WTCR Vila Real: Muller vince gara-1 dopo il grande caos

Una carambola al primo giro mette fuorigioco i primi cinque delle qualifiche di 23 giugno 2018, 20:37 Condividi
WTCR | Vila Real: Muller vince gara-1 dopo il grande caos

Al termine di un pomeriggio eterno è Yvan Muller ad alzare le braccia al cielo per la sua seconda vittoria stagionale nel WTCR. L'alsaziano si è imposto in una gara segnata da una grossa carambola al via, che ha eliminato dalla competizione i primi cinque classificati delle prove ufficiali. Incidente nato dal contatto tra le Volkswagen di Robert Huff e Mehdi Bennani, rimaste pesantemente danneggiate, che ha scatenato un tamponamento a catena nelle posizioni immediatamente seguenti.

Nell'incidente è rimasto coinvolto anche Yann Ehrlacher, che ha perso così la leadership della classifica generale proprio a vantaggio dello zio Yvan. Il quattro volte iridato deve anche ringraziare l'aiuto della buona sorte, che lo ha tenuto lontano dal caos scatenatosi in cima al gruppo con una partenza a dir poco negativa. Il team Münnich si è invece parzialmente consolato con il secondo posto di Esteban Guerrieri, che sul traguardo ha preceduto Pepe Oriola. Anche per lo spagnolo un po' di fortuna al momento giusto, poiché il suo terzo podio stagionale è arrivato grazie ad una foratura che ha rallentato Gabriele Tarquini proprio nel corso dell'ultimo giro; dall'altra parte però, il catalano è stato il pilota che ha tratto maggior beneficio dal joker lap, sfruttando al massimo di questo elemento strategico per avere ragione di Jean-Karl Vernay.

Prestazione molto sfortunata, come detto, per Tarquini che è passato dall'attaccare Guerrieri per la piazza d'onore al perdere il podio in pochi secondi. L'abruzzese ha chiuso quarto davanti a Vernay e ad Aurélien Comte, che ha portato la Peugeot ad un altro ottimo risultato. Ancora a secco di punti l'Alfa Romeo, con Fabrizio Giovanardi 11° al traguardo sull'unica Giulietta sopravvissuta ma in debito di una probabile penalità per non essere rientrato in maniera adeguata dal joker lap, tagliando la linea blu di rientro in pista per difendersi dall'attacco di Mat'o Homola.

In attesa di vedere se le vetture incidentate verranno riparate per la giornata di domani, la classifica di campionato ha un nuovo leader in Yvan Muller. Con 164 punti, il francese ne ha 18 di vantaggio su Ehrlacher, 31 su Vernay e 32 su Tarquini in una classifica che dunque torna a parlare la lingua di Hyundai. Viste le condizioni delle rispettive auto dopo il botto odierno si è complicata molto la situazione di Huff e Björk, sui quali pendono molti interrogativi riguardanti la partecipazione alle gare di domani.

Il programma di domani prevede le qualifiche alle ore 10:00, gara-2 alle 16:45 e gara-3 alle 18:10. 

CRONACA

Prima del via: dopo le qualifiche, Giovanardi sostituisce il motore della sua Alfa e viene retrocesso a fondo griglia. Subiscono penalità anche Rodrigues, Florindo e Homola. L'incidente delle prove ufficiali costa la partecipazione di gara-1 a Morbidelli, mentre i meccanici del team WRT non riescono a riparare in tempo l'Audi di Vernay, che dunque parte dalla pit lane.

Partenza: al semaforo verde, Bennani scatta meglio di Huff e lo affianca. Nelle più immediate retrovie, Muller perde molte posizioni a causa di uno stacco di frizione poco felice. Si arriva alla curva 3 e si scatena l'inferno: Huff tocca Bennani nel tentativo di conservare la prima posizione, le due Golf si incastrano e finiscono ad alta velocità contro il guard rail esterno; la #25 perde il contatto col suolo e finisce di posteriore contro la Hyundai di Michelisz che sta sopraggiungendo in traiettoria interna, mentre proprio sotto la vettura del marocchino si infila la i30 di Björk, sulla quale si scatena anche un incendio. Nella carambola rimangono danneggiate anche le vetture di Ehrlacher, Guerrieri, Filippi, Szabó, Thompson, Giovanardi e Nagy. Viene immediatamente calata la bandiera rossa.

Giro 2: dopo quasi due ore di interruzione, necessarie a rimuovere tutte le vetture rimaste imbottigliate e a riparare le barriere esterne della curva 3, la corsa può ripartire in regime di safety car. Dalla nuova griglia di partenza mancano Huff, Bennani (che viene trasportato in ambulanza in leggero stato di shock), Michelisz, Ehrlacher, Björk, Filippi e Thompson, mentre i meccanici del team Münnich riescono miracolosamente a riparare l'intero avantreno della Civic di Guerrieri, che dunque può schierarsi in seconda posizione. Dai box ripartono le Cupra di Szabó, Nagy e Florindo, mentre Vernay può riprendere la sua posizione alle spalle di Tarquini, che ora è diventata la quarta.

Giro 4: bandiera verde. Muller mantiene la prima posizione su Guerrieri e Tarquini, subito alle loro spalle si forma un corposo gruppo con Vernay davanti a Oriola, Lessennes, Comte e Coronel.

Giro 5: i primi piloti ad effettuare il joker lap sono Coronel, Florindo e Szabó.

Giro 6: Coronel finisce lungo alla curva Boque e viene sopravanzato dai due piloti che hanno scontato il joker lap insieme a lui. Al termine della tornata anche Oriola, Lessennes, Comte, Dupont e Nagy affrontano al contrario l'ultima rotonda prima del traguardo.

Giro 7: nelle retrovie, Florindo ha ragione anche di Nagy. Joker lap per Tarquini, che nel frattempo ha perso terreno su Muller e Guerrieri, Vernay, Vervisch e Homola.

Giro 8: Oriola riesce a sorprendere Vernay all'uscita dal joker lap e gli sfila la quarta posizione. Il leader della corsa sconta il passaggio nella corsia blu e Guerrieri lo imita, così come Shedden e Giovanardi nelle posizioni di rincalzo. Il modenese vede sopraggiungere Homola e si lascia deconcentrare, tagliando la linea di uscita senza riuscire ugualmente a difendere la posizione.

Giro 9: Dupont si ferma in uscita dalla chicane 12-13, mentre Homola arriva lungo alla 17-18 e lascia la posizione a Giovanardi. Accumulato un buon vantaggio sul gruppo degli inseguitori, Berthon affronta il joker lap e rientra davanti alle RS3 gemelle di Shedden e Vervisch.

Giro 12: l'ultimo pilota rimasto a dover affrontare il joker lap, Panis, si ferma a bordo pista con la sua Audi in panne. Comte approfitta di un'indecisione di Lessennes in uscita dalla curva Cipreste per sopravanzarlo sul Mateus Downhill e soffiargli così la sesta posizione.

Giro 13: Tarquini fora l'anteriore sinistra poco dopo avere ricucito lo strappo su Guerrieri. Mentre Muller taglia il traguardo vincitore davanti all'argentino, il pilota di Giulianova vede sfilare Oriola per il terzo posto. Troppo lontani invece Vernay, Comte e Lessennes che chiudono nell'ordine. Berthon, Shedden e Vervisch completano la zona punti.

CLASSIFICHE

Classifica di gara:

Classifica di campionato:

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