SBK GRT sale in Superbike, scegliendo Cortese e Melandri

Yamaha con quattro moto ufficiali nel 2019. Cortese: “Un sogno che diventa realtà”
SBK | GRT sale in Superbike, scegliendo Cortese e Melandri
di 10 novembre 2018, 11:58

Dopo BMW e Honda, è la Yamaha a fare la sua mossa. Dopo due stagioni colme di successi in Supersport 600, il team GRT farà il grande balzo in Superbike nel 2019 con titolari il neo-campione del mondo Sandro Cortese e l’ex-pilota Ducati Marco Melandri, che dopo diversi mesi a caccia di una sella si è guadagnato un “posto al sole” in sella a una R1 ufficiale quanto quelle di Lowes e van der Mark. L’annuncio da parte del team umbro è arrivato all’EICMA.

L’arrivo di Cortese nell’ambiente delle derivate di serie è stato fulminante: approfittando del ritiro di Kenan Sofuoglu, l’italo-tedesco ha battagliato per tutta la stagione contro i francesi Jules Cluzel e Lucas Mahias, vincendo ad Aragón e a Donington e spuntandola per 23 punti sul campione dello scorso anno e di 25 sull’ex-pilota MV Agusta. Nonostante abbia corso per il team di Mika Kallio sponsorizzato da Liqui Moly, all’annuncio di Maio Meregalli di voler schierare quattro moto Factory Cortese è balzato subito tra i papabili nomi in lizza per i due posti rimasti. Alla fine il pilota arrivante dalla Moto2 è stato preferito anche a Federico Caricasulo e correrà quindi nella categoria massima il prossimo anno.

Qui le dichiarazioni di Cortese: “Vincere il campionato Supersport e poi passare alla Superbike con il team GRT Yamaha è un sogno che diventa realtà. Sono davvero felice di essere parte di questo nuovo progetto e, nonostante sia un grande passo, sono impaziente per questa nuova sfida. Non vedo l’ora di salire in sella alla Yamaha YZF-R1 per la prima volta a Jerez questo mese e iniziare a familiarizzare. Sarà come Natale per me; non ho mai guidato una moto così potente prima e mi sento come un bambino che non vede l’ora di scartare il suo regalo! La moto sarà fisicamente più impegnativa rispetto alla YZF-R6 e, con tre gare ad ogni fine settimana invece di una sola, avrò bisogno di lavorare sulla forma fisica durante l’inverno, ma sono pronto”.

Arriva da una situazione totalmente diversa invece Marco Melandri: il ritorno in SBK dopo l’anno sabbatico del 2016, in sella alla Ducati Panigale, è stato meno fruttuoso del previsto con solo tre vittorie in due anni e con un quarto e un quinto posto in classifica finale rispettivamente nel 2017 e nel 2018. Dopo l’annuncio a sorpresa di Álvaro Bautista, Melandri si è ritrovato senza sella e inizialmente con la porta del team GRT chiusa, ma la decisione del team umbro di puntare su un altro pilota d’esperienza gli permetterà di continuare la sua avventura nelle derivate di serie.

Filippo Conti, team manager GRT, ha commentato così la scelta dei due piloti: “Sono molto felice di passare al campionato mondiale Superbike con Yamaha, è un sogno che si realizza. Abbiamo iniziato questo progetto in Supersport e ora approdiamo in Superbike, cosa molto importante per la squadra ma anche per il programma di produzione corse Yamaha. È un grande salto per noi e sappiamo di affrontare una curva di apprendimento nella nostra stagione d’esordio, ma i nostri due piloti portano con loro molta esperienza. Difficile avere un pilota con più esperienza di Marco, che è stato tra i primi della Superbike da quando è arrivato al campionato nel 2011. Il 2019 sarà il primo anno in Superbike per Sandro Cortese, ma è il campione Supersport in carica ed ex Campione del Mondo Moto3, quindi mi aspetto che si adatti velocemente alla nostra Yamaha YZF-R1. Dobbiamo imparare molto in questa nuova classe, ma il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo essere competitivi in Superbike come lo siamo stati in Supersport. Magari non sarà possibile al debutto, ma è l’obiettivo per il futuro”.

Nessuna notizia invece in merito al proseguimento del progetto SSP600, se continuerà e, nel caso, con che piloti.

Fonte immagine: grtracingteam.com

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