SBK GP Stati Uniti: Rea completa la doppietta, a podio l’Aprilia

Il campione del mondo senza rivali nella Laguna californiana. Davies ancora secondo, bravo Laverty terzo
SBK | GP Stati Uniti: Rea completa la doppietta, a podio l’Aprilia
di 25 giugno 2018, 09:30

Contro questo Jonathan Rea, non c’è avversario, moto, pista o regolamento che tenga. Ecco in breve il riassunto della seconda manche del Gran Premio degli Stati Uniti. E basterebbe davvero solo questo per fare una sintesi completa, perché nonostante la partenza dalla terza fila, Johnny è riuscito a stravincere dopo essersi mangiato i propri avversari uno dopo l’altro come fossero fermi. Nemmeno Chaz Davies, il pilota più vicino a lui in termini di classe, è riuscito a impensierirlo e si è dovuto accontentare anche oggi della piazza d’onore. Grande la gioia per chi è salito sul terzo gradino del podio, ovvero Eugene Laverty che ha riportato la RSV4 nelle prime tre posizioni dopo quasi due anni, dal GP di Germania 2016 (De Angelis secondo con la moto del team Ioda).

Applausi a scena aperta anche per colui che è giunto quarto questa notte, Alex Lowes che ha battagliato duramente col compagno van der Mark dandogli il colpo del k.o. definitivo a tre giri dal termine, con un sorpasso da manuale sullo scollino verso il mitico Cavatappi. E’ crisi definitiva invece per gli altri due piloti ufficiali di Ducati e Kawasaki: Sykes ha messo in scena un’altra gara incolore, mentre Melandri è caduto al quarto giro mentre era in lotta col compagno Davies, accumulando così un altro zero in campionato.

LA CRONACA

Laverty approfitta al meglio al via della pole position datagli e si mette davanti a Marco Melandri e a Michael van der Mark, che già nel corso del primo passaggio sorpassa il ravennate in curva 5. Difficile lo start delle due Kawasaki, col campione del mondo che rimane intruppato al curvone dietro a Davies e Torres e con Sykes chiuso invece da Forés. Manco il tempo di finire il primo giro che Rea si è già riportato nella coda del compagno di squadra, salutandolo già all’ultima curva del primo passaggio e salendo in quinta posizione; Tom finisce largo alla 1 e perde due posizioni anche da Lowes e Davies.

Rea è una furia e anche Forés non ha speranze di difendersi alla curva 5. Il nordirlandese è già quarto e davanti a sé ha Melandri, che perde il posteriore alla 10 con uno scuotimento pauroso della moto: il pilota Kawasaki incombe come un falco e lo sorpassa dall’esterno, lasciandolo tra sé e Davies che sta continuando molto bene la sua rimonta. Nel frattempo cade Camier, che però riesce a riprendere la moto e ripartire.

Il #33 si difende bene nel duello col compagno di squadra, ma al quarto giro cade alla curva 5 buttando via un altro Gran Premio potenzialmente positivo. Della lotta alle sue spalle Laverty ne approfitta al meglio grazie al “tappo” fatto da van der Mark, ma Rea non ci mette molto a saltare anche l’olandese e a puntare all’Aprilia. La Kawasaki gira quattro decimi al giro più forte della RSV4 dell’irlandese, che già dopo due passaggi se la ritrova nel codone, e al sesto giro dovrà alzare bandiera bianca per uno splendido sorpasso in curva 2. Cade, più indietro, l’altra Aprilia di Savadori.

Un paio di giri dopo anche Davies ritorna all’attacco scavalcando van der Mark all’Andretti Hairpin, in apparente crisi con la stabilità della moto. Sparisce totalmente Sykes nel frattempo, relegato da Torres all’ottavo posto.

Davies non ha vita facilissima con l’amico Laverty, ma decide di farsi spazio con la forza in curva 1 con un’entrata cattivissima (unita a un gesto di scuse per la manovra). In questa fase l’Aprilia sembra soffrire ma la lotta interna tra le due R1 permette a Eugene di gestire un leggero margine. La battaglia tra Lowes, più veloce sul ritmo, e van der Mark, più duro in staccata, entusiasma molto il pubblico e la ciliegina sulla torta è la manovra spettacolare dell’inglese per passare al quarto posto: il #22 esce fortissimo dalla 6 e si affianca all’esterno del Rahal Straight della moto gemella. La R1 s’impenna leggermente prima di arrivare al cambio di pendenza ma Lowes, frenando anche col piede come può, riesce a fermare la moto e completare lo splendido sorpasso, arrivato però troppo tardi per attaccare Laverty per il podio.

Rea va così a vincere davanti a Davies come ieri e a Laverty, stavolta davanti alle due Yamaha di Lowes e van der Mark. Forés chiude sesto con la seconda Ducati, davanti a un buon Torres, a Sykes, a Jake Gagne e a Baz. A punti anche Camier, 13° dopo la scivolata.

In campionato quelli che più ci perdono sono Sykes e Melandri: il ravennate rimane fermo a 168 e con un distacco di 77 punti dal compagno di squadra Davies, mentre Tom rischia di essere riagganciato dalla seconda Yamaha nella generale ora, poiché solo 13 punti separano il vincitore di Brno dal campione del mondo 2013. E’ di 75 punti la differenza in classifica tra Rea e Davies invece.

Due settimane di attesa ora per il secondo GP d’Italia della stagione. Dopo Imola, sarà il turno della pista dedicata a Marco Simoncelli, in altre parole il Misano World Circuit che ospiterà il GP della Riviera di Rimini. Qui fino al 2016 è stato un terreno di caccia Kawasaki, ma lo scorso anno la Ducati, soprattutto con Marco Melandri, è riuscita a tirar fuori il coniglio dal cilindro e a portare al successo la bicilindrica. Un weekend del genere sarebbe un toccasana per Marco, dopo un periodo così tremendo, e per la Ducati che oramai non vince da aprile.

Qui i risultati e la classifica completa.

Fonte immagine: worldsbk.com

Condividi

Nessun commento

Prendi parte alla discussione

I tuoi dati sono al sicuroIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Anche gli altri dati non verranno divulgati a terzi.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.