SBK | Leon Haslam lascia il team Kawasaki dopo una sola stagione

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Leon Haslam lascia il team Kawasaki dopo una sola stagione

Il basso rendimento dell’inglese e il difficile confronto con Rea sono le motivazioni principali di 08 Ottobre 2019, 11:30

Il mercato 2020 della SBK è in continuo fermento, e un altro tassello importante rischia di muoversi dalla sua collocazione attuale. Alla vigilia del Gran Premio d’Argentina, è arrivato l’annuncio (nell’aria già da un po’ di tempo) dell’addio di Leon Haslam al team ufficiale Kawasaki, che l’aveva riportato nel mondiale all’inizio di quest’anno, dopo il titolo ottenuto nel campionato britannico 2018.

Le principali motivazioni si possono ricercare nel confronto coi compagni di marca più forti, Jonathan Rea in primis e Toprak Razgatlıoğlu in secundis: il nordirlandese, oltre ad aver conquistato il suo quinto titolo iridato nell’ultima gara, ha distanziato il connazionale di 305 punti (in media, un guadagno di circa 28 punti a round stagionale, quando se ne possono ottenere al massimo 62 durante un weekend), una differenza abissale per giustificare la permanenza di “Pocket Rocket”; il turco ha invece ottenuto il suo primo successo stagionale (e in carriera, nel suo caso) prima di Haslam, e nel weekend di Magny-Cours ha anche concretizzato il sorpasso nella generale, per la quinta posizione. La bocciatura di Haslam giunge, in maniera ufficiale quantomeno, dopo il brutto weekend francese, in cui il miglior risultato è stato un settimo posto in gara-2, dietro anche a Marco Melandri.

Queste le dichiarazioni di Guim Roda, team manager della squadra spagnola: “KRT e Kawasaki Heavy Industries hanno dato il benvenuto a Leon nel team dopo un periodo di nove anni con Tom Sykes. Era una chance ideale per lui per riottenere esperienza all’interno del paddock SBK e un incentivo dopo la vittoria del titolo nel BSB prima del successo alla 8 Ore di Suzuka. Il target primario del 2019 di Leon era di fare esperienza col modo di lavorare di KRT e di portare il suo ritmo gara e le sue performance a un nuovo livello, con obiettivi come competere a Suzuka in quanto prospettiva allettante. Vincere la 8 Ore del 2019 con Jonathan Rea dopo 25 anni è stato certamente un traguardo incredibile per Kawasaki, assieme ai regolari arrivi in top five nella SBK e ad alcuni risultati a podio. Ottenere tutto questo nonostante fosse lontano dalla SBK da tre anni è una prova concreta delle qualità di Leon come pilota, specialmente se consideriamo gli infortuni che ha dovuto sopportare quest’anno, molti dei quali non sono stati solo apparenti e che certamente non hanno affievolito la sua fame di successi. Spero che Leon possa stare all’interno della famiglia Kawasaki per il 2020 e utilizzare la sua esperienza sulla Ninja factory per ottenere molti più successi, come anche partecipare ancora alla 8 Ore di Suzuka. Tutti quanti augurano a Leon il meglio per il futuro”.

Non è però detto che il futuro di Leon sia lontano da Kawasaki: Manuel Puccetti, dopo la partenza di Razgatlıoğlu in direzione Yamaha, è ancora alla ricerca di un sostituto, ed essendo Haslam uno dei piloti che ha riportato la Casa di Akashi al successo nella 8 Ore di Suzuka di quest’anno, il marchio nipponico vorrebbe continuare il sodalizio. Haslam potrebbe quindi tornare, stavolta in pianta stabile, nella struttura italiana (anche se non è l’unico candidato).

Il nuovo pilota nel team spagnolo Kawasaki Racing per la stagione 2020 non è stato ancora annunciato, ma tutti gli indizi sembrerebbero portare ad Alex Lowes, avendo lasciato lui stesso alla Yamaha a favore del fenomeno turco.

Fonte immagine: worldsbk.com


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