WRC | Tänak domina il Rally del Cile, Ogier torna in testa alla classifica

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Tänak domina il Rally del Cile, Ogier torna in testa alla classifica

Il campione del mondo resiste a Loeb e chiude secondo. Primo podio in Hyundai per il nove volte iridato di 12 Maggio 2019, 21:27

Missione compiuta per Ott Tänak. Il pilota estone della Toyota ha portato a termine vittorioso un Rally del Cile in cui ha preso la leadership della classifica generale già nella PS2 per non lasciarla più. Scongiurati, almeno questa volta, i problemi di affidabilità che continuano a colpire le Yaris, Tänak ha preso rapidamente vantaggio sul resto del gruppo riuscendo a gestirlo fino al termine. Come ciliegina sulla torta di un rally a senso unico, la terza forza del mondiale ha incassato anche i cinque punti della Power Stage.

Punti importanti in chiave iridata per Sébastien Ogier, che nelle quattro prove speciali odierne ha vinto il duello con Sébastien Loeb precedendolo di 7"1 nella classifica finale. Pesante il distacco da Tänak, pari a 23"1 nonostante l'estone abbia tutto sommato gestito le prime tre frazioni della terza tappa, ma altrettanto pesanti i 22 punti portati a casa dal campione del mondo, soprattutto alla luce del ritiro di Thierry Neuville.

Dopo una prima giornata difficile, Loeb è stato grande protagonista del sabato e della domenica. Autore del miglior tempo assoluto nella tappa di ieri e battuto solo da Ogier oggi, il nove volte campione del mondo ha finalmente colto il suo primo podio con Hyundai, vettura che ora sente più "sua". È naturalmente un peccato che a un Loeb così in forma siano rimasti solo due "gettoni" per questa stagione, che con tutta probabilità verranno utilizzati in rally più storicamente congeniali all'alsaziano.

Un rally difficile ma molto ricco di punti per Ford, che ha ottenuto un quarto posto con Elfyn Evans e un quinto con Teemu Suninen. Weekend molto solido per il gallese che ha riavvicinato il ruolo di quarta forza del mondiale, posizione tanto ambita in presenza di tre talenti del genere in testa alla classifica. Molto pesante, invece, il distacco del finnico, che ha ripetuto l'incolore performance dell'Argentina portando però a casa qualche punto in più. In Portogallo tornerà in gara anche la terza Fiesta, con Gus Greensmith, che tanto importante sarebbe a livello di raccolta dati ma purtroppo è diventata presenza saltuaria a causa dei problemi di budget del team M-Sport.

Deludente sesto posto per Esapekka Lappi, che nemmeno nella Power Stage non si è risparmiato una sbavatura piuttosto pesante perdendo la possibilità di incassare qualche punticino extra. A quasi quattro minuti e quaranta secondi di distacco ha concluso Andreas Mikkelsen, che dopo l'ottimo rally corso in Argentina è rientrato (peraltro in maniera piuttosto pesante) nei ranghi consueti. Kris Meeke ha recuperato l'ottavo posto assoluto proprio nell'ultima frazione, scavalcando Kalle Rovanperä, dopo essere stato costretto a ripartire dall'11esima posizione a seguito del capottamento della PS7. Non è riuscito a rientrare in top ten Jari-Matti Latvala, 11° e capace di mettere a segno solo tre punti nella Power Stage, mentre Lorenzo Bertelli ha concluso al 13° posto.

Dopo i secondi posti di Montecarlo e Svezia è finalmente arrivata una vittoria in WRC-2 per Rovanperä, che ha vinto la sfida con il più esperto Mads Østberg, attardato di 23"6 sul traguardo finale. Primo successo anche per Škoda nella categoria Pro, dopo i tre centri targati Ford e i due di Citroën. Gus Greensmith ha completato il podio degli ufficiali davanti a Marco Bulacia, che nell'ultima tappa è stato scavalcato anche da Takamoto Katsuta nella generale. Il giapponese ha vinto tra i privati dopo l'incidente di Alberto Heller nella PS14; sul podio di categoria insieme allo young driver Toyota, sempre alla guida di una Ford, sono saliti Benito Guerra e l'argentino Alejandro Cancio. Greensmith è il nuovo leader del campionato Pro con 73 punti, seguito da Østberg a 68, Łukasz Pienązek a 62 e Rovanperä a 61, mentre Katsuta è salito in un colpo solo dalla nona alla seconda posizione del mondiale privati, a 14 lunghezze dal leader Guerra.

Doppio sorpasso invece nella classifica generale, con Ogier nuovo leader a quota 122 punti e Tänak staccato di dieci lunghezze dal francese; scende al terzo posto Neuville, fermo a 110, mentre il primo degli "altri" è sempre Meeke, lontanissimo, con 59 punti. Poco è cambiato nella classifica costruttori, con Hyundai a 178 punti contro i 149 di Toyota e i 143 di Citroën.

Tra tre settimane, il WRC 2019 tornerà in Europa per il primo di sette rally consecutivi nel vecchio continente. L'appuntamento è con il Rally del Portogallo.

Power Stage:

Classifica finale:

Classifica piloti:

Classifica costruttori:

Immagine copertina: Red Bull

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