WRC | Evans fora nella Power Stage, Neuville vince il Rally di Corsica

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Evans fora nella Power Stage, Neuville vince il Rally di Corsica

Sfortunatissimo il gallese, privato di una vittoria ormai certa. Ogier secondo di 31 Marzo 2019, 16:11

Il Tour de Corse 2019, ricco di colpi di scena sin dai primi chilometri, si è tenuto quello più grande e rumoroso per la sua ultima prova speciale, la Power Stage di Calvi. Elfyn Evans, tornato al comando dopo una prestazione sontuosa nella PS13, ha visto sfumare un successo meritato a causa di una foratura della gomma anteriore destra nel tratto centrale dell'ultima frazione. Il suo vantaggio di 11"5 è ovviamente sfumato e il gallese è scivolato in terza posizione, regalando il successo finale a Thierry Neuville e alla Hyundai.

La disperazione sotto la tenda del team M-Sport ha coinvolto gli stessi uomini Hyundai e l'immagine più bella del weekend resterà quella di Andrea Adamo che consola Richard Millener, abbacchiato per quanto accaduto negli ultimi chilometri di questo rally. Per Ford, comunque, resta la grande prova di forza offerta in Corsica, dove la Fiesta è tornata a tutti gli effetti ad essere la buona vettura già capace di vincere due titoli piloti e uno costruttori nell'era WRC Plus.

Per Neuville è arrivata una vittoria ormai insperata, al termine di un weekend molto difficile per tutto il team Hyundai. I sette punti guadagnati con la foratura di Evans, insieme ai due della Power Stage, hanno consentito al belga di appropriarsi anche della leadership del campionato, situazione comunque non facile da affrontare in vista di un rally come quello d'Argentina. La sensazione generale è che la i30 non sia più la super potenza delle ultime due stagioni e che, a maggior ragione, sia proprio Neuville a fare la differenza rispetto ai vari piloti che si stanno alternando al suo fianco.

A proposito di risultati inaspettati, il secondo posto di Sébastien Ogier assume forse toni ancora più clamorosi della vittoria di Neuville. In casa Citroën sembra essere passato un secolo dalla vittoria del francese a Montecarlo, rally più insidioso per via del ghiaccio ma pur sempre su superficie asfaltata. Anche nella Power Stage il campione del mondo è rimasto nelle posizioni di immediato rincalzo, perdendo un'ulteriore lunghezza da Neuville per appena sette decimi. Nel podio ottenuto in Corsica c'è tutta la solidità di Ogier, che anche nelle difficoltà riesce sempre a portare a casa il miglior risultato possibile. 40"3 lo hanno separato da Neuville al traguardo.

Per Evans è comunque arrivato il secondo podio consecutivo, nonostante il minuto e mezzo perso nell'ultima prova. Troppo lontano Daniel Sordo, giunto quarto a 11"8 dal gallese della Ford al termine di un fine settimana davvero poco esaltante, che non ha mostrato appieno la competitività dello spagnolo sull'asfalto. In scia alla Hyundai #6, staccato di 6"2, ha concluso Teemu Suninen, rigenerato dopo i tanti errori incassati in questo inizio di stagione. Con questo quinto posto il finlandese ha eguagliato il suo miglior risultato su questa superficie, già ottenuto l'anno scorso in Germania.

Toyota, che lascia la Corsica con la coda tra le gambe e con tanto da recriminare, si è parzialmente consolata dominando la Power Stage. Kris Meeke e Ott Tänak hanno messo le Yaris davanti a tutti sulla singola prova, ma la classifica finale del rally vede l'estone in sesta posizione e il nordirlandese in nona. Per l'ex leader del mondiale la vittoria non sarebbe stata una chimera senza la foratura di ieri pomeriggio, mentre è difficile capire appieno fino a che punto sarebbe arrivato Meeke, il cui rally è fattivamente durato una decina di chilometri.

Punti anche per Esapekka Lappi, settimo e in balia degli stessi problemi di Ogier, e Sébastien Loeb, ottavo a tre minuti e quaranta secondi dal compagno di squadra vincitore. La carenza di test a inizio anno si sta rivelando ancora più deleteria del previsto per Loeb, che pur avendo incamerato qualche chilometro in più al volante della Hyundai non riesce ancora a ricavarne il meglio. L'ultimo punto a disposizione è andato a Jari-Matti Latvala, fermato da una duplice foratura e relegato ancora una volta alle posizioni di rincalzo a quasi sette minuti da Neuville.

Esattamente come accaduto nella classifica assoluta, anche la WRC-2 ha assistito ad un sorpasso e controsorpasso nelle ultime due frazioni del rally. Grazie ad una prova egregia nella PS13, Nikolay Gryazin aveva recuperato in un sol colpo tutto il divario che lo separava da Fabio Andolfi, ma l'italiano si è rifatto nella prova conclusiva riuscendo ad avere definitivamente ragione del russo per 3"9. Vittoria di grande prestigio per il savonese, schierato direttamente dall'ACI al volante di una Škoda, ma anche il 21enne Gryazin ha mostrato numeri eccellenti al suo secondo rally mondiale in carriera. Con l'uscita di scena di Ole Christian Veiby nella penultima frazione, a causa della perdita di una ruota, Kajetan Kajetanowicz ha ereditato il terzo posto davanti a Katsuta Takamoto e Rhys Yates, con Massimo Pedretti ottavo e unico italiano al traguardo. Vittoria nella categoria Pro per Łukasz Pieniązek, unico pilota arrivato al traguardo. Nonostante il ritiro, Veiby è rimasto al comando del mondiale riservato ai privati con 40 punti contro i 28 di Gryazin, mentre Pieniązek è il nuovo leader tra gli ufficiali con 68 punti a fronte dei 40 di Gus Greensmith.

Ribaltone finale anche nel JWRC, con Julius Tannert capace di beffare entrambi gli svedesi in lotta per il successo. Il tedesco si è aggiudicato la vittoria con 1"9 su Tom Kristensson e 25"8 su Dennis Rådström, mentre Enrico Oldrati ha portato a casa un ottavo posto. Kristensson resta al comando del campionato con 47 punti contro i 32 di Rådström.

Per quanto riguarda il mondiale piloti, come detto, Neuville è il nuovo leader con 82 punti seguito da Ogier con 80 e da Tänak con 77. Tra i costruttori, Hyundai balza dal terzo al primo posto a quota 114 contro i 102 di Citroën e i 98 di Toyota.

Il WRC tornerà di scena tra un mese con il Rally d'Argentina.

Power Stage:

Classifica finale:

Classifica di campionato:

Immagine copertina: Red Bull

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