Alessandro Secchi

SEVEN Siamo troppo vecchi noi?! Forse, eppure...

La F1 cambia sotto i nostri occhi e continuiamo a criticarla. E se il problema fossimo noi? di 06 febbraio 2018, 00:05 Condividi
Siamo troppo vecchi noi?! Forse, eppure...

Dopo aver letto con profondo senso di vicinanza l'articolo del nostro Ettori mi sono posto una domanda molto, molto semplice. E se il problema fossimo noi?

La Formula 1 ci sta cambiando sotto il naso e sono mesi che continuiamo a criticare le scelte di chi ha ereditato da Ecclestone il nostro Sport. Halo, il nuovo logo, gli orari cambiati, ora le grid girls rimosse in favore dei bambini, ammesso che a Monza non ci si trovi ai cancelli la delegazione del Moige.

Ci incazziamo, ci lamentiamo, vorremmo tornare a cinque, dieci, vent'anni fa ma non possiamo e ci incazziamo ancora di più. Ma è davvero tutto così negativo quello che sta succedendo? È tutto così schifoso o siamo noi che non ci rendiamo conto che tutto cambia e che dobbiamo stare al passo con i tempi?

Halo non va bene perché è brutto e si snaturano le corse, il nuovo logo fa schifo e quello vecchio era meglio, le ombrelline erano sacre e non andavano toccate. Davvero è così? O forse quando si passano i vent'anni di fedele seguito non ci si rende conto che è la nostra vecchiaia a farci percepire i cambiamenti come dannosi?

Per tanti che criticano Halo ce ne sono altrettanti che lo considerano utile per la sicurezza, in linea con quanto perseguito dalla FIA. Nel nuovo logo, invece che una copia di quello della Juventus, tanti vedono il futuro della categoria fatto anche di mix con i gamers, un taglio netto con il passato di Bernie&Co. Le grid girls? Superate! Basta con la donna oggetto, chi se ne frega di quattro minigonne inquadrate per sì e no tre minuti, cosa cambia all'atto pratico di un Gran Premio se c'è un ombrellina o meno davanti al pilota? E gli orari? Che sarà un'ora di posticipo? E poi basta con queste critiche all'ibrido, la benzina ha gli anni contati, bisogna pensare al futuro ed il futuro è elettrico, ecologico, senza emissioni.

E poi ci sono i social. Vent'anni fa di Social non c'era manco la sessione pomeridiana al bar, perché dopo due porconi si andava tutti a casa ma almeno ci si insultava in faccia. Avessimo avuto Facebook e Twitter a Suzuka '89 e '90 avremmo fatto esplodere i server, e forse sarebbe stato un bene. Invece ora tutti a commentare, tutti a criticare, tutti a chiedere di essere salutati in diretta TV, tutti che fanno tutto. Non si capisce più niente e inizio a far fatica pure io.

Ho pensato una buona mezz'ora a tutto questo, all'eventualità di essere ormai antiquato io così come chi con me condivide generazione e ricordi. Eppure? Che vi devo dire: anche se sono solo alla soglia dei 35, sarò vecchio per capire la nuova F1 ma questa piega rivoluzionaria la vedo solo come un grosso passo laterale (non indietro, sono buono) e anche piuttosto ipocrita. Questa ventata d'aria fresca a livello d'immagine sembra un po' come i teloni sui palazzi di Baku per farli vedere belli splendenti mentre dentro cade tutto a pezzi.

Dovremmo accettare il cambiamento quando Liberty Media compra la F1 per rifare il logo e togliere le grid girls? No perché quello lo poteva fare chiunque senza pagare centinaia di milioni di dollari. Il logo è futuristico? Sarà, a me personalmente dice quanto quello dell'Agenzia delle Entrate. Le grid girls sono antiquate? Va benissimo, meglio i bambini. Ma allora, se si parla di donna oggetto e questo è il vero motivo dell'epurazione, per coerenza deve sparire qualsiasi concorso di bellezza in tutto il mondo. Via le cheerleaders, via le vallette nei saloni dell'auto e delle moto, via le modelle dalle riviste. Via tutto. Volete essere coerenti, voi del mondo dei motori? Siatelo in tutto ed io sarò d'accordo con voi. Halo lo sapete, ne contesto l'utilità ma non la finalità. È inguardabile, ha difetti, ma spero che in breve lo capiscano anche loro e si torni indietro. Dessero un occhio alla Indy, una buona volta. Per il resto, al momento non è stato toccato nulla di quanto ha portato la F1 ai minimi da quando il secolo è cambiato, niente di ciò che andrebbe rivisto e niente con cui LM si è detta pronta a rinnovare. È questo di cui ci si dovrebbe occupare e in teoria sarebbe compito di Ross Brawn. 

Possiamo anche ammettere, noi anzianotti, di essere poco inclini al cambiamento: probabilmente è vero. Ma quando questo è solo di facciata come possiamo non dissociarci? E fino a quando continueremo a parlare del contenitore invece che del contenuto non potrò, personalmente, fare a meno di sottolinearlo anche se continuerò ad invecchiare.

(Immagine scattata a Silverstone nel 2013)

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