35 anni fa, la vittoria della Lancia Delta S4 al Rally RAC

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Il 24 novembre del 1985 quello che da tanti è ritenuto il pilota più forte della storia dei rally, Henri Toivonen, insieme al navigatore inglese Neil Wilson saliva sulla nuova Lancia Delta S4 per affrontare il Lombard Rally RAC, ultima prova del mondiale di rally di quella stagione.

Una gara entrata nella storia non perché ha assegnato il titolo, già vinto dalla Peugeot di Timo Salonen, ma per la prima vittoria del nuovo “mostro” di casa Lancia, al debutto sul palcoscenico iridato. L’esordio contemporaneo della nuova MG Metro 6R4 andò a comporre il quadro delle Gruppo B che avrebbero affrontato, oltre alla gara britannica, anche la stagione 1986 del WRC.

Audi, Peugeot, Lancia e MG, a cui si aggregheranno Ford con la RS 200 e la Citroën con la BX 4TC, avevano ufficialmente alzato il livello tecnologico ma anche del rischio, che sarebbe culminato tragicamente con i fatti dei rally del Portogallo e di Corsica che di fatto andarono a mettere un punto definitivo sulla storia del Gruppo B.

La S4, dotata di un compressore volumetrico per i bassi regimi e di un turbocompressore per gli alti regimi, dopo la vittoria al “Colline di Romagna” e il buon comportamento nel Rally dell’Algarve doveva confermarsi a grandi livelli per preparare al meglio il Montecarlo edizione 1986. Si capì da subito, durante le prime due tappe partite da Nottingham, che le S4 di Toivonen e Markku Alen non avevano nessuna intenzione di “testare”, con invece il chiaro obiettivo di andare a prendersi un successo clamoroso.

Le nuove MG Metro di Tony Pond e di Malcolm Wilson cercarono di insidiare la corazzata Lancia, che andò in testa al rally con Alen nonostante un problema di potenza del motore mentre Toivonen era pronto alla zampata decisiva. Nel corso delle speciali sia Peugeot, che stava testando il propulsore evoluzione 3, che Audi alzarono bandiera bianca a causa di problemi tecnici. La lotta, diventata a tre dopo il ritiro di Wilson, divenne fenomenale nelle tappe 4 e 5.

L’inglese Tony Pond riuscì anche a inserirsi nel morsa delle due S4 grazie ad una guida spettacolare. Il RAC 1985 ebbe il primo grande scossone nelle ghiacciate foreste di Kielder, con Alen costretto a percorrere 15 chilometri su tre ruote a causa di una sospensione KO e Pond autore di una escursione che danneggiò la parte anteriore del suo “ferro da stiro”.

Nonostante il differenziale KO dalla PS33 alla 36, Henri Toivonen riuscì a ridurre sensibilmente il distacco avvicinandosi al compagno di squadra. Il sorpasso in classifica arrivò dopo un escursione fuori strada di Alen, aiutato a rimettersi in strada da Juha “KKK” Kankkunen e da Fred Gallagher. Un errore, quello della Lancia #3, che costò 5 minuti ad Alen, il quale nell’ultima tappa riuscì a riprendersi il secondo posto ai danni di Pond.

Toivonen, nonostante un problema al differenziale centrale dopo aver sostituito quello anteriore, conquistò il suo secondo successo al RAC dopo quello ottenuto 5 anni prima con la una Talbot Lotus. La Lancia dimostrò quindi al mondo, anche con il secondo posto di Alen, di essere già pronta all’assalto del mondiale 1986.

Solamente il destino decise diversamente, con la morte di Toivonen e Cresto durante il Rally di Corsica del maggio successivo. Il RAC 1985 resta una perla della carriera di Toivonen e di grande tecnica della mostruosa Lancia Delta S4.

Immagine copertina: rallysportmag.com

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Andrea Ettori
Vivo a Mirandola, e sono un grande appassionato di sport. Jenson Button è il mio idolo, e il Milan la mia squadra del cuore. Sono una persona positiva, e vedo sempre il bicchiere mezzo pieno in ogni situazione. #StayPositive #ForzaEmilia

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