Test Imola 1989: ecco quanto pagava la McLaren

CAMONJENSON
Test Imola 1989: ecco quanto pagava la McLaren

Già 30 anni fa gli assegni per girare in pista erano piuttosto pesanti, vediamo quanto di 02 Maggio 2019, 21:32
Andrea Ettori

Lo sappiamo tutti, la Formula 1 è uno sport per "ricchi" con rare eccezioni di chi ce l'ha fatta nonostante un budget particolarmente limitato. Nel corso degli ultimi 30 anni i costi sono vertiginosamente lievitati, costringendo i team a trovare regole e soluzioni che spesso però non si sono rivelate efficaci e soprattutto amate dai tanti appassionati sparsi nel mondo. Una di queste "soluzioni" riguarda i tanto decantati test liberi, eliminati sostanzialmente per dare spazio a simulatori milionari e sessioni di prove concentrate durante l'anno che di "test" dal sapore antico non hanno nulla.

SPESE PAZZE GIÀ NEL 1989

In piena golden age della Formula 1, ovvero esattamente 30 anni fa, i test erano alla portata di quasi tutti, con team e vetture che quando non erano impegnati sui campi di gara macinavano chilometri di prove durante le settimane. I costi però erano già particolarmente alti e determinate sessioni potevano permettersele solo in pochi. La McLaren in quel periodo era il team più in vista, oltre ad essere quello più vincente. Vittorie che permettevano guadagni che venivano investiti, oltre che per lo stipendio di due piloti non proprio a caso (Ayrton Senna e Alain Prost), per lo sviluppo della vettura. Le sessioni di test erano quasi all'ordine del giorno con costi non proprio "banali". Prendendo spunto da un articolo uscito su Autosprint nel 1989 è interessante notare quanto la McLaren spendesse per una sei giorni di test a Imola nelle immediate vicinanze del GP.

ASSEGNI PESANTI

42.500.000 lire (corrispondenti a circa 45.700 Euro di oggi) era l'assegno staccato dal cassiere della McLaren per l'intera trasferta italiana. I servizi sul circuito del Santerno (che in quel periodo erano gratuiti per le vetture di F1 e di cui la Sagis non si occupava nei test privati) comprendevano un dottore rianimatore, un'ambulanza con due infermieri rianimatori, un'ambulanza con infermiere, sei vetture antincendio con relativo personale, un carro attrezzi e un guardiano per un valore totale di 4.100.000 lire (4.400 Euro) giornaliere che nei sei giorni di test davano un totale di 26.400.000 lire (28.400 Euro). A queste cifre si aggiungeva il costo dell'elicottero che non avendo mai volato era costato "solamente" 15.650.000 lire (16.800 Euro).

HOTEL ESCLUSO

Alla cifra sborsata dalla McLaren esclusivamente per i test in pista bisognava aggiungere quella inerente al vitto e all'alloggio del team che in quel periodo stazionava all'Hotel Donatello. 20 milioni tondi tondi (21.500 Euro) di fattura per la squadra di Woking, a cui bisognava sommare il costo dei biglietti aereo Bologna-Londra di quel periodo al prezzo di 1.094.000 lire (1.200 Euro) e il relativo trasporto dei camion con tutto il materiale tecnico di cui una Formula 1 aveva bisogno. Non ultimo, 100.000 lire (poco più di 100 Euro) al giorno per noleggio delle autovetture che servivano per gli spostamenti dei tecnici nella cittadina imolese.

A tutta questa montagna di milioni di lire, ovviamente veniva "esclusa" la componente usura sulle MP4/5 dopo tanti chilometri percorsi. Insomma, già 30 anni fa e con un economia mondiale totalmente differente, i costi erano già elevatissimi ma al contrario di oggi i chilometri, quelli reali in pista e non al simulatore, venivano percorsi per davvero.

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