WTCR Nürburgring: vincono Guerrieri e Björk, Muller nuovo leader del campionato

Giornata nera per Tarquini, che cede il passo allo storico rivale di 12 maggio 2018, 16:17 Condividi
WTCR | Nürburgring: vincono Guerrieri e Björk, Muller nuovo leader del campionato

Ancora Honda e Hyundai nelle ultime due gare del Gran Premio di Germania del WTCR al Nürburgring. Le corse del sabato sono andate ad Esteban Guerrieri e Thed Björk, entrambi alla prima vittoria stagionale, mentre grazie ad un quarto e ad un terzo posto Yvan Muller è salito al comando della classifica di campionato, approfittando della giornata molto difficile di Gabriele Tarquini che ha così incassato uno zero tondo dal weekend della Nordschleife.

Guerrieri si è imposto nella manche con griglia invertita dopo essere scampato al caos delle prime curve. L'argentino si è infilato tra Pepe Oriola e René Rast alla prima curva e poi si è involato, cogliendo così la quarta vittoria nel mondiale turismo dopo le tre ottenute nel 2017 tra Chevrolet Cruze e Honda Civic ufficiale. Alle spalle di Guerrieri si sono classificati lo stesso Oriola e il rimontante Frédéric Vervisch, che ha beneficiato dello strapotere della sua Audi RS3 sul lunghissimo Döttinger Höhe, mentre la corsa di Rast è terminata dopo poche curve a causa di un incidente.

Dopo tre pole position, Björk è finalmente riuscito ad aggiudicarsi la sua prima vittoria del 2018 in gara-3, resistendo agli attacchi di Vervisch sia in partenza che nelle ultime battute. Il belga del team Comtoyou si è portato a casa un altro podio chiudendo in piazza d'onore, mentre dalla battaglia per la terza posizione è uscito vincitore Muller dopo un ultimo giro da tregenda con il kappaò tecnico di Ehrlacher e l'incidente tra Huff e Michelisz.

Come detto, ancora a zero punti Tarquini dopo l'incidente di giovedì. Il pilota abruzzese è stato letteralmente spinto fuori pista da Gordon Shedden durante il primo giro di gara-2 e la sua Hyundai non è stata riportata ai box in tempo per gara-3. I danni riportati dalla i30 #30 non lasciavano comunque presagire una partecipazione del "Cinghio" all'ultima manche del weekend. Alle porte dei 50 anni, dopo una stagione sabbatica e dopo quasi cinque dall'ultima volta, Yvan Muller è quindi passato in testa alla classifica generale con 137 punti, mentre Tarquini è rimasto fermo a 118; nonostante il ritiro in gara-2, con l'en-plein di gara-3 Björk si è riportato in terza posizione a 25 lunghezze dal compagno di squadra e con 10 in più rispetto a Michelisz. Dopo nove gare quindi la classifica parla di una quaterna Hyundai e la prima Honda, quella di Ehrlacher, viaggia a 46 punti di ritardo dallo zio al comando.

Buoni risultati per Benjamin Lessennes e Nathanaël Berthon, giunti subito ai piedi del podio in gara-3; chi invece ha deluso lungo tutto l'arco del weekend è James Thompson, sempre nelle posizioni di fondo classifica, mentre Gordon Shedden ha portato a casa solo un quarto posto in gara-2 dopo l'incidente con Tarquini, sprecando una buona occasione di marcare punti importanti dopo le buone prestazioni di giovedì. Zero in casella per le Alfa Romeo, che hanno raccolto un 15° posto con Giovanardi in gara-3 e un 16° con Morbidelli in gara-2. Grazie alla griglia invertita è arrivato anche il secondo podio stagionale di Pepe Oriola, mentre Jean-Karl Vernay ha concluso in top ten entrambe le gare odierne ed è pertanto l'ultimo pilota rimasto ad essere sempre andato a punti, in tutte le corse finora disputate. A parte la gara-2 di Marrakech, tuttavia, al campione in carica della TCR International è sempre mancata la stoccata decisiva e la generale lo colloca solo all'ottavo posto.

Il prossimo appuntamento con il WTCR è per la prossima settimana, quando sul circuito di Zandvoort andrà in scena un'autentica festa della categoria TCR. Oltre alla coppa del mondo, infatti, ci sarà anche la folta pattuglia del campionato europeo. Anche il Gran Premio d'Olanda avrà un programma particolare, perché con la festività di Pentecoste la prima gara si correrà di domenica e le altre due di lunedì.

CRONACA

Gara-2

Partenza: ottimo spunto di Guerrieri dalla terza casella, che sorprende Oriola e Rast in prima fila. Particolarmente negativo è lo scatto del campione DTM in carica, che perde qualche posizione e alla curva Valvoline entra in collisione con Huff. L'Audi #33 finisce nella ghiaia, vicino alle barriere esterne, mentre Huff parte in testacoda e centra a sua volta Lessennes. La corsa è finita per tutti e tre. Direttamente dalla settima piazzola delle griglia, a risalire in terza posizione è quindi Muller davanti a Ehrlacher, Vervisch e lo stesso Michelisz.

Giro 1: Anche Tarquini si è distinto per una buona partenza, ma a Exmühle subisce un'entrataccia da parte di Shedden: la Hyundai finisce contro le barriere esterne con la sospensione posteriore sinistra pesantemente danneggiata e per l'abruzzese è il secondo ritiro consecutivo. Shedden prosegue in ottava posizione, alle spalle di Vernay e davanti a Berthon. Vervisch si prende un'altra posizione, precisamente la quarta, aspirando tutta la scia di Ehrlacher sul Döttinger. Rientrano ai box anche Björk e Giovanardi, quest'ultimo con la posteriore destra forata, così come Szabó, che non è riuscito a completare nemmeno un giro in due gare.

Giro 2: Guerrieri allunga al comando, mentre Oriola bada a salvare un risultato importante. Subito dietro è ancora Vervisch a scaldare la competizione: dopo avere scavalcato Ehrlacher, il pilota Audi va all'attacco anche dello zio Muller, sfruttando nuovamente l'eccezionale motore dell'Audi RS3 che sul Döttinger risulta più efficace anche di quello della Hyundai dell'alsaziano. Mentre Filippi si ritira, Björk rientra brevemente in pista dopo che i meccanici del team YMR hanno lavorato sulla sua Hyundai.

Giro 3: Muller risponde a Vervisch, superandolo alla staccata della curva Valvoline. La situazione resta invariata fino al nuovamente decisivo tratto del Döttinger Höhe, dove i cavalli dell'Audi permettono a Vervisch di prendersi definitivamente il gradino più basso del podio, imitato da Michelisz che in extremis soffia la quinta posizione ad Ehrlacher. In settima piazza chiude tranquillamente Vernay, mentre per l'ottava Shedden la spunta su Berthon e Coronel, con Bennani 11°.

Gara-3:

Prima del via: i danni riportati da Rast, Tarquini e Szabó non permettono loro di partecipare all'ultima corsa del fine settimana. Dopo il giro di ricognizione, rientra ai box anche Filippi.

Partenza: Björk non parte benissimo ma riesce a difendere la prima posizione da Vervisch. Sul rettilineo principale sono scintille tra Muller e Michelisz, entrambi lunghi alla prima curva con l'ungherese che ha la peggio e perde un paio di posizioni a vantaggio di Ehrlacher e Huff.

Giro 1: ancora prima dell'ingresso nella Nordschleife, Guerrieri scavalca Lessennes per la settima posizione; l'argentino si avvicina poi a Michelisz provando un improbabile attacco ad Aremberg, lo scontro è inevitabile e Michelisz finisce nella ghiaia venendo scavalcato anche da Lessennes, Oriola, Berthon e Vernay. Al primo passaggio sul Döttinger, Berthon scavalca Oriola con l'ausilio della scia.

Giro 2: Björk tiene a debita distanza Vervisch, guadagnando terreno su Muller. Guerrieri viene penalizzato di dieci secondi per lo scontro con Michelisz. Nelle retrovie, Bennani si tocca con Shedden alla curva Dunlop, lo scozzese finisce fuori traiettoria e il sorpasso del marocchino è alquanto facile. Sul lungo rettilineo Vervisch si riavvicina pericolosamente a Björk, il quale però conserva la prima posizione.

Giro 3: Vervisch attacca nuovamente Björk alla prima staccata e lo svedese riesce ancora a difendersi. Passano pochi secondi ed Ehrlacher si ferma a bordo pista con la sua Honda in panne; Huff eredita la quarta posizione ma la sua gioia dura poco, poiché la Golf inizia ad accusare problemi al motore. L'iridato 2012 viene superato sia da Guerrieri che da Lessennes, perdendo ulteriori posizioni all'interno della Nordschleife. Molto maldestro è il tentativo di sorpasso di Michelisz, che sbaglia una frenata e colpisce Huff mandandolo in testacoda; la Volkswagen sbanda contro la Hyundai e la spedisce contro le barriere, da dietro Coronel si lancia in uno slalom per evitare entrambe le vetture incidentate mentre Morbidelli non riesce ad evitare lo scontro ed è a sua volta costretto al ritiro. Non cambia la situazione al traguardo, con Björk che resiste all'ennesimo attacco di Vervisch per aggiudicarsi la sua prima vittoria stagionale; Muller completa il podio mentre Guerrieri retrocede dal quarto al nono posto a causa della penalità. Quarto è quindi Lessennes davanti a Berthon, Oriola, Vernay e Bennani. Coronel completa nuovamente la zona punti.

CLASSIFICHE

Gara-2:

Gara-3:

Campionato:

Immagine copertina: fiawtcr.com

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