WRC Portogallo: Neuville comanda, Ogier e Tänak ritirati

Il belga dà la stoccata nel pomeriggio, Evans e Sordo sul podio momentaneo di 18 maggio 2018, 22:44 Condividi
WRC | Portogallo: Neuville comanda, Ogier e Tänak ritirati

Emozioni a non finire nella prima tappa del Rally del Portogallo. La giornata di venerdì si è già "portata via" diversi protagonisti, su tutti ovviamente Sébastien Ogier e Ott Tänak, e ha visto Thierry Neuville prendersi prepotentemente la leadership nel corso del pomeriggio. Una situazione del tutto ideale per il belga della Hyundai, che ha visto i suoi due principali avversari finire fuori dai giochi e ora ha anche un piccolo vantaggio da gestire. 

Tänak è stato il primo ad uscire di scena, dopo avere vinto la superspeciale di ieri sera. L'estone ha colpito una roccia portata in strada dal precedente passaggio di Neuville nella PS2, danneggiando irreparabilmente la sua Toyota che non tornerà in gara nemmeno con la formula Rally2. L'ennesima disfatta del team giapponese si è completata poco dopo, nella PS3, con il secondo cedimento improvviso di una sospensione sulla Yaris di Latvala dopo quello capitato in Argentina: anche per il finlandese è arrivato lo stop, tuttavia non così grave da costargli il definitivo ritiro dal rally.

Un incidente nella PS5 ha invece messo fine alle speranze di Sébastien Ogier, che stava riuscendo nel tentativo di non perdere troppo tempo nel suo ruolo di apripista. Dopo il giro mattutino, il campione del mondo si trovava al quarto posto e non era distante dal battistrada Sordo, ma in un'uscita di strada ha urtato un albero frontalmente rimediando seri danni alla sua Ford Fiesta. Una forte scossa anche al campionato che con questo episodio si è definitivamente riaperto, alla luce inoltre del ricorso perso dal team M-Sport per i fatti del Messico, con la vittoria nella Power Stage cancellata a causa di un urto contro i jersey che delimitavano una chicane. Per Ogier ora restano solo i punti aggiuntivi dell'ultima prova speciale, visto che la top ten dista quasi mezz'ora.

Altro protagonista ritrovato ma rivelatosi ancora inconcreto è Hayden Paddon. Favorito anche dalla buona posizione di partenza, dovuta al fatto che ha corso un solo rally dall'inizio della stagione, il neozelandese occupava la prima posizione assoluta quando si è schiantato nella PS7, concludendo a sua volta in anticipo la corsa e costringendo gli organizzatori ad interrompere la frazione. Paddon stava comunque correndo in difesa, a causa di una scelta non azzeccata per quanto riguarda le gomme. Le coperture hanno costituito un fattore importante anche per un'altra Hyundai, quella di Daniel Sordo: leader dopo il giro mattutino, lo spagnolo ha optato per gomme morbide in vista del giro pomeridiano ritrovandosi praticamente sulle tele già al termine della PS5; in poche frazioni, Sordo ha perso diversi secondi e ora, pur trovandosi al terzo posto, ha un ritardo di 24"3 da Neuville. Rally finito, invece, per la terza i20: Andreas Mikkelsen si è infatti fermato nella PS7 a causa di una perdita d'olio, dopo avere patito problemi con il servosterzo nella frazione precedente.

Il belga è stato sicuramente il migliore nell'adattarsi all'ulteriore difficoltà causata dal comportamento degli pneumatici. La stoccata decisiva è arrivata proprio nella PS7, con l'uscita di Paddon a cui si sono aggiunti i quasi 30" guadagnati su Sordo e la foratura costata due minuti e mezzo a Craig Breen. Anche l'irlandese stava occupando una posizione di tutto rispetto, nonostante qualche difficoltà nel trovare il feeling con la Citroën su un terreno che non garantiva molto grip, ma è scivolato in ottava posizione dopo il suddetto inconveniente. Non è stato da meno Kris Meeke, che anzi ha raddoppiato la dose di sfortuna rispetto a Breen bucando ben due gomme tra PS6 e PS8: il nordirlandese ha poi dovuto prendere parte alla seconda superspeciale di Oporto (la PS9) praticamente su tre ruote non avendo più ricambi a disposizione, perdendo ulteriore tempo. Settima posizione per lui, proprio davanti al compagno di squadra, con 1'18" di ritardo rispetto a Neuville.

Questa autentica carneficina ha riportato in evidenza la stella di Elfyn Evans, che ha portato a termine la tappa senza problemi eccezion fatta per un testacoda nella PS3, una quisquilia rispetto a quanto accaduto ai suoi avversari. Pur avendo concluso appena due prove speciali tra i primi tre, il gallese è secondo con 17"7 di distacco da Neuville e ora ha un'occasione per cercare di mettere in difficoltà il belga dando una mano al compagno di squadra Ogier. Buona prova anche per la terza Fiesta ufficiale, quella di Teemu Suninen, che occupa il quarto posto della generale a soli 3"8 da Sordo in terza posizione. Alle spalle del giovane finlandese si trovano l'unica Toyota superstite, la #9 di Esapekka Lappi, e Mads Østberg.

I colpi di scena non hanno risparmiato nemmeno la WRC-2, con il favoritissimo Pontus Tidemand che ha perso un minuto e mezzo già nella PS2 a causa di una foratura. Dopo l'iniziale sfuriata di Stéphane Léfèbvre sulla Citroën C3 R5 è stato Gus Greensmith a prendere il comando delle operazioni, chiudendo la giornata con 34"3 su Łukasz Pieniązek e 34"8 sullo stesso Léfèbvre. Tidemand si è lanciato da subito in rimonta, risalendo la classifica e terminando la prima tappa in quinta posizione a poco meno di due minuti di ritardo da Greensmith, alle spalle anche di Pedro Heller. 

Battaglia ancora molto serrata per quanto riguarda WRC-3 e JWRC. Al comando della generale c'è Dennis Rådström, ma il suo vantaggio sul connazionale Emil Bergkvist è pari a soli cinque secondi; terzo è l'estone Ken Torn a 17"7, mentre a chiudere la quaterna che si sta giocando la vittoria è Callum Devine, lontano 41"8. Prova non positiva per i colori azzurri con Oldrati settimo, Bottarelli ottavo e Accornero decimo, tutti molto distanti dalle prime posizioni.

Sei prove speciali andranno a costituire la seconda tappa, domani. La prima prenderà il via alle 10:08 italiane.

Classifica:

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