WEC | Le Mans: Toyota #7 in pole position, Aston Martin comanda tra le GTE

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Le Mans: Toyota #7 in pole position, Aston Martin comanda tra le GTE

I prototipi ibridi non migliorano i loro tempi ma restano al comando, a Cairoli la pole in GTE-Am di 14 Giugno 2019, 00:46

Nulla è cambiato nell'ultima sessione di qualifica della 24h di Le Mans. La pole position dell'87esima edizione è andata alla Toyota #7 in 3:15.497, grazie al tempo registrato da Kamui Kobayashi nei primi minuti della sessione pomeridiana, alle 19:07. Entrambe le LMP1 nipponiche non hanno migliorato il loro crono nella Q3, percorrendo però la bellezza di 27 tornate nonostante un'altra bandiera rossa, occorsa a rimuovere dalla via di fuga l'Aston Martin #98 e a spegnere il contemporaneo incendio divampato sulla Rebellion #1. 411 millesimi di distacco per la #8, rimasta ferma al cronologico segnato da Kazuki Nakajima.

Come a Spa-Francorchamps le LMP1 non ibride hanno limitato i danni sul giro secco, non dovendo più fare i conti con le limitazioni di energia sprigionabile ad ogni tornata. 3:16.159 il tempo di Egor Orudzhev sulla BR1 #17 del team SMP, a soli sei decimi dalla pole position. Sul passo di gara, tuttavia, la storia dovrebbe essere ben differente. Quasi due decimi e mezzo hanno diviso la vettura italo-russa dalla Rebellion #3, portata in seconda fila da Gustavo Menezes. Le due vetture gemelle partiranno dalla terza fila, con la BR1 #11 davanti alla Rebellion #1. Molto più distanti la BR1 #10 del team DragonSpeed, a più di quattro secondi e mezzo, e la CLM ByKolles, ad oltre sette secondi e mezzo.

Nelle altre categorie la situazione è cambiata e di parecchio, con i migliori tempi realizzati tutti nei primi minuti. A distanza di cinque anni, la pole della LMP2 è stata realizzata nuovamente da Tristan Gommendy, sull'Oreca gestita dal team Graff Racing, in 3:25.073, ad appena due decimi dal record della pista realizzato da Paul-Loup Chatin nel 2018. Gommendy si è messo alle spalle Loïc Duval e l'Oreca del team TDS, lontani quasi tre decimi. Nel momento della verità, le Oreca hanno fatto valere il loro ruolo di favorite monopolizzando la top 6: terza DragonSpeed, quarta Alpine Signatech, quinta Idec Sport, sesta G-Drive. Settimo tempo per Filipe Albuquerque sulla Ligier #22 del team United Autosports, che ha pagato un gap di un secondo e mezzo dalla pole; nona la migliore delle Dallara, ancora una volta quella del team Nederlands, a due secondi di distacco. 17esima la #47 del team Villorba, lontana quattro secondi ma con buone sensazioni in vista della gara.

La pattuglia stellare della classe GTE-Pro è stata capeggiata dall'Aston Martin #95, con Marco Sørensen capace di staccare un tempo di 3:48.000, più lento di appena mezzo secondo rispetto al giro da record segnato un anno fa da Gianmaria Bruni. 112 millesimi di ritardo per la Ford #67 con Harry Tincknell, quindi la Corvette #63 pilotata da Antonio García ed emersa nuovamente nelle ultime battute del turno. Quarto crono per la Porsche #93 davanti alla BMW #82, riportata nelle prime posizioni dall'ottimo António Félix da Costa. Solo settima la Porsche #92, scivolata nelle retrovie dopo avere segnato il miglior tempo nel pomeriggio. Delusione per Ferrari, proprietaria dell'ottavo tempo con la #71 mentre la #51 ha chiuso 12esima; 17esima e ultima, invece, la #89 del team Risi.

Per il secondo anno consecutivo, Matteo Cairoli si è aggiudicato la pole della GTE-Am. Il pilota del team Proton, al volante della Porsche #88, ha ritoccato il tempo di ieri sera portandosi a 3:51.439, anche in questo caso lontano dal record della categoria stabilito dallo stesso alfiere italiano l'anno passato. In una qualifica dominata dai giovani piloti di Weissach, Matthew Campbell ha concluso secondo con la Porsche-Proton #77 a poco meno di due decimi di distacco, mentre Thomas Preining ha portato la #86 del team Gulf al terzo posto. Quarta la migliore delle Ferrari, che a sorpresa è stata la #84 del team JMW Motorsport con Jeff Segal. Sesta la Porsche del team Project 1 leader del campionato, davanti alla Ferrari del team Spirit of Race. Dopo l'incidente di Pedro Lamy, l'Aston Martin #98 ha chiuso solo 11esima.

La giornata di domani sarà dedicata, come di consueto, alla conferenza stampa di FIA e ACO, che in questo caso presenterà la stagione 2019-2020. Sabato alle 9:00 si svolgerà il warm-up, mentre alle 15:00 prenderà ufficialmente il via l'87esima edizione della 24h di Le Mans.

Classifica finale qualifiche

Immagine copertina: Toyota Racing WEC Twitter

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