Dakar 2026 | Stage 9: Eryk Goczal vince la propria prima speciale nella classe Ultimate, Roma nuovo leader

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 13 Gennaio 2026 - 17:20
Tempo di lettura: 4 minuti
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Dakar 2026 | Stage 9: Eryk Goczal vince la propria prima speciale nella classe Ultimate, Roma nuovo leader

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La prima parte del secondo Marathon Stage sorride alla famiglia polacca, con Eryk davanti a suo zio Michal. Al-Attiyah ora è terzo.

La seconda, temuta tappa Marathon della Dakar 2026 è iniziata questa mattina. Da Wadi ad-Dawasir, gli equipaggi ancora in gara si sono mossi verso il bivacco d’intermezzo che useranno durante la notte araba, per riposare alla bell’e meglio in vista di ciò che resta dello Stage di quarantotto ore, in direzione Bisha.

Moto

Come già successo in alcune prove precedenti, le due e le quattro ruote hanno seguito percorsi differito, a scapito dei piloti delle categorie Auto che, per questa ragione, non hanno potuto giovare delle tracce di chi era in moto. Nella classe più leggera è stato Tosha Schareina a vincere, in 3h45’42”.

Lo spagnolo ha preceduto Daniel Sanders, il cui distacco finale è stato dimezzato in seguito ad una detrazione di tempo resa necessaria in quanto l’australiano era uno dei battistrada. Terzo posto sorprendente per Michael Docherty, iscritto alla Rally 2 insieme al team KTM BAS.

Con Ricky Brabec quarto a 6′ dalla vetta dello Stage 9, chi ha pagato maggiormente dazio in questa prova è stato Luciano Benavides, solo nono alle spalle di Bradley Cox sulla Sherco. L’argentino ha pagato 11′ di ritardo ed ora la leadership è tornata in mano a Sanders, con 6’24” di vantaggio su Brabec; il fratello di Kevin è terzo, a 7’05”.

Auto

Era immaginabile che questa giornata della Dakar, nella categoria Auto, potesse regalare un sacco di emozioni, ma probabilmente in pochi s’immaginavano il risultato avuto al termine della nona prova. A vincere la prima parte del Marathon Stage è stato il debuttante Eryk Goczal, che dopo un anno di assenza alla Dakar e al primo anno nella categoria Ultimate si è aggiudicato la propria prima tappa nei T1, in 3h46’42”.

Giornata da incorniciare per il team Energylandia Rally, con lo zio di Eryk, Michal, giunto secondo a 7’45” dal giovanissimo talento polacco. Toyota ha piazzato una tripletta di Hilux nelle prime posizioni, con Toby Price terzo a 11’36” dal #205. Quarto posto altrettanto sorprendente per Brian Baragwanath, su Century.

Nelle vesti di battistrada, molti dei leader delle scorse giornate sono stati mandati in confusione dalla navigazione. L’exploit di Saood Variawa si è esaurito stamattina col 18° tempo finale, proprio alle spalle di Henk Lategan (per giunta colpito da problemi al sottosterzo) e Nasser Al-Attiyah.

Il principe qatariota è ora l’ex-leader del raid, perché a prendere il suo posto in cima alla classifica generale è stato Nani Roma, sul primo dei Ford Raptor. E’ curioso che, in una tappa dominata dalla Toyota, sia il Grande Ovale Blu ad ereditare la leadership, in un uno-due spagnolo completato da Carlos Sainz Sr. Anche stavolta il “Matador” è emerso con l’esperienza sulla lunga distanza ed ora, tra lui e Roma, balla meno di un minuto.

Al-Attiyah è terzo a 1’10”, mentre Lategan, nonostante i guai tecnici patiti, è ancora in piena lotta per la vittoria a 6′ di ritardo. Quinta piazza per Mattias Ekström, uno dei grandi perdenti di giornata ma ancora in corsa per vincere, a “soli” 11’19” di distacco. Dal sesto classificato in poi, ovvero Sébastien Loeb, le speranze si fanno più limitate: il “Cannibale” è a 21’06” dalla Ford #227.

Challenger

La posizione di partenza, durante la tappa odierna, era a dir poco cruciale ed è per questo che i T3 sono stati avvantaggiati dalla lunga coda di T1, che ha segnato la via corretta tra le dune di sabbia di Wadi ad-Dawasir. Paul Spierings, a bordo del proprio Taurus preparato in collaborazione con la Rebellion, non solo ha vinto la speciale della classe Challenger, ma ha anche fatto segnare il 13° tempo assoluto nelle Auto, a 22′ da Goczal.

Kevin Benavides, secondo di categoria, ha terminato a 1’20” da lui, mentre la classifica generale ora sorride a trentadue denti a Pau Navarro. Lo spagnolo della Odyssey Academy BBR dispone ora di un vantaggio di 41’41” su Yasir Seaidan, un gap mastodontico che, a meno di cataclisma negli ultimi giorni del raid, potrebbe condurlo agevolmente alla vittoria.

SSV

Se Challenger e SSV fossero in una classifica unica, Brock Heger sarebbe addirittura al secondo posto assoluto in essa. Un po’ come Navarro nei T3, nei T4 lo statunitense è in controllo della situazione lato generale, anche se nella tappa odierna ha faticato non poco.

A vincere lo Stage 9 nei buggy di serie è stato Francisco López Contardo, primo a bordo del proprio Can-Am in 4h23’43”. “Chaleco” ha battuto di appena 33″ Johan Kristoffersson, al proprio primo podio in una tappa della Dakar.

Heger, pur avendo perso 11′ circa dai vincitori odierni, dispone comunque di un vantaggio di quasi 44′ su Kyle Chaney, mentre al terzo assoluto spunta Joao Monteiro, staccato più di un’ora.

Camion

Nei Camion, il più rapido è stato Aleš Loprais. Il membro del team De Rooy, a bordo del proprio Iveco Powerstar sponsorizzato dalla InstaTrade, ha chiuso con un tempo di 4h26’43”, con 40′ di ritardo dai migliori piloti su T1 ma con comunque la soddisfazione di aver regolato il resto dei T5.

Il ceco ha prevalso su Vaidotas Zala per 1’53”, mentre Mitchel van den Brink ha chiuso terzo a 5′. Come le categorie dei side-by-side, anche nei mezzi pesanti la classifica è molto delineata, dato che l’olandese di Eurol Rallysport ha 35’12” di margine su Zala. Loprais è tornato terzo (seppur a quasi un’ora di ritardo), mentre Martin Macik è sprofondato ad oltre quattro ore e mezza di ritardo, dopo aver comandato la tappa odierna fino ad uno stop forzato al 252° chilometro, causato da un guasto sul proprio Iveco soprannominato “Joseph”.

Domani il Marathon Stage verrà completato e, con meno di metà settimana ancora da svolgere, i giochi della Dakar 2026 potrebbero rivelarsi già fatti, almeno per le classi T3, T4 e T5. La lotta risulta ancora apertissima nelle Moto e nelle Auto, ma come abbiamo imparato quest’anno, la sorpresa (bella o brutta che sia) è sempre dietro l’angolo.

Qui i risultati della nona prova e la classifica combinata attuale.

Fonte immagini: dakar.com

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