1° Campionato italiano 4 tempi: doppio podio CEBI a Corridonia

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Ennesima buona prestazione per Cocciolo e Camisa

In questa strana stagione di gare, quasi tutti gli sport motoristici hanno avuto a causa del Covid-19 più o meno difficoltà nell’affrontare il proprio percorso di gare e il campionato KARTSPORT CIRCUIT non fa eccezione con un calendario ridotto, rivisto e compresso. Purtroppo è di fine settembre la notizia che la pista di Borgo Ticino è stata costretta a dare forfait all’ultimo momento per inabilità del tracciato stesso. Da questa premessa arriva la comunicazione dall’organizzatore che la gara prevista per il 4 Ottobre a Corridonia, valida per l’assegnazione del primo Titolo Italiano 4 Tempi ACI Sport, diventa anche valida per il Campionato Kartsport.

Con tanta carne al fuoco, l’appuntamento numero 6 non poteva che essere esplosivo e di assoluto prestigio; cosi è stato, con un Enrico Martino che fa segnare la pole position al sabato e sfrutta il momento buono per andare in fuga e vincere il titolo la domenica. La CEBI si ripresenta di nuovo al completo dopo la gara di Viverone (corsa con il solo Camisa) e porta a casa quattro podi totali con un doppio podio nell’Italiano – con Cocciolo secondo e Camisa terzo – e una vittoria nella classifica Kartsport con Cocciolo che vince davanti a Martino secondo e Camisa ancora terzo, a dimostrazione della competitività dei due alfieri della CEBI. Non sono state però tutte rose e fiori, perché se da un lato i due CM05 sono sempre stati davanti sin dal sabato, è anche vero che Cocciolo e Camisa se le sono date di santa ragione e hanno fatto una fatica tremenda a contenere gli avversari che, in questa occasione, avevano dei mezzi evidentemente più efficaci; segno che anche sul piano tecnico è obbligatorio tenere alta la guardia per non perdere la testa della classifica.

M. COCCIOLO: Torna in pista dopo l’assenza di Viverone e si ritrova a girare per la terza volta quest’anno su una pista a lui sconosciuta; approfitta del programma di gara spalmato su due giorni e della sessione di prove libere per prendere confidenza con il tracciato e il mezzo che, evidentemente, non è al massimo della forma perché come a Lonato non lo fa andare oltre il quarto posto in qualifica (a due decimi dalla vetta). In Gara 1 parte bene alla spalle del compagno di squadra Camisa e in qualche giro i due si ritrovano primo e secondo, inseguiti da Della Bianca e Quarenghi fino al quinto giro, quando il leccese infila il compagno di box alla curva 2 e va in testa. Ci rimane giusto un giro finché Della Bianca, grazie ad un’altissima velocità di punta, lo possa sul rettifilo d’arrivo. Soffrendo mancanza di velocità massima, si deve difendere anche da Camisa, ma alla fine chiude secondo subito alle spalle di Della Bianca.

In Gara 2 le cose cambiano perché, partendo dalla prima fila, approfitta subito della partenza non al top di Della Bianca per andare in testa già al primo giro portandosi dietro Camisa che al quarto passaggio lo infila e lo passa alla curva 1. Cocciolo, però, gli restituisce il favore il giro dopo nello stesso punto e lì succede il patatrack perché Camisa resiste all’esterno curva, Martino ne approfitta per passare e Cocciolo si ritrova Della Bianca addosso nel tentativo di passare dove lo spazio per passare lo aveva visto solo lui. Si libera quasi subito dell’improvvisato passeggero e approfitta della confusione per mettersi sulle tracce di Martino in fuga, ma i programmi vanno diversamente. Passa il resto della gara a difendersi come può nel misto da Caroprese e da Camisa che, a pochi giri dalla fine, gli passa davanti. Rimette le cose a posto alla fine dell’ultimo giro quando passa il compagno di colori e chiude secondo in volata. Si porta a casa la terza vittoria dell’anno nel Kartsport Circuit nonostante un mezzo per niente veloce, ci mette tantissimo del suo e ribadisce di essere uno dei favori per la ri-conquista del titolo finale.

S. CAMISA: Deciso a rifarsi dopo la gara opaca di Viverone, arriva in terra Marchigiana con diversi aggiornamenti al mezzo che sembrano funzionare, perché il romano piazza il suo CM05 in piazzola numero 2 a meno di un decimo da Martino. Con queste premesse parte forte in Gara 1 e già al secondo giro passa Martino sul dritto e va in testa. Cerca la fuga solitaria ma il gruppo non lo molla, approfitta del sorpasso di Cocciolo su Martino per prendere qualche metro di margine portandosi dietro il compagno di squadra che, al quinto giro, lo passa in curva 2. Da li in poi guarda gli sviluppi della gara con Cocciolo e Della Bianca correre l’uno contro l’altro e rimane in attesa del momento giusto per passarli entrambi. Dà una grossa mano a Cocciolo per cercare l’infilata al primo ma la strategia non dà i frutti sperati: alla fine chiude terzo a rimorchio dei primi due.

Per Gara 2 le aspettative sono diverse perché se è vero che parte terzo è anche vero che in pochi giri compie un sorpasso capolavoro a Cocciolo e, approfittando della battaglia nel gruppone, si ritrova primo e in provvisoria fuga. E’ bravo ad evitare Quarenghi in staccata forzata e in testacoda a pochi centimetri da lui e a portarsi di nuovo davanti, molto meno nel resistere all’esterno all’attacco del compagno di colori che lo passa in curva 1, riesce però ad evitare l’incidente tra Cocciolo e Della Bianca ma lascia campo libero a Caroprese e Martino che lo passano e lo mandano a centro gruppo. Con una gara da rifare da zero si butta in una rimonta fino al secondo posto con conseguente battaglia al calor bianco con Cocciolo e Caroprese che termina con un sorpasso all’ultimo giro e una volata tra i due che lo fa chiudere terzo di giornata. Alla fine è furioso per l’epilogo di una gara che sa di bicchiere mezzo vuoto a giudicare dalla condotta di gara e dal potenziale espresso dal mezzo in pista; si porta comunque a casa un doppio podio e recupera punti pesanti su Caroprese.

Prossimo appuntamento il 25 Ottobre a Ottobiano con il terzultimo atto di un campionato che si sta rivelando sempre più combattuto e avvincente!


Gara 1

Gara 2

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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