SUPERCROSS Intervista ad Austin Forkner

Due chiacchiere con uno dei migliori prospetti del cross americano
Supercross | Intervista ad Austin Forkner
di 08 settembre 2018, 11:00

P300 ha avuto il piacere di intervistare Austin Forkner, pilota ufficiale Kawasaki 250cc nei campionati di motocross USA. La stagione appena conclusasi ha visto fortune alterne per il ragazzo del Missouri, che ha compiuto 20 anni una settimana fa: nel Supercross ha partecipato al campionato della Costa Est ed è rimasto in corsa per il titolo fino all'infortunio alla clavicola sinistra di Minneapolis, chiudendo così solo quarto, mentre nel National ha alternato ottime manches ad altre disastrose e spesso rovinate da cadute, terminando al settimo posto finale. Nel campionato indoor si è aggiudicato due successi consecutivi, a Tampa e ad Atlanta, mentre nell'outdoor ha conquistato la prima manche di Southwick senza però vincere nessun evento totale. Per il 2019, Forkner è già stato confermato dal team Kawasaki per andare all'attacco dei due campionati riservati alle moto da 250cc.

Ecco le sue parole:

Cosa pensi della stagione appena trascorsa, parlando sia di Supercross che di National?
"Sentivo di avere il potenziale per disputare un'ottima stagione quest'anno e mi sono anche messo nelle condizioni ottimali per fare bene, ma sono accadute alcune cose fuori dal mio controllo e altre per le quali mi devo assumere tutte le colpe. Ma alla fine penso sia stata una delle mie stagioni migliori. Ad un certo punto del Supercross ho conquistato la tabella rossa (che indica il leader del campionato, ndr) e in alcune gare outdoor ho guidato come non avevo mai fatto prima".

Stai correndo contro piloti molto forti e spesso riesci a batterli, cosa pensi che ti serva per vincere un titolo?
"Qualcosa che quest'anno non ho avuto, la costanza. Vincere è difficile, ma vincere ogni weekend lo è ancora di più".

In Italia ti seguiamo con molta attenzione, spiegaci come può un pilota così giovane convivere con la pressione derivante da un campionato così competitivo.
"Cerco di rendere tutto il più divertente possibile, con tutta questa pressione talvolta ti dimentichi la principale ragione per cui hai cominciato a correre, che personalmente è appunto il semplice divertimento".

Sei soddisfatto della tua KX-250F? Quali sono i suoi punti di forza?
"Questa stagione è quella in cui mi sono sentito maggiormente a mio agio con la moto. Essere veloci e allo stesso tempo in pieno controllo della moto è difficile, ma quando hai una moto facile da controllare tutto diventa più semplice. Quindi sì, sono rimasto davvero soddisfatto dalla mia moto in questa stagione, sia per quanto riguarda il Supercross che per il National".

Quali sono i tuoi obiettivi per il 2019?
"Semplice: vincere il titolo sia nel Supercross che nel National".

Qui in Europa, Thomas Covington sta correndo nella classe MX2 e l'anno prossimo gareggerà negli Stati Uniti con l'Husqvarna 250cc. Pensi che l'esperienza accumulata qui possa essergli utile?
"Sicuramente sì. Penso che ogni volta in cui si gareggia contro avversari di alto livello, che sia negli Stati Uniti o nel mondiale, sia una grande esperienza. Ci sono tanti piloti che hanno corso nel mondiale e poi sono venuti in America con grande successo. Ci saranno alcune cose differenti a cui dovrà abituarsi e ci vorrà tempo, ma staremo a vedere".

Preferisci Tomac-Roczen-Musquin o Herlings-Cairoli-Gajser?
"Difficile da dire, perché tutti quanti hanno i loro punti forti. Credo che la 'preferenza' dipenda dal fatto che si tratti di una stagione intera o di una gara singola".

Hai intenzione di provare un'esperienza europea a breve o preferisci concentrarti solamente sui campionati USA?
"Al momento preferisco concentrarmi sui campionati USA, ma se dovessi centrare alcuni dei miei obiettivi qui potrei provare un'esperienza europea. Penso che sarebbe un'esperienza incredibile, quella di rappresentare gli Stati Uniti nel Motocross delle Nazioni, e spero di correre un 2019 tale da guadagnarmi questa occasione".

Rivolgi un saluto agli appassionati italiani!
"Ciao a tutti!".

Ringraziamo Austin Forkner per il tempo dedicatoci e gli auguriamo un ottimo 2019.

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