WRC | Sébastien Ogier vince il suo settimo Montecarlo, eguagliato il record di Loeb

WRC Sébastien Ogier vince il suo settimo Montecarlo, eguagliato il record di Loeb

L'arrivo in volata con Neuville dà ragione al francese. Tänak sale sul podio di 27 Gennaio 2019, 14:11

Sette vittorie, delle quali sei consecutive, e con quattro marchi diversi. Questi sono i numeri da record di Sébastien Ogier per quanto riguarda il Rally di Montecarlo dopo averne conquistato anche l'87esima edizione. Una vittoria che ha permesso al nuovo pilota Citroën di eguagliare il record di Sébastien Loeb e anche quello di Walter Röhrl, che negli anni '80 trionfò con quattro Case differenti: dopo i successi con Peugeot (nel 2009, quando la corsa valeva per l'IRC), Volkswagen e Ford, il sei volte iridato ce l'ha fatta pure con Citroën in una giornata storica per il Double Chevron, che ha segnato la sua 100esima vittoria nel WRC. Un numero che fa particolarmente specie, se pensiamo che la prima iridata di Satory risale solo al Catalunya 1999, con il compianto Philippe Bugalski.

Il Montecarlo 2019 ha segnato l'ennesimo capitolo dell'eterna sfida tra Ogier e Thierry Neuville. Un rally giocato sul singolo decimo di secondo poiché il belga si è presentato al via della frazione finale con soli 0"4 di ritardo dalla Citroën #1. Dopo avere "limato" per tutta la mattinata, però, è mancato lo spunto decisivo nella Power Stage in cui Ogier ha inflitto 1"8 al pilota Hyundai, aggiudicandosi il suo 45° rally nel mondiale. Il crocevia di questo Montecarlo, dunque, risiede nell'errore di Neuville durante la PS6, quando ha perso la possibilità di guadagnare almeno una ventina di secondi sul proprio avversario in condizioni favorevoli di gomme.

Sul terzo gradino del podio è salito Ott Tänak, che ha avuto vita anche più facile del previsto grazie al dominio nel primo giro della terza tappa. Aggiudicandosi la PS13 e la PS14, l'estone è arrivato a sei frazioni vinte consecutivamente e non ha incontrato alcuna resistenza da parte di Sébastien Loeb e Jari-Matti Latvala, impossibilitati a tenere il suo passo. Tanto rammarico anche per il pilota Toyota, che senza la foratura di venerdì pomeriggio avrebbe avuto un ruolo anche nella lotta per la vittoria. Questo Montecarlo ha comunque confermato come l'accoppiata vincente di questo mondiale, al netto degli episodi sfortunati, sia la stessa che ha dominato il finale di stagione del 2018.

Il confronto tra i due piloti più esperti del lotto si è risolto a favore di Loeb, buon quarto alla sua prima uscita con Hyundai. Il francese ha pagato soprattutto la sua carenza di pratica con la i20, oltre a scelte di gomme piuttosto azzardate nella giornata di venerdì, ma ha dimostrato da subito una grande competitività al volante della vettura sudcoreana. Rally più "prudente" da parte di Latvala, molto concreto alla guida della seconda Yaris al traguardo: ci si aspettava forse qualcosa in più dal 196° rally mondiale del finlandese, ma questo è un quinto posto che conferma il suo processo di maturazione mentale intrapreso da quando è entrato nel box di Tommi Mäkinen. 

Il sesto posto portato a casa da Kris Meeke è alquanto bugiardo, per quanto concerne le potenzialità mostrate dal nordirlandese al debutto sulla Toyota. Tra giovedì e la mattinata di venerdì, Meeke ha perso troppo terreno per sperare di conquistare un buon risultato, ma i tempi segnati nella maggioranza delle prove speciali (nondimeno la Power Stage, vinta nettamente) hanno dimostrato come l'ex pilota Citroën abbia ancora molte cartucce da sparare. Quasi sicuramente non sarà un fattore per il mondiale piloti, ma per quanto concerne il rally singolo Meeke si toglierà molte soddisfazioni nel 2019.

Il primo vincitore per quanto riguarda la categoria WRC-2 Pro è Gus Greensmith. La partita si è conclusa praticamente subito, a causa dell'incidente di Kalle Rovanperä nella PS1, ma il britannico della Ford ha corso un Montecarlo di livello assoluto, terminando al settimo posto nella generale e staccando la prima R5 alle sue spalle di 52 secondi. Tra i privati, a trionfare è stato il quasi 36enne Yoann Bonato al volante di una Citroën; nono assoluto Stéphane Sarrazin, fuori classifica per quanto riguarda il mondiale cadetto ma dimostratosi ancora una volta molto valido anche fuori dalla pista, su una Hyundai gommata Pirelli. Piazzamento finale in zona punti per il 23enne francese Adrien Fourmaux, campione francese junior in carica, nome di cui molto probabilmente sentiremo parlare ancora. Si è conclusa in un fosso nella PS14 il rally di Guillaume de Mévius, decimo fino alla partenza di stamani. Il podio delle WRC-2 private è stato completato così da Ole Christian Veiby, su una Volkswagen. Il miglior piazzamento per i colori italiani è il 17° posto di Matteo Gamba, alla guida di una Ford Fiesta R5.

Grazie al secondo posto nella Power Stage sono 29 i punti incassati da Ogier, contro i 21 di Neuville e i 17 di Tänak. Il successo nella frazione finale ha permesso a Meeke di risalire al quarto posto nella generale, nonostante il sesto posto nel rally. Hyundai è la prima leader per quanto riguarda i costruttori con 30 punti, contro i 25 di Citroën (che paga caro il ritiro di Esapekka Lappi) e Toyota. 

Il prossimo appuntamento con il WRC è per il weekend del 17 febbraio, con il Rally di Svezia. Ricordando quanto accaduto nelle precedenti edizioni della corsa scandinava, è facile pronosticare che i primi quattro-cinque del mondiale possano attraversare un fine settimana difficile, ma a questo si penserà a tempo debito...

Power Stage:

Classifica finale:

Classifica di campionato:

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