Wolff:

Wolff: "In futuro useremo la logica e il buon senso"

di 29 Maggio 2015, 12:15

Cambio di rotta in casa Mercedes per quanto riguarda la gestione delle tattiche di gara: stando alle parole di Toto Wolff, il team principal della squadra della stella a tre punte, la figuraccia strategica che ha privato Lewis Hamilton di una meritata vittoria sulle stradine del principato è stata causata da un eccesso di fiducia nei confronti della tecnologia a scapito del fattore umano.

Tutte le squadre, com'è noto, da anni gestiscono le strategie sulla base di complessi programmi di simulazione, che possono prevedere con un certo margine di errore come si evolverà la gara; le squadre più ricche hanno addirittura una sorta di "muretto virtuale" in fabbrica, per analizzare e valutare al meglio tutti i dati provenienti dalla pista. Proprio quest'esasperazione tecnologica, tuttavia, ha giocato un ruolo fondamentale nell'errata strategia attuata negli ultimi giri di gara.

"Se in futuro si dovesse verificare una situazione simile a quella di Monaco, non decideremo più sulla base dei dati sul computer, ma con logica e buon senso" ha detto Toto Wolff alla Bild, ricostruendo poi gli avvenimenti di domenica scorsa: "Avevamo detto a Lewis di rimanere fuori, ma lui ci ha risposto che non era una buona idea perché le gomme si sarebbero raffreddate".

La versione dei fatti di Toto Wolff è confermata anche dai team radio, sulla base dei quali si intuisce la preoccupazione di Hamilton sul rendimento dei suoi avversari dopo un pit stop per mettere gomme supersoft nuove: "Siete sicuri che rimanere fuori sia la decisione migliore? Le mie gomme si sono raffreddate molto e tutti gli altri adesso metteranno le supersoft"; l'ipotesi di Hamilton sulla strategia di Rosberg e Vettel è però risultata completamente sbagliata, e lui stesso è stato il primo a farne le spese.

Un portavoce della Mercedes ha voluto comunque rimarcare come la responsabilità dell'ingresso ai box di Hamilton non sia da ascrivere al pilota inglese: "Lewis ci ha dato un input, ma siamo stati noi a sbagliare i calcoli e siamo stati noi a prendere la decisione finale".


Condividi