WEC 6h di Shanghai 2018 - Anteprima

L'ultimo appuntamento dell'anno solare vede il ritorno della Corvette in GTE-Pro
WEC | 6h di Shanghai 2018 - Anteprima
di 15 novembre 2018, 14:21

La prima parte del WEC 2018-2019 si appresta a giungere alla conclusione con la 6h di Shanghai che si svolgerà questo fine settimana. Il round cinese, che dall'anno prossimo ospiterà una gara di quattro ore anziché sei, è ormai una tappa fissa del mondiale endurance ma grazie al nuovo format del calendario ha perso molta della sua componente decisiva. Con tre gare ancora da correre dopo Shanghai, delle quali due con punteggio maggiorato, questa gara si preannuncia come un evento meno fondamentale ai fini del campionato.

Dopo la terza doppietta stagionale al Fuji, Toyota ha ripreso quel vantaggio in classifica che la doppia squalifica di Silverstone aveva in parte minato. Conway/Kobayashi/López si sono aggiudicati la loro prima vittoria della stagione e hanno ridotto a 13 le lunghezze di distacco nei confronti di Alonso/Buemi/Nakajima, secondi classificati in Giappone.

L'incidente di Gustavo Menezes nel corso della prima ora al Fuji potrebbe avere complicato con decisione la stagione del team Rebellion, con il trio della #3 ora a -21 dalla Toyota #8 in classifica. Il team svizzero si è comunque consolato con il terzo posto della #1 di Jani/Lotterer/Senna e in Cina potrà godere di un ulteriore vantaggio offerto dall'Equivalence of Technology.

Le variazioni del balance LMP1 hanno riguardato soprattutto i valori del carburante: le vetture a motore aspirato potranno utilizzare 56,5 chili di carburante per stint, contro i 52,8 delle turbo e i 35,1 delle ibride; incrementate anche le misure dei bocchettoni del rifornimento, con 25 millimetri per le aspirate e 24,2 per le turbo contro i 20,4 delle ibride, mentre per quanto concerne l'energia massima utilizzabile ad ogni giro le aspirate potranno spingersi fino a 95,6 MJ a fronte degli 89,7 delle turbo e i 55,5 delle ibride. Le vetture non ibride quindi trarranno benefici dai pit stop più veloci e dalla possibilità di tenere un ritmo più sostenuto ad ogni tornata. 

L'unica variazione in entry list rispetto alla 6h del Fuji riguarda il team DragonSpeed, che tornerà a tre punte con il reinserimento di Renger van der Zande al fianco di James Allen e Benjamin Hanley. In occasione di questo round, Michelin porterà un nuovo tipo di pneumatico riservato alle vetture LMP1, che verrà testato in un'ulteriore sessione di prove libere della durata di un'ora e 45 minuti.

Nonostante la penuria di vetture impegnate, il campionato delle LMP2 si sta dimostrando veramente combattuto. Tre equipaggi sono chiusi in un punto e le ultime uscite hanno premiato notevolmente i due inseguitori, entrambi appartenenti al team DC Racing che a Shanghai giocherà in casa. In Giappone il trio malese della #37 composto da Jaafar/Jeffri/Tan è uscito vincitore battendo il trio della #38 di Aubry/Richelmi/Tung e pareggiandolo in classifica; con il terzo posto del Fuji, il team Alpine Signatech ha conservato la prima posizione con un solo punto di vantaggio ma dovrà invertire la rotta rispetto ai round precedenti per mantenere la leadership. Un paio di cambiamenti nella entry list anche per quanto riguarda la categoria cadetta, con il ritorno di Loïc Duval sulla #28 del team TDS al fianco di Matthieu Vaxivière e François Perrodo e l'ennesima one-off del team Larbre, abbandonato a inizio anno da Fernando Rees: dopo Keiko Ihara, a Shanghai sarà il turno del francese Enzo Guibbert.

La classe GTE-Pro vedrà il ritorno in scena della Corvette, che correrà come ospite in Cina con una C7R guidata da Oliver Gavin e Tommy Milner. Alla vettura americana è stato inoltre attribuito un Balance of Performance errato, con un aumento di 27 chili rispetto a Le Mans poi eliminato e trasformato in una riduzione di un chilogrammo rispetto alla 24h della Sarthe: il peso definitivo della Corvette sarà quindi di 1248 chili. Nonostante il ritardo in classifica, le Ferrari resteranno le vetture più pesanti essendo state le uniche a non ricevere sconti sulla bilancia: le 488 peseranno sempre 1280 chili, contro i 1268 delle Ford, i 1239 delle Porsche e i 1230 delle BMW; alleggerimento di ulteriori sei chili per le Aston Martin, nonostante la pole giapponese, con un aumento dei valori di pressione del turbo che invece sono stati ridotti sulle Ferrari. 

La vittoria giapponese ha ulteriormente rilanciato il campionato di Michael Christensen e Kévin Estre, che ora hanno un vantaggio di ben 35 punti su Stefan Mücke e Olivier Pla al volante della Ford #66. L'ennesima occasione sfumata per le Ferrari è costata ulteriore terreno a Calado/Pierguidi, ora attardati di 41,5 punti dai due leader. In Giappone è arrivato anche il primo podio della BMW M8, giunta ad una condizione di Balance davvero favorevole ma spinta anche dalle ottime prestazioni di António Félix da Costa e Tom Blomqvist, confermati alla guida della #82 anche per Shanghai. Qualche passo avanti è arrivato anche da Aston Martin, che come detto ha centrato la pole position ai piedi del monte sacro giapponese, ma sul passo di gara la nuova Vantage AMR accusa ancora un discreto gap dalle avversarie.

Porsche domina anche in GTE-Am, con il trio del team Dempsey-Proton al comando della classifica in vantaggio di 14 lunghezze rispetto a quello del team Project 1. I giovani piloti di Weissach, Julien Andlauer e Matthew Campbell, hanno dato una grande spinta alla vettura #77 ma al Fuji la vittoria è andata a Bergmeister/Lindsey/Perfetti, che hanno notevolmente ridotto il gap sfruttando la giornata nera dei leader della classifica. Il peso minimo delle 911 è stato incrementato di 20 chili rispetto al Fuji, mentre le Aston Martin hanno ricevuto un +10, il tutto per aiutare i team Ferrari che non sono andati oltre un secondo posto a Le Mans; le 488 hanno ricevuto un incremento nella pressione del turbo.

Nel corso della mattinata è stato diramato un importante nodo della stagione 2019-2020, quello dei test collettivi: il Prologo del WEC si svolgerà per la prima volta a Barcellona, pista che ospiterà anche l'ELMS a partire dall'anno prossimo, tra il 24 e il 25 luglio 2019.

La programmazione del WEC su Eurosport 1 sarà piuttosto spezzettata, a causa della concomitanza con il Gran Premio di Macao che per la prima volta verrà trasmesso integralmente dall'emittente satellitare. Tre saranno gli "stint" di trasmissione: dalle 5:00 alle 5:15, dalle 6:30 alle 8:30 e dalle 9:30 fino alla bandiera a scacchi.

2018 6 Hours of Shanghai
Round 5/8
16-18 novembre 2018

INFO CIRCUITO

Lunghezza del circuito: 5,451 km
Durata di gara: 6 ore
Numero di curve: 16
Senso di marcia: orario

RECORD

Distanza di gara: 6h00:27.901 (195 giri, 1062,945 km) - Timo Bernhard/Brendon Hartley/Mark Webber - Porsche - 2016
Giro gara LMP1:
 1:45.892 - Sébastien Buemi - Toyota - 2017
Giro prova LMP1: 1:42.526 - Kamui Kobayashi - Toyota - 2017
Giro gara LMP2: 1:51.793 - Bruno Senna - Oreca - 2017
Giro prova LMP2: 1:48.509 - Bruno Senna - Oreca - 2017
Giro gara GTE-Pro: 2:02.154 - Olivier Pla - Ford - 2017
Giro prova GTE-Pro: 1:59.578 - Michael Christensen - Porsche - 2017
Giro gara GTE-Am: 2:03.531 - Marvin Dienst - Porsche - 2017
Giro prova GTE-Am: 2:01.494 - Miguel Molina - Ferrari - 2017

Vittorie pilota: 2 - Timo Bernhard, Brendon Hartley, Mark Webber, Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima
Vittorie costruttore: 3 - Toyota
Pole pilota: 2 - Nicolas Lapierre, Alexander Wurz, Timo Bernhard, Brendon Hartley, Mark Webber
Pole costruttore: 3 - Porsche, Toyota
Podi pilota: 4 - André Lotterer
Podi costruttore: 7 - Toyota

ALBO D'ORO

PROGRAMMA

Venerdì 16 novembre
8:00-9:45 (1:00-2:45) Test LMP1
11:00-12:30 (4:00-5:30) Prove Libere 1
15:30-17:00 (8:30-10:00) Prove Libere 2

Sabato 17 novembre
9:50-10:50 (2:50-3:50) Prove Libere 3
14:00-14:50 (7:00-7:50) Qualifiche

Domenica 18 novembre
11:00-17:00 (4:00-10:00) Gara - Eurosport 1 (5:00, 6:30, 9:30)

NB: tra parentesi gli orari italiani.

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