SBK | GP Thailandia, sintesi prove libere del venerdì

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GP Thailandia, sintesi prove libere del venerdì

Bautista unico sotto l’1:33, lui e Rea su un altro pianeta. Seguono in alternanza le Yamaha di 15 Marzo 2019, 12:58

Phillip Island pare non esser stato un caso isolato per Álvaro Bautista, primo in entrambe le prove libere del venerdì sul circuito di Buriram in Thailandia. Il pilota di Toledo è stato autore di tre stint abbastanza lunghi, e i due più impressionanti sono stati il secondo e il terzo, entrambi su un ritmo pari all'1:33 basso e con un giro veloce pure sull’1:32.971, unico passaggio fatto quest’oggi sotto il muro dei 93 secondi. Continua la discrepanza con le prestazioni delle altre Ducati in pista: Davies, risalito a metà della seconda libera, ha chiuso 11°, mentre Laverty sulla moto del team GoEleven è ottavo, a nove decimi di distacco dal leader. Rinaldi 14°.

Chi prova a stare nella scia di Bautista è il campione del mondo Jonathan Rea, il cui ritmo in gara sembrerebbe essere l’unico in grado di rispondere ai passaggi fatti dal #19 di casa Ducati. Tra i due leader del campionato e tutti gli altri pare esserci un abisso, più sul ritmo che sul giro secco: quasi cinque decimi di distacco dalla testa per il terzo classificato.

Dalla terza alla sesta posizione ritroviamo il filotto di Yamaha R1, stavolta capitanate da un Sandro Cortese svegliatosi nel finale. L’italo-tedesco ha chiuso col tempo di 1:33.465, ma il suo ritmo, osservando quanto fatto nella FP2, non sembra in grado d’impensierire i due davanti; a meno di un decimo le Yamaha del team Crescent di Lowes, quarto, e van der Mark, quinto, con Marco Melandri a chiudere il gruppo della Casa di Iwata dopo aver racimolato una quarta posizione nella mattinata thailandese.

Diversità anche tra le prestazioni delle Kawasaki ufficiali, dato che Haslam ha terminato in decima e settima posizione rispettivamente la FP1 e la FP2. “Pocket Rocket” ha corso qui una sola volta raccogliendo due secondi posti nel 2015 (con Aprilia ai tempi), ma sulla stessa moto del compagno di squadra, almeno su questa pista, le gerarchie sembrano molto più nette rispetto all’Australia. Poker di anglosassoni al suo inseguimento, con Laverty, Camier (unico delle Honda in top ten), Sykes su BMW (veloce soprattutto nella prima libera, nel quale si era piazzato quinto a un secondo secco da Bautista) e il già citato Davies dall’ottava all’11a posizione.

Male Razgatlioğlu nella seconda sessione, 18° davanti al solo Delbianco (la cui velocità di punta, sulla Honda del team MIE Althea, è di 26 km/h più bassa di quella delle Ducati) e dietro alla wildcard Warokorn e all’esperto Kiyonari. La seconda BMW del team SMR è 12a con Markus Reiterberger.

A domani con l’ultima prova libera del sabato per la SBK, la Superpole classica e la prima gara del weekend, oltre alla SP della Supersport 600.

Qui i tempi migliori della FP2 e l'analisi dei cronologici.

Fonte immagine: worldsbk.com

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