WEC Diramato il regolamento delle nuove hypercars

Dal 2020-2021, il volto dell'endurance mondiale cambierà radicalmente
WEC | Diramato il regolamento delle nuove hypercars
di 06 dicembre 2018, 16:44

Il Consiglio Mondiale FIA svoltosi ieri a San Pietroburgo era atteso anche e soprattutto per la nascita ufficiale del regolamento tecnico delle vetture hypercars, che devono ancora trovare una vera e propria denominazione ma quantomeno ora hanno una forma definita. Dalla stagione 2020-2021 del WEC, le LMP1 verranno definitivamente soppiantate per fare spazio a vetture più economiche, almeno stando ai programmi di FIA e ACO, e soprattutto più vicine alla produzione di serie, pur mantenendo un cuore da corsa.

Come già noto, le Case costruttrici potranno produrre integralmente le proprie hypercars. Il requisito minimo di produzione dei motori, che dovranno essere analogamente implementati nelle vetture di serie salvo qualche piccola modifica, sarà di 25 esemplari entro il termine della prima stagione di impegno nel WEC e di 100 entro la fine della seconda. I costruttori non coinvolti nella produzione di serie, come Glickenhaus che ha già annunciato il suo progetto, saranno incoraggiati a non costruirsi il proprio motore perché questo incontrerebbe più restrizioni regolamentari, ma potranno acquisirne uno da un costruttore ufficiale per montarlo sul proprio prototipo. Il costo massimo per la fornitura del motore ibrido sarà di 3 milioni di euro e ogni costruttore non potrà vendere la propria unità a più di tre strutture private.

Uno degli imperativi delle hypercars è quello di contenere i costi, soprattutto tramite lo sviluppo limitato. Verrà limitata la vera Spada di Damocle dell'aumento dei costi, ossia l'aerodinamica: a tutti i costruttori saranno permessi cinque sviluppi aerodinamici dall'inizio della stagione 2020-2021 alla fine di quella 2024-2025; sarà permesso l'utilizzo di sistemi aerodinamici mobili anteriori e posteriori ma questi potranno avere solo due posizioni settabili (per fare l'esempio classico del DRS in Formula 1: totalmente aperto o totalmente chiuso) e non potranno assumere posizioni differenti nello stesso momento. Libera scelta per quanto riguarda i motori endotermici, sia dal punto di vista della tipologia (aspirati o turbo) che dell'architettura (cilindrata, numero di cilindri e disposizione degli stessi).

La potenza totale dei motori avrà un massimo di 720 kW (979 cavalli), ripartiti tra i 520 (707 cavalli) dell'endotermico e i 200 (272 cavalli) dell'ibrido. L'ibrido sarà posto solamente sull'assale anteriore della vettura. Le vetture saranno inoltre più lunghe, più larghe e più pesanti rispetto alle attuali LMP1: la lunghezza passerà da 4,65 metri a 5, la larghezza da 1,90 metri a 2 e il peso minimo sarà impostato a 1040 chili, 165 in più rispetto a quello imposto alla Toyota dall'attuale Equivalence of Technology.

Infine, le hypercars dovranno rispondere ad un sistema di success ballast. I pesi minimi delle vetture infatti saranno modificati sulla base dei punti ottenuti delle corse precedenti, eccezion fatta per la 24h di Le Mans, con un'aggiunta di mezzo chilo per ogni punto conquistato fino ad un massimo di 50 chili in più. Un sistema simile verrà adottato dalla classe GTE-Am già dalla prossima stagione. Un'ultima novità regolamentare per la prossima stagione riguarda i pit stop, con l'abolizione della possibilità di cambiare gomme e rifornire contemporaneamente.

In vista della stagione 2019-2020 è stata ufficializzata anche una modifica al sistema di punteggio, dovuta alle varie distanze di gara che verranno utilizzate: si correranno infatti due 4h (Silverstone e Shanghai), tre 6h (Fuji, Interlagos e Spa-Francorchamps) due 8h (Sakhir e Sebring, con quest'ultima denominata ancora 1000 miglia) e una 24h (Le Mans). Il prologo, invece, si svolgerà a Barcellona nei giorni 23 e 24 luglio.

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