Fonte immagini: dakar.com
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