WRC Svezia: Neuville trionfa ed è leader del mondiale

Ogier limita i danni "di furbizia" nella Power Stage. Breen e Mikkelsen sul podio
WRC | Svezia: Neuville trionfa ed è leader del mondiale
di 18 febbraio 2018, 14:21

Thierry Neuville è il terzo pilota non scandinavo a vincere il Rally di Svezia, secondo round del WRC 2018. Il pilota della Hyundai nelle ultime tre prove speciali ha controllato il cospicuo vantaggio accumulato ieri su Craig Breen aggiungendosi nell'albo d'oro ai due gioielli del rallysmo francese, Sébastien Loeb e Sébastien Ogier. Un rally dominato sin dall'inizio: Neuville è stato aiutato dalla buona posizione di partenza nella giornata di venerdì ma si è pure preso tutti i rischi necessari per avere ragione dei piloti che hanno potuto godere dei suoi stessi "benefici", conquistando il suo settimo successo nel WRC, quinto nell'era WRC Plus.

Con il secondo posto, Craig Breen ha colto il suo miglior risultato in carriera andando a migliorare il terzo posto ottenuto due anni fa in Finlandia. L'irlandese ha rappresentato senz'altro la più grande sorpresa di questo rally, curiosamente alla vigilia di uno stop per due rally dovuto al ritorno part-time di Sébastien Loeb, che correrà in Messico e in Corsica al volante della Citroën #11. Prestazione molto incoraggiante anche per la C3, che ha mostrato un ottimo passo durante tutto il rally su una superficie sulla carta molto penalizzante. Il ritorno di Loeb potrebbe dare lo "sprint" decisivo al morale del team di Satory.

Sul gradino più basso del podio è salito Andreas Mikkelsen, che dopo un inizio convincente è andato leggermente in calo. I 15 secondi persi nella PS10 di ieri mattina a causa di un testacoda sono costati con tutta probabilità una doppietta al team Hyundai, visto che alla fine il ritardo del norvegese da Breen è stato di 8"5. Per la quarta posizione si è invece concretizzata la rimonta di Esapekka Lappi ai danni di Hayden Paddon, con il finnico che ha scalzato il neozelandese proprio al termine della vittoriosa Power Stage sfruttando anche un piccolo errore del pilota Hyundai, che in una lunga curva a destra ha toccato uno snowbank facendo spegnere il motore.

Al debutto sulla Citroën, Mads Østberg ha portato a casa un sesto posto incoraggiante a 1'15"3 dal vincitore. Non è dato sapere quando rivedremo in gara il norvegese, che comunque ha dimostrato in questo fine settimana di essere ancora un pilota molto valido. Risolto un problema al differenziale anteriore che lo aveva disturbato ieri pomeriggio, Jari-Matti Latvala ha concluso al settimo posto un rally per il quale aveva ben altre aspettative: il terzo posto ottenuto a Montecarlo si è rivelato oltremodo deleterio per il finlandese, impossibilitato a dare il 100% sulla neve fresca caduta sul percorso venerdì mattina e mai protagonista di un rally che ha già conquistato per ben quattro volte.

Ottavo Teemu Suninen, migliore al traguardo tra i piloti alla guida delle Ford Fiesta ufficiali. Alle sue spalle Ott Tänak, che a conti fatti potrebbe avere perso almeno una settima posizione nell'incidente di ieri pomeriggio con Kris Meeke, del quale comunque non sembra totalmente esente da colpe visto il risicato spazio a sua disposizione per il sorpasso.

Conscio di non poter fare meglio del decimo posto, vista la sua terza posizione nella starting list delle prove odierne, Sébastien Ogier ha scelto la carta della furbizia per poter racimolare qualche punto nella Power Stage: il pilota di Gap si è presentato in ritardo al via dell'ultima frazione per godere di un terreno migliore e quindi di qualche possibilità in più di portare a casa i punti extra; intento effettivamente riuscito, poiché Ogier ha concluso la PS19 al secondo posto prendendo quattro punti iridati pur sacrificando quello del decimo posto, a causa dei 4'10" di penalità dovuti al ritardo sopracitato. Il cinque volte iridato esce dunque dalla Svezia con quattro punti in più ma senza la leadership del campionato, che per 11 lunghezze è passata proprio a Neuville. Per un solo punto nei confronti di Toyota, Hyundai si è portata anche al comando della classifica costruttori che per la prima volta nell'era WRC Plus vede abdicare Ford dal primo posto.

Vittoria di Katsuta Takamoto in WRC-2, al volante della Ford Fiesta R5 gestita dal team di Tommi Mäkinen, che in quanto leader del progetto WRC di Toyota da ormai un anno si sta anche preoccupando di crescere giovani piloti in vista di una futura accoppiata tutta giapponese nella categoria principale. Takamoto si è difeso per tutto il weekend dagli attacchi di due autentici specialisti dei fondi innevati come Pontus Tidemand e Ole Christian Veiby, che al volante delle Škoda ufficiali hanno concluso rispettivamente secondo e terzo. 

Il duello svedese in WRC-3/JWRC si è risolto a favore di Dennis Rådström, che ha preceduto Emil Bergkvist di 7"3 al termine di un confronto entusiasmante. Gradino più basso del podio per Julius Tannert davanti ai francesi Franceschi e Folb. Decima posizione di categoria (ottava se consideriamo solo i piloti partecipanti al JWRC) per Luca Bottarelli, mentre Enrico Oldrati si è ritirato dopo appena quattro frazioni.

Dalla neve svedese il WRC si sposta ora sugli aridi terreni del Rally del Messico, in programma dall'8 all'11 marzo.

Power Stage:

Classifica finale:

Classifica di campionato:

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