WRC Diramato il calendario del mondiale 2019

Confermate le gare del 2018, debutto per il Rally del Cile, sfuma il Giappone
WRC | Diramato il calendario del mondiale 2019
di 12 ottobre 2018, 21:02

Il Consiglio Mondiale FIA tenutosi oggi a Parigi ha deliberato il calendario del WRC 2019. Non sono mancate le polemiche per l'eccessivo ritardo che quest'anno ha coinvolto la divulgazione della schedule ufficiale, ma quest'anno il mondiale rally ha conosciuto parecchie difficoltà nel mantenere alcune prove fondamentali all'interno del suo programma. Alla fine, tutti i rally del 2018 sono stati confermati e ci sarà l'aggiunta del Rally del Cile, che si terrà per la prima volta e pertanto figurerà per la prima volta nel calendario mondiale.

Il mondiale 2019 inizierà con l'87esima edizione del Rally di Montecarlo, nel weekend del 27 gennaio. Dal ghiaccio monegasco si passerà alla neve svedese a metà febbraio, per poi attraversare l'Oceano Atlantico e giungere sugli aridi terreni messicani all'inizio di marzo. Nell'ultimo fine settimana di marzo si correrà il 62° Tour de Corse, che ha seriamente rischiato di non far parte del campionato mondiale poiché i promoter del WRC avevano inizialmente escluso l'evento 100% asfalto del Grande Slam dal calendario: la FIA si è successivamente imposta per mantenere il round francese nella sua location storica, riducendo i costi di iscrizione al campionato per "appianare" lo sforzo economico necessario per gareggiare sull'isola mediterranea. 

Tra la fine di aprile e la metà di maggio, ecco la doppia trasferta sudamericana. Si comincia con la tappa fissa dell'Argentina per poi sbarcare in Cile per la prima volta nella storia del mondiale, nel weekend del 12 maggio. Sarà la prima edizione di questa corsa, poiché non è mai esistito un rally "nazionale" nel Paese andino. 

A giugno comincerà la stagione europea con i rally di Portogallo, Sardegna, Finlandia e Germania posticipati in massa di una settimana. Confermata, dunque, anche la pausa del mese di luglio tra la Sardegna (16 giugno) e il 1000 Laghi (4 agosto). A metà settembre verrà riproposto il Rally di Turchia, mentre i tre appuntamenti finali manterranno l'ordine Galles-Catalunya-Australia. Il mondiale si concluderà sull'isola dei canguri nel weekend del 17 novembre.

Sfumata definitivamente, invece, la possibilità di rivedere nel calendario il Rally del Giappone, che manca dal 2010 e ancora per qualche stagione lascerà un deciso vuoto nel mondiale. La presenza di Toyota e il vociferato ritorno di Mitsubishi ancora non sono sufficienti per rivedere un round iridato in Asia.

La Federazione Internazionale ha deciso inoltre di introdurre altri cambiamenti. Il primo riguarda l'estensione al WRC della possibilità di scegliersi dei numeri di gara fissi per i piloti che guideranno le vetture WRC Plus. L'obiettivo è chiaramente quello di dare maggior riconoscibilità ad ogni pilota, seguendo uno schema già adottato per la F1. Un'altra novità concerne la riduzione dei giorni di test privati a disposizione di ogni squadra ufficiale, da 55 a 42.

Più importante è la diversa composizione della categoria WRC-2. Il campionato cadetto resterà riservato alle vetture R5 ma dall'anno prossimo si presenterà una divisione tra vetture ufficiali e private, che concorreranno ciascuna ad un campionato dedicato: il campionato WRC-2 Pro racchiuderà le sole vetture ufficiali e comprenderà anche una coppa costruttori, mentre la WRC-2 "tradizionale" vedrà protagonisti i privati. L'intento dichiarato, in questo caso, è quello di avere più piloti schierati sia ufficialmente che privatamente, per attirare un maggior numero di protagonisti anche dai campionati nazionali. Sarà abolito invece il mondiale WRC-3, che fattivamente è ormai diventato una copia-carbone del JWRC, il quale invece continuerà ad esistere come terza categoria.

Ecco il calendario definitivo:

Condividi

Nessun commento

Prendi parte alla discussione

I tuoi dati sono al sicuroIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Anche gli altri dati non verranno divulgati a terzi.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.