SBK | Test Portimão 2019, sintesi delle due giornate

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Test Portimão 2019, sintesi delle due giornate

Alex Lowes chiude al comando la due giorni portoghese. Segue la coppia Kawasaki Rea-Razgatlıoğlu di 27 Agosto 2019, 10:39

Mentre il Motomondiale si cimentava a Silverstone per il GP di Gran Bretagna, nella penisola iberica i piloti del mondiale Superbike si sono cimentati in una sessione di test durata due giorni, sulla pista di Portimão in Portogallo; sessioni collettive in vista del Gran Premio del Portogallo, previsto ai primi di settembre e che segnerà il ritorno del campionato e l’ultimo stretch verso il finale di stagione.

A comandare la classifica, al termine del weekend, è Alex Lowes su Yamaha R1 del team Pata Crescent, col tempo di 1:41.153, fatto la domenica mattina con gomme da qualifica. L’ex-campione del BSB ha completato 113 giri ed è risalito prepotentemente in classifica dopo il settimo posto del sabato, mentre il suo compagno Michael van der Mark, dopo aver definitivamente completato il recupero fisico dalla botta di Misano, ha completato 93 giri della pista dell’Algarve, con un quarto posto finale. A vantaggio dell’olandese c’è da segnalare che, nel primo giorno, ha girato con tempi molto simili tra mattina e pomeriggio, mentre la Yamaha nel suo complesso dimostra di poter essere della partita molto più quest’anno rispetto al precedente. Tra i migliori fra i privati, alla fine dei test, c’è proprio uno yamahista e si tratta di Loris Baz, quinto con la moto del team Ten Kate e a tre decimi dal tempo fatto da “Magic Michael”, con ben 146 giri effettuati (più di chiunque altro questo weekend).

In seconda e terza posizione troviamo le Kawasaki, date tra le favorite per la gara che si svolgerà qui tra meno di due settimane, con Jonathan Rea secondo davanti a Toprak Razgatlıoğlu. “Johnny” si è concentrato sul ritmo gara e sul migliorare la propria affinità con la ZX-10RR, e nonostante questo ha completato il suo giro più veloce ad appena due decimi dal tempo fatto da Lowes. Toprak invece, dopo il primo posto ottenuto sabato, non ha potuto lavorare pienamente sul programma, a causa di un malanno nella notte tra sabato e domenica; nonostante ciò, il “podio” di questi test è stato completato dal turco, una prova volta anche a dimostrare le sue capacità e il motivo per cui è stato l’uomo del mercato per il 2020, conteso tra Kawasaki e Yamaha.

Rimanendo in ambito Kawasaki, la seconda moto guidata da Leon Haslam ha chiuso al sesto posto ed è stato l’ultimo dei piloti in classifica a chiudere con un tempo sotto all’1:42. Jordi Torres e Tati Mercado si sono posizionati nella parte bassa della classifica, rispettivamente in 14a e 16a posizione: entrambi hanno dichiarato di avere delle difficoltà rispetto ai migliori su una pista così tecnica come questa. I due piloti in questione hanno dato qualche spunto sul loro futuro per il 2020, con Mercado che non si è sbilanciato più di tanto mentre lo spagnolo ha confermato che continuerà con Pedercini per la stagione ventura.

Il capitolo Ducati si apre con un nome che ha fatto discutere parecchio qualche giorno fa, ovvero il futuro pilota BMW Eugene Laverty. Dopo la lunga pausa, i dolori ai polsi operati dopo le fratture di Imola sembrano esser cessati e l’irlandese ha ottenuto l’ottavo posto in classifica dietro Cortese, sulla prima Ducati, grazie a un lavoro convincente del team italiano GoEleven. Durante la prima giornata è stato Álvaro Bautista il primo dei ducatisti, ma i dolori alla spalla l’hanno bloccato per la domenica pomeriggio, e lo spagnolo di Toledo ha quindi chiuso i suoi test con 83 giri fatti. Buon lavoro anche di Michael Ruben Rinaldi, sesto nel primo giorno e decimo nel secondo, nonostante una caduta, ma davanti al compagno di marca Davies.

Per Tom Sykes e la BMW i test sono stati a due facce, con un sabato positivo in cui l’inglese di Huddersfield che si è detto entusiasta del ritorno in pista con la S1000RR, tanto da guadagnare la top five a tre decimi dal leader Razgatlıoğlu, mentre nella seconda giornata la coppia anglo-tedesca è stata più in sordina, con un 12° posto finale dietro al gruppone delle Ducati. Sono solo 73 i giri fatti dall’ex-campione del mondo, ampiamente battuto da Markus Reiterberger in questa classifica (a quota 123). Il campione della Superstock, che lascerà il team per andare nell’EWC il prossimo anno, ha concluso 16° il turno finale.

A chiudere la classifica ci sono le Honda anche in questo caso, a corto anche di un pilota a causa dell’assenza di Alessandro Delbianco per problemi logistici del team, tanto che la sua Fireblade non è stata ricostruita in tempo dopo il Gran Premio degli Stati Uniti in cui era stato protagonista di un incidente. Solo il team Moriwaki Althea è sceso in pista, con Takahashi che ha sostituito un Leon Camier oramai fermo da Imola e che non correrà nemmeno a Portimão, chiudendo 17° con 127 giri a 2.4 secondi da Lowes; 19° e ultimo Ryuichi Kiyonari, separato dal compagno da una vecchia conoscenza del mondiale Superbike, Sylvain Barrier sulla moto del team Brixx, una Ducati Panigale V4 R.

Qui la classifica del primo giorno e quella del secondo giorno.

Fonte immagine: worldsbk.com


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