SUPERCROSS Anderson o Musquin a Las Vegas?

Un finale a sorpresa per una stagione che sembrava già conclusa
Supercross | Anderson o Musquin a Las Vegas?
di 01 maggio 2018, 14:00

Era tutto pronto per la grande festa di Jason Anderson in quel di Salt Lake City. Invece la tabella rossa con il numero 1, le t-shirt celebrative e lo champagne devono ancora restare chiuse dentro ad una scatola almeno sino all'appuntamento di Las Vegas.

Anderson è incappato in un errore, oppure in un una circostanza sfortunata nel momento sbagliato della stagione, come mai gli era successo durante il campionato. Un caso oppure un dimostrazione di "debolezza", nel momento più importante della sua carriera.

Nella caduta durante la partenza del Main Event di Salt Lake City la ruota anteriore di Anderson si è danneggiata, costringendo l'americano ad una sosta ai box per la sua sostituzione che gli ha fatto perdere due giri. La cosa paradossale è che lo stesso team del leader del campionato (Husqvarna ufficiale) si è fatto trovare impreparato, facendo perdere tempo ad Anderson e addirittura ostacolandolo nella ripartenza quando ai box è rientrato anche il suo compagno Wilson.

Un segnale, in vista di Las Vegas, non del tutto tranquillizzante per Anderson e per il suo team, sopratutto dopo la vittoria di Musquin che ha ridotto a soli 14 punti il distacco in campionato. Un vantaggio, quello del numero 21, che con il sistema di punteggio del Supercross e con il livello dei piloti oltre la top 5 del gruppo può essere rassicurante ma che non dà la certezza del titolo.

Un alleato "contro" Musquin, per Anderson, sarà sicuramente Tomac. Il pilota della Kawasaki, vincitore di ben 7 gare ma capace almeno di altrettanti errori clamorosi, ultimo della lista il contatto velenoso di Foxborough contro il francese della KTM, potrebbe decidere di mettere tutta la sua rivalsa a favore di Anderson.

Musquin, che delle ultime cinque gare ne ha vinte tre, è il pilota più in palla del momento e quello che ha meno da perdere. A Las Vegas ha un solo obiettivo, cioè vincere e sperare che Anderson abbia un inconveniente oppure il classico "braccino" di chi sente il traguardo di una vita vicino ma che ha paura ad afferrarlo.

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