WRC Allo studio un ritorno alle prove di qualifica

L'attuale regolamento riguardante le starting list non soddisfa piloti e team
WRC | Allo studio un ritorno alle prove di qualifica
di 23 febbraio 2018, 20:11

Il Rally di Svezia disputatosi settimana scorsa ha lasciato pesanti strascichi riguardanti la questione degli ordini di partenza delle prove speciali. Il weekend di Sébastien Ogier, Ott Tänak, Jari-Matti Latvala e Kris Meeke infatti è stato pesantemente rovinato sin dalla giornata di venerdì a causa delle condizioni del terreno di gara, dapprima molto lento a causa di una fitta nevicata e poi rovinato dal passaggio delle vetture storiche tra il giro mattutino e quello pomeridiano.

La starting list delle prove speciali del WRC riserva polemiche continue ormai dal 2014, anno di abolizione della prova di qualifica. Visto il dominio dell'accoppiata Ogier-Volkswagen, proprio in quell'anno la FIA decise infatti di utilizzare la classifica di campionato per determinare l'ordine di partenza delle prove speciali della prima tappa, rovesciando poi la generale del rally nelle due giornate successive: sistema tuttora in vigore ma che è passato per versioni ancora più "perverse", come quella del 2015 che utilizzava la classifica di campionato sia per la tappa del venerdì che per quella del sabato.

Proprio le prove di qualifica potrebbero costituire una soluzione ideale per chetare definitivamente il risentimento di piloti e team. Il format utilizzato nelle stagioni 2012 e 2013 prevedeva che, in base alla classifica di quello che oggi è semplicemente definito "shakedown", ogni pilota potesse decidere la posizione di partenza più gradita nella prima tappa di ciascun rally: un accorgimento che potrebbe togliere un po' di incertezza nell'andamento del campionato, fermo restando che attualmente le differenze prestazionali tra le quattro WRC Plus non sono così evidenti.

"Ho sempre apprezzato il concetto delle qualifiche", ha detto il boss della M-Sport Malcolm Wilson. "Le vetture e i piloti sono prestazionalmente molto più vicini rispetto al 2013 e credo che l'ultimo rally disputato sia un caso di cui discutere, visto che un campione del mondo è arrivato decimo a causa delle condizioni del terreno. Ok, ha commesso un piccolo errore venerdì, perdendo un po' di tempo, ma questo è assolutamente sproporzionato rispetto alla sua posizione finale. Sicuramente le qualifiche sono qualcosa di cui bisogna riparlare".

I costruttori del WRC faranno fronte comune presso la FIA per discutere un nuovo regolamento, specie perché il prossimo Rally del Messico dovrebbe essere a sua volta condizionato da questo sistema di partenza. Verrà probabilmente rivisto anche il programma di rally come quello di Svezia, in modo che il passaggio di altre vetture non vada a disturbare i piloti partecipanti al WRC.

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