SBK GP Thailandia: Rea in pole su Sykes per tre millesimi

Si conferma la Kawasaki la favorita, terzo Camier. Ducati ufficiali in terza fila
SBK | GP Thailandia: Rea in pole su Sykes per tre millesimi
di 24 marzo 2018, 09:30

Per Jonathan Rea questa mattina è arrivata la 15a pole position nel mondiale Superbike e nella sua carriera, le stesse di “Texas Tornado”, il due volte campione del mondo Colin Edwards. La pista di Buriram sembra rimanere una grande amica del nordirlandese che conquista così la terza pole nel giro di quattro annate qui. Mastica un po’ amaro Tom Sykes, che partirà a fianco del suo compagno-rivale che è riuscito a soffiargli la pole position per soli tre millesimi di secondo. Sul giro secco tutti sono molto vicini, e le sorprese sono subito dietro alle “verdone” con Camier terzo su Honda, a un decimo, e Jordi Torres quarto su MV Agusta, a meno di due.

Il rammarico in casa Ducati si fa sentire per un turno che poteva dare molte più soddisfazioni: facendo eccezione per l’ottimo quinto posto di Forés, Melandri e Davies rimpiangono degli errori più o meno gravi nel terzo settore dell’ultimo giro lanciato. In particolare il ravennate ha buttato alle ortiche una potenziale Superpole con una scivolata d’anteriore e partirà solo settimo, seguito da Laverty e dal compagno Davies.

Nella SP1 le Kawasaki, anche nelle versioni satellite, sono parse le più in palla su questo tracciato grazie al turco Razgatlioglu e all’argentino Mercado. I due comandano le  fasi finali del turno fino al grandioso giro di Lorenzo Savadori sulla sua RSV4 che ferma il cronometro sotto il muro dell’1:34 per la prima volta questo sabato. Una bella soddisfazione per l’italiano che rientra sul tracciato asiatico a un mese dall’infortunio alla spalla rimediato nelle prove di Phillip Island; Razgatlioglu lo accompagna nell’ingresso in SP2.

Per quanto tutti i piloti scelgano di fare solo due run in questo turno per l’attacco alla Superpole, gli approcci dei primi passaggi sono differenti: Laverty comanda le operazioni lanciandosi per primo davanti al campione del mondo, mentre è più guardingo Sykes inizialmente. Stupiscono da subito Camier e Torres che con le loro guide spettacolari si mettono subito al comando, a ridosso del muro del ’33. Finito il primo run, Savadori inizia finalmente il suo turno puntando a fare una sola serie di giri su gomma da tempo; tornano a stupire tutti Torres e Camier, i primissimi a girare sotto il muro del ’33, facendo anche capire come battere il record sia possibile. Al secondo giro lanciato fioccano i caschi rossi ed è Sykes, intanto, a mettersi al comando con un 1:32.817; Rea e Melandri sono i principali indiziati per la pole, ma mentre il ravennate scivola alla 8, Rea si va a prendere la sua 15a partenza al palo davanti al compagno grazie a un tempo di 1:32.814.

Nella SSP600 giunge prima delle prove la notizia di un aggravamento dei dolori fisici di Kenan Sofuoglu, che non correrà questo weekend lasciando spazio al malese Kamaruzaman sulla sua moto. Nelle 600 ci son ben tre thailandesi a difendere i propri colori sulla loro pista e due di loro (Wilairot e Warokorn) sono entrati nella SP2, a favore invece di Lucas Mahias, dominatore incontrastato con due decimi di vantaggio su Cluzel (l'unico in grado di tenere il suo passo).

Qui i risultati della sessione relativa alla SBK.

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