WEC Le Mans: classifica invariata dopo la Q2, botto per Villorba

Sessione funestata dagli incidenti e interrotta in anticipo
WEC | Le Mans: classifica invariata dopo la Q2, botto per Villorba
di 14 giugno 2018, 21:16

La seconda sessione di qualifiche della 24h di Le Mans 2018 si è conclusa con un sostanziale nulla di fatto. Nell'ora e mezza effettiva di prove si sono verificati diversi incidenti e a dare il "colpo di grazia" è stato il pesante botto della Dallara #47 del team Villorba a 35 minuti dalla bandiera a scacchi: a causa di una foratura dell'anteriore sinistra, Giorgio Sernagiotto si è schiantato alla prima chicane dell'Hunaudières e ora il lavoro necessario per rimettere in sesto la vettura in vista della gara è tantissimo.

Protagoniste in negativo della sessione sono state anche la Porsche #94 e la Ford #67. L'incidente di Sven Müller alla curva Indianapolis ha ricordato molto quello di Gianmaria Bruni nella Q1, sempre al volante di una 911 RSR in versione 2018: il tedesco ha perso completamente il retrotreno in frenata, fermando la sua corsa di traverso contro le barriere esterne; pochi minuti dopo, Andy Priaulx è finito in testacoda a Tertre Rouge dopo avere pizzicato l'erba esterna in ingresso, picchiando le gomme di protezione con la parte posteriore della Ford, che si è pesantemente danneggiata. Quest'ultimo incidente ha causato la prima bandiera rossa, mentre la seconda e definitiva interruzione è arrivata dopo lo schianto di Sernagiotto.

Dal punto di vista dei risultati, non è cambiato pressoché nulla. La prima fila dello schieramento momentaneo, in attesa dell'attacco definitivo al tempo che potrebbe essere tuttavia disturbato dal maltempo, è ancora completamente occupata dalle Toyota con la #8 davanti alla #7. La Dallara BR1 #17 del team SMP Racing ha conservato la terza posizione e quindi anche la migliore prestazione tra le LMP1 non-ibride davanti alle due Oreca Rebellion. Miglioramenti solo per le due Ginetta del team Manor, con la #6 risalita in coda al gruppo delle LMP1 col nono tempo e la #5 ora 12esima assoluta.

Idec Sport ha mantenuto la prima posizione tra le LMP2, mentre TDS Racing è andata vicina a migliorare il suo tempo con Matthieu Vaxivière. Il distacco tra i due team francesi e le due Oreca resta di poco inferiore ai tre decimi. Il passo in avanti più significativo è stato quello compiuto dal team Graff, ora sesto grazie al 3:26.701 di Tristan Gommendy. Oltre all'incidente della Dallara Villorba, anche la P217 del team SMP Racing ha rischiato danni pesanti ad inizio sessione, con l'uscita di pista ad alta velocità di Norman Nato alle curve Porsche; qualche problema anche per il team Eurasia, che schiera Andrea Bertolini, la cui Ligier ha perso improvvisamente la ruota anteriore destra mentre il pilota modenese si trovava alla guida.

Tra le GTE-Pro la Porsche #93 è risalita al quinto posto scavalcando la #94, che praticamente non ha girato dopo l'incidente di Müller, e la Ferrari #51. Imbattuto il record segnato ieri sera da Gianmaria Bruni, sempre in vantaggio di 1.6 sulla gemella #92. Terza e quarta piazza per le Ford #66 e #68, mentre la prima BMW occupa solo la nona posizione; 13° e 14° posto per le Corvette; 16esima la migliore delle Aston Martin, con un ritardo di cinque secondi rispetto al riferimento del pilota romano della Porsche.

Imbattuto anche il 3:50.728 che ha permesso a Matteo Cairoli di prendersi il primato della GTE-Am ieri sera. La gemella #77 occupa ancora la seconda posizione mentre la Ferrari #54 ha scavalcato la Porsche #86 per la terza, riuscendo a sopravanzare persino la 488 ufficiale #52. Piuttosto arretrate le Aston Martin, con la #98 in ottava posizione e la #90 della TF Sport in 13esima ed ultima piazza.

Le ripetute interruzioni della Q2 hanno portato la Direzione Gara ad anticipare alle 21:30 l'inizio della Q3, che pertanto durerà 30 minuti in più del previsto.

Classifica Q2

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