WTCR | Slovakia Ring: vincono Vervisch, Girolami e Ma

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Slovakia Ring: vincono Vervisch, Girolami e Ma

Primi successi per Audi e Alfa, l'argentino resta al comando della classifica di 13 Maggio 2019, 16:41

Tanta azione in pista nel Gran Premio della Slovacchia del WTCR, con tre vetture differenti in trionfo tra i saliscendi dello Slovakia Ring. Primi successi stagionali per Audi e Alfa Romeo, con Frédéric Vervisch vincitore di gara-1 e Ma Qinghua trionfatore di gara-3; la Giulietta Veloce è stata anche l'unica vettura capace di salire sul podio in tutte e tre le corse, con addirittura un colpo doppio nella manche consecutiva grazie al terzo posto di Kevin Ceccon.

La vittoria della seconda gara è andata a Néstor Girolami, sempre leader del campionato ma con un vantaggio ora più risicato nei confronti del connazionale e compagno di squadra Esteban Guerrieri. "Bebu" ha colto la sua terza vittoria in campionato ma non ha conquistato punti nelle altre due uscite, mentre Guerrieri ha portato a casa un secondo, un settimo e un 15° posto. Un buon colpo per la classifica lo ha messo a segno Norbert Michelisz, sul podio sia in gara-1 che in gara-3 insieme al sesto posto della manche intermedia.

Giornata nera per Nick Catsburg, capace di raccogliere solo un settimo e un 12° posto dalle due pole position segnate venerdì, oltre al quarto di gara-2. Anche per un altro protagonista delle prove ufficiali, Daniel Haglöf, la domenica slovacca è stata molto difficile: i quattro punti raccolti nelle due qualifiche sono rimasti anche gli unici di tutto il weekend, per lo svedese del team PWR Cupra.

Per quanto riguarda i colori italiani, già detto del super weekend del team Ferraris e delle Alfa Romeo, Gabriele Tarquini ha portato a casa qualche punto importante ma senza eccellere. Per il campione in carica sono arrivati solo un sesto e un nono posto.

Intatta la doppietta Honda-Münnich in classifica piloti, con Girolami a quota 125 punti e Guerrieri a 123, mentre Michelisz ha conquistato la terza piazza con 101, cinque in più rispetto a Tarquini. Nonostante il weekend terribile del team Lynk, Thed Björk è ancora quinto nella generale con 87 punti. Tra le squadre, Honda-Münnich comanda con 248 punti contro i 187 di Hyundai-BRC e i 152 di Lynk-Cyan Racing.

Il WTCR torna in pista il prossimo fine settimana, con il Gran Premio d'Olanda a Zandvoort.

CRONACA

Gara-1

La prima manche va a Frédéric Vervisch dopo un'eccezionale rimonta dal nono posto della griglia. Il belga del team Comtoyou si fa largo nel plotone durante il primo giro, sull'asfalto umido, risalendo subito fino alla seconda posizione. Il sorpasso decisivo arriva al quinto giro nei confronti di Ma Qinghua, scattato ottimamente dalla terza posizione e leader nei primi passaggi.

Dopo avere subito l'attacco di Vervisch, il cinese è efficace nel difendere la piazza d'onore da Norbert Michelisz, che deve così accontentarsi della terza posizione. Ai piedi del podio chiude Jean-Karl Vernay, partito settimo ma quarto già al termine della prima tornata.

La bagarre che anima la corsa è quella per il quinto posto, che inizialmente vede Daniel Haglöf a comandare un gruppo di una quindicina di vetture. L'azione si infiamma al termine del settimo passaggio quando Augusto Farfus supera sia Nick Catsburg che lo stesso Haglöf sul rettilineo principale; l'olandese cerca di seguire il compagno di squadra all'interno di Haglöf ma lo colpisce e da quel momento la Cupra #37 inizia a perdere posizioni fino alla 19esima finale. Catsburg, con il parafango anteriore danneggiato da un contatto durante il primo giro, viene sfilato anche da Gabriele Tarquini concludendo al settimo una gara iniziata molto male dalla pole: alla prima curva, infatti, Catsburg ha optato per una traiettoria molto esterna finendo però per scivolare su una traccia umida, errore che gli è costato posizioni decisive.

Dopo i problemi di Haglöf, Cupra si consola comunque con l'ottavo posto di Tom Coronel e il nono di Mikel Azcona. Decima la wildcard Luca Engstler, molto competitivo a centro gruppo con la quinta Hyundai in gara, mentre Yvan Muller compie un'autentica impresa nel portare la zavorrata Lynk all'11° posto. 12° è Gordon Shedden, autore del sorpasso più bello della corsa: all'inizio del 10° giro, lo scozzese si presenta all'esterno della prima curva al fianco di Haglöf, ma vedendo lo svedese allargare la traiettoria si lancia all'interno della sua León prendendo in contropiede anche Aurélien Panis, che stava cercando di beffare entrambi restando ancora più attaccato al cordolo interno. La gara di Panis finisce peraltro pochi secondi dopo, quando un contatto con Mehdi Bennani causa una foratura al marocchino che pertanto arriva senza controllo alla curva 3, centrando il francese. Questo episodio costa al figlio d'arte due posizioni di penalità sulla griglia di gara-2.

La zona punti è completata dalle Volkswagen di Robert Huff e Benjamin Leuchter, da Esteban Guerrieri e Niels Langeveld. Gara difficile per l'argentino, colpito da Azcona al primo giro e costretto ad una sosta ai box durante il regime di safety car. Neutralizzazione causata dal suo stesso compagno di squadra Néstor Girolami, che durante il primo giro aveva centrato Langeveld alla curva 6 avendo però la peggio. Pochi chilometri anche per Kevin Ceccon, a sua volta fuori durante la prima tornata.

Gara da dimenticare per il resto del team Lynk con Andy Priaulx, Yann Ehrlacher e Thed Björk incolonnati a fondo classifica dal 21° al 23° posto. Zero punti anche per il team KCMG con Attila Tassi e Tiago Monteiro, nonché per Johan Kristoffersson che risulta essere il peggiore delle Volkswagen al traguardo.

Gara-2

La seconda manche, partita dopo un leggero scroscio d'acqua su pista comunque asciutta, vede la prima doppietta del team Honda Münnich alla terza occasione in cui entrambe le Civic salgono assieme sul podio. Terza vittoria stagionale per Néstor Girolami, che prontamente si riscatta dal disastro di gara-1, davanti ad Esteban Guerrieri che limita i danni in ottica campionato. Scattati ottimamente dalla seconda e dalla sesta posizione, i due argentini si sono posizionati alle calcagna di Robert Huff riuscendo a scavalcarlo a distanza di un giro l'uno dall'altro.

La Volkswagen, appesantita con il compensation weight massimo essendo tornata alla centralina elettronica "proprietaria", non riesce a tenere il passo dei migliori e così Huff, partito dalla pole, deve cedere anche a Kevin Ceccon e Nick Catsburg. Il pilota bergamasco riporta l'Alfa Romeo sul podio superando la Golf #12 sul rettilineo principale all'inizio del settimo giro, Catsburg si prende la quarta piazza un giro dopo. Il campione del mondo 2012 riesce quantomeno a difendersi da Norbert Michelisz e Mikel Azcona, che chiudono nella sua scia.

Ottavo Niels Langeveld, che pure in discesa dal terzo posto in griglia riesce ad essere il migliore delle Audi al traguardo. Alle spalle dell'olandese porta a casa altri punti Ma Qinghua con la seconda Giulietta di Romeo Ferraris, nonostante uno scontro con Catsburg al primo giro, mentre Tom Coronel porta a termine un'eccezionale rimonta dal 27° al decimo posto. Ancora una volta, il miglior pilota della compagine Lynk è Yvan Muller, 11° dopo aver dovuto soccombere a Coronel all'inizio del penultimo passaggio, mentre Yann Ehrlacher e Andy Priaulx non vanno oltre un 17° e un 18° posto; 22° a due giri Thed Björk, costretto ad una sosta ai box per sostituire una gomma forata al primo giro.

Buona rimonta anche per Jean-Karl Vernay, 24° al termine del primo giro e 12° all'arrivo davanti al compagno di squadra Gordon Shedden. Le Volkswagen di Mehdi Bennani e Johan Kristoffersson completano la zona punti. 19° Gabriele Tarquini, costretto ad un drive through dopo avere spinto fuori pista la Cupra di Aurélien Panis al quarto giro; il francese è invece costretto al ritiro per la seconda volta consecutiva. Un solo giro all'attivo per Frédéric Vervisch, per la rottura del radiatore, mentre Luca Engstler e Benjamin Leuchter vengono duramente a contatto all'inizio del secondo giro e finiscono entrambi fuori dai giochi.

Gara-3

Dopo il secondo posto di gara-1 e il terzo di gara-2, per l'Alfa Romeo Giulietta Veloce sviluppata dall'équipe di Romeo Ferraris arriva anche la vittoria, grazie a Ma Qinghua. Un trionfo completato dal terzo posto di Kevin Ceccon, che non riesce a liberarsi di Norbert Michelisz ma riesce ad incassare un altro podio. Lo Slovakia Ring si conferma circuito fortunato per la vettura del Biscione, già molto competitiva l'anno scorso tra i saliscendi di Orechová Potôň.

Ancora sfortuna per Nick Catsburg, che dopo aver lasciato sfilare Ma alla prima curva è costretto a perdere altre posizioni per un problema di misfiring concludendo solo 12°. Ai piedi del podio giunge dunque un ottimo Niels Langeveld, che paradossalmente fa il percorso inverso rispetto a gara-2 risalendo dal settimo al quarto posto. Mikel Azcona riporta Cupra e il team PWR Racing ad un buon piazzamento, quinto, mentre Daniel Haglöf resta coinvolto in una carambola al penultimo giro con Robert Huff, coinvolgendo poi anche lo sventurato Tom Coronel. L'olandese vede svanire un'altra buona rimonta, chiudendo 23° dopo avere recuperato fino al 13° posto dal fondo della griglia.

Esteban Guerrieri chiude sesto e approfitta solo in piccola parte dello stop di Néstor Girolami, autore di un'escursione nella ghiaia dopo due curve e solo 24° al traguardo. L'argentino precede un Augusto Farfus in grande spolvero, dal 17° a settimo, e la Cupra-Comtoyou di Aurélien Panis. Nono Gabriele Tarquini, che dopo avere rischiato di finire coinvolto nell'incidente tra Haglöf e Huff riesce a prendere qualche punto. Ancora decimo Luca Engstler, che porta a termine una buona esperienza da wildcard.

A salvare l'onore del team Cyan Racing questa volta è Thed Björk, che complice anche un buon piazzamento in qualifica termina 11°; Yvan Muller è 14° alle spalle di Catsburg e Huff, mentre Yann Ehrlacher e Andy Priaulx sono ancora lontani dalla zona punti, 20° e 22°. Gli ultimi punti a disposizione vanno a Gordon Shedden e Benjamin Leuchter, mentre Tiago Monteiro chiude un altro weekend a secco di top 15 con un mesto 17° posto. 21° Frédéric Vervisch, scomparso dai radar dopo la vittoria di gara-1, mentre Jean-Karl Vernay è costretto al ritiro dopo tre giri a causa di una foratura.

CLASSIFICHE

Gara-1:

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Gara-2:

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Gara-3:

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Campionato piloti:

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Campionato team:

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Immagine copertina: tcr-series.com

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