SBK Test pre-campionato 2018: Sykes chiude in testa le sessioni di Jerez

Segnali positivi da Yamaha e Honda. Ducati soffre con Davies di 26 gennaio 2018, 09:15 Condividi
SBK | Test pre-campionato 2018: Sykes chiude in testa le sessioni di Jerez

A un mese dall’inizio del campionato mondiale delle derivate di serie, la Kawasaki si prepara a fare incetta di titoli anche per il 2018 nel mondiale Superbike. E i risultati alla fine delle due giornate di test effettuate in Andalusia tra mercoledì e giovedì non sembrano lasciare spazio a dubbi. Tom Sykes e Jonathan Rea sono stati costantemente tra i più veloci durante tutte l’arco delle due sessioni, e si sono “spartiti” le giornate: al tre volte campione del mondo è andata la prima giornata, conclusa in cima alla lista dei tempi cronometrati con un 1:39.862 e con all’attivo ben 63 giri, mentre al campione del mondo del 2013 è andata la seconda, con il crono di 1:38.889 e 72 giri conclusi. Alla vigilia del cambio regolamentare massiccio previsto durante l’anno, sembrano esserci comunque le "verdone" alla posizione di comando, contando anche su una coppia di piloti ormai ben assodata e performante.

Chi non ha un granché da gioire è la Ducati, che sorride solo osservando l’andamento di Marco Melandri e del modello V4 della Panigale pronto a debuttare col team Aruba dal 2019, testato nelle due mattinate da Lorenzo Zanetti con discreti risultati. Per quanto riguarda il “Porcospino”, ha completato un totale di 135 giri nelle due giornate, staccando rispettivamente un quarto e un quinto tempo tra mercoledì e giovedì. Melandri ha passato un 2017 tutto sommato positivo, riuscendo anche a tornare alla vittoria in gara-2 a Misano Adriatico, ma spesso sfortune (proprio come qui a Jerez) e scivolate l’hanno allontanato da Davies nella generale. Il 2018 sarà l’anno della sua rivincita?

Per il resto, a Borgo Panigale non splende il sole: l’impressione più chiara è che i nuovi regolamenti basati sulla limitazione dei giri motore vadano a grande svantaggio della bicilindrica, come dichiarato anche dai piloti. Davies nel frattempo ha sofferto durante i test, a causa di una prestanza fisica non ancora eccezionale a causa della caduta avvenuta la scorsa stagione proprio a Jerez. Tredicesimo tempo finale per lui, davanti al pilota del Junior Team Ducati Micheal Ruben Rinaldi, a 1.8 dalla vetta.

Le vere sorprese le hanno tirate fuori dal cilindro gli altri marchi giapponesi. Yamaha e Honda sembrano aver ripreso smalto infatti, con la Casa di Iwata seconda con Lowes al mercoledì a due decimi da Rea e terza al giovedì col nostro Canepa, impegnato solitamente nel campionato Endurance e di supporto qui nei test pre-stagione. Il team Ten Kate sembra quasi aver imitato la Ducati nel biennio 2013-2014 con il suo nuovo modello, e dopo una prima stagione di sofferenza la Fireblade pare pronta finalmente a ottenere risultati concreti. Il neo-arrivato Camier ha terminato all’ottavo e al quarto posto, totalizzando un numero di giri comunque in linea con quello delle concorrenti più quotate.

Da menzionare anche l’andamento dei protagonisti della Supersport: Raffaele De Rosa, neo-acquisto di MV Agusta per cercare di ottenere il titolo nella 600, ha subito trovato affinità con la tre cilindri italiana e si è classificato primo della classe in entrambe le giornate. Ma occhi puntati sempre su Kenan Sofuoglu, dato da prassi come favorito e deciso a conquistare il sesto mondiale, perso l’anno scorso a causa di ben quattro gare saltate per infortuni, a favore di Lucas Mahias.

Fonte immagine: worldsbk.com

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