Un nuovo semaforo

SEVEN
Un nuovo semaforo

Una nuova gara, un nuovo anno che parte di 16 Marzo 2019, 20:47
Alessandro Secchi

E così ci siamo. Stessa storia, stesso posto, stesso rituale. Divano, portatile, tablet, cellulare, TV e telecomando, silenzio.

Tutto pronto per un nuovo inizio: un capodanno sportivo che da tempo ormai ha il suo via all'alba di una giornata di marzo e che porta via dieci mesi, scanditi da weekend che si susseguono uno dietro l'altro. 

Una volta c'erano solo un divano letto, il mio cagnolino a fianco, una TV a tubo catodico da 28 pollici. Niente cellulare, niente social, niente internet. Io, loro e Gianfranco Mazzoni a raccontare.

Come ogni anno la storia si ripete ed è sempre più complessa, con sempre più elementi da tenere d'occhio. È l'evoluzione, la tecnologia, la passione che ha portato ad aggiungere a quella TV tutto quello che serve per raccontare a modo mio e nostro come viviamo tutto questo.

Indipendentemente da come andrà, da come è cambiata, da come si tenta di plasmarla, è sempre la F1. La mia F1.

Anche quest'anno mi sono regalato quattro giorni meravigliosi a Barcellona. Stare sdraiati sull'erba nel silenzio totale a vederle passare è speciale. Non suonano più come un tempo ma non si può sempre criticare. 

Domani si ricomincia. Un nuovo semaforo si accenderà, luce dopo luce, per poi spegnersi come le chiacchiere, le voci e tutto il resto. A parlare saranno loro, quelli che ci incollano allo schermo, con piede destro e volante.

E che vinca il migliore, come sempre.


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