WTCR Completati i test collettivi di Valencia

Primi giri in pista per (quasi) tutte le TCR, in attesa del primo BoP di 15 febbraio 2018, 14:00 Condividi
WTCR | Completati i test collettivi di Valencia

La stagione 2018 del WTCR ha ufficialmente visto la luce con i test di Valencia, disputatisi su due giorni al fine di "sgrezzare" le vetture e soprattutto di stabilire il primo Balance of Performance che sarà valido per tutte le categorie TCR del mondo, dal nuovo campionato FIA alle serie nazionali che quest'anno saranno ben 12, senza contare i campionati endurance.

Protagoniste vecchie e nuove, dalla Volkswagen Golf GTI campionessa TCR International in carica, che anche quest'anno ha conosciuto un piccolo restyling aerodinamico, alla nuovissima Honda Civic Type-R derivata dal modello FK8 della Casa giapponese. Dodici le vetture ad avere saggiato l'asfalto del circuito intitolato a Ricardo Tormo, già sede dei test per il BoP nel 2015 e nel 2016 prima del trasferimento in quel di Adria nel 2017.

La Volkswagen è stata portata in pista dallo storico collaudatore di Wolfsburg, Dieter Depping. Restando in tema di Gruppo VW, a guidare l'Audi RS3 LMS è stata Rahel Frey mentre la Seat León ha visto al volante Jordi Gené, che con le precedenti versioni di questa vettura ha chiuso al terzo posto la TCR International Series nel 2015 ed è stato vincitore di categoria nella 24h della Nordschleife l'anno successivo. Sulle due versioni della Honda Civic, poiché anche il vecchio modello FK2 rimarrà eleggibile come vettura TCR, si sono alternati Esteban Guerrieri (che sarà al via del WTCR con Münnich Motorsport) e il due volte campione tedesco Joshua Files, Gabriele Tarquini ha avuto modo di sviluppare ulteriormente la Hyundai i30 N, Mario Ferraris ha girato con l'Alfa Romeo Giulietta mentre Mike Halder e Alexander Heil hanno guidato rispettivamente la Kia Cee'd e l'Opel Astra.

Tra le novità, sono scese in pista la Lada Vesta, la Renault Mégane e la nuova Peugeot 308. La vettura russa ha già disputato il campionato russo TCR nel 2017 arrivando vicino a vincerlo con Vladimir Sheshenin, ma non aveva preso parte ai test per il BoP, cosa avvenuta invece quest'anno con un volto noto all'ambiente della categoria creata da Marcello Lotti, Mikhail Grachev. La Renault Mégane costruita dall'elvetica Vuković Motorsport è scesa in pista con il britannico Alexander Morgan e con il croato Franjo Kovač, che dovrebbero pilotare la vettura transalpina anche nel prossimo campionato tedesco. Infine, la prima vera versione TCR della Peugeot 308 è stata pilotata da Aurélien Comte, che con il modello Racing Cup della stessa vettura ha vinto il Trofeo Europa in prova unica lo scorso ottobre ad Adria.

Il vero e proprio test per il Balance of Performance è stato effettuato dai due "giudici imparziali" scelti dagli organizzatori tra piloti che non hanno in previsione di disputare un campionato TCR nel 2018. Daniel Lloyd e Gianni Morbidelli si sono alternati alla guida di tutte le macchine al fine di determinare i primi parametri di uguaglianza, lavorando sia sul giro secco che soprattutto sul passo di gara per valutare il consumo delle gomme Yokohama che quest'anno saranno protagoniste del WTCR al posto delle Michelin utilizzate nelle tre precedenti stagioni della TCR International. Morbidelli è anche incappato in un incidente al volante della Renault Mégane, sulla quale si è verificato un improvviso problema ai freni che ha spedito il pesarese dritto contro le barriere della curva Martínez, la prima e più veloce del tracciato.

Ecco le parole di Lloyd al termine del test: "Siamo stati molto impegnati con il programma stabilito dallo staff tecnico TCR, specialmente perché abbiamo dovuto adattarci a tanti costruttori diversi. Penso che abbiamo svolto un buon lavoro, abbiamo fatto tutto quello che c'era da fare. Il punto cruciale è stato quello di abituarsi velocemente ad ogni vettura. Abbiamo percorso cinque-sei giri con gomme usate prima di montare un set nuovo, cercando di essere veloci e consistenti. La consistenza era la priorità. Non era questione di realizzare giri veloci, ma di svolgere lo stesso identico lavoro su ogni vettura: scaldare le gomme, rispettare i track limits, mantenete un passo costante. Sono rimasto impressionato dalle gomme Yokohama. Sono molto consistenti, a prescindere dalle caratteristiche di una vettura: hanno lavorato nello stesso modo su ogni macchina, abbiamo stabilito il giro più veloce sempre nella stessa tornata, il secondo giro lanciato è stato sempre il più veloce. E hanno mantenuto un comportamento costante nonostante il freddo e il fatto che non abbiamo utilizzato termocoperte. Nessuna foratura, nessun genere di problema".

Nei prossimi giorni verrà pubblicato il primo Balance of Performance del 2018, che sarà operativo da subito in ogni categoria TCR e ovviamente anche nel primo round del WTCR a Marrakech.

Immagine copertina: tcr-series.com

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