SBK | GP Stati Uniti 2019 - Anteprima

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GP Stati Uniti 2019 - Anteprima

Ad appena una settimana dallo stravolgimento della classifica, Bautista tenterà il controsorpasso di 11 Luglio 2019, 16:00

Il tracciato di Laguna Seca, che sorge a dodici chilometri da Monterrey, rappresenta ancora oggi uno dei luoghi sacri del motorsport e del motociclismo, americano e non. Lo testimonia il fatto che molti dei punti di questi leggendari tre chilometri e 600 metri portano il nome di grandi campioni a stelle e strisce, delle due e quattro ruote. È qui che si correrà il nono round del campionato Superbike.

Una tappa, quella californiana, che potrebbe diventare il vero snodo principale del duello tra Jonathan Rea, su Kawasaki, e Álvaro Bautista, su Ducati. Il primo è stato autore della prima tripletta stagionale e ha portato a sette le sue vittorie in questa stagione (cinque nelle manche canoniche), agguantando per la prima volta quest’anno la leadership in campionato. Un Rea che pare carico come poche volte nella sua splendida carriera e che, nonostante qualche errore di troppo, appare lanciatissimo per diventare il primo pentairidato della storia di questa categoria. Vedremo se Leon Haslam, ancora in forse per rimanere in Kawasaki nel 2020, gli darà una mano per vincere in modo da favorire anche il suo rinnovo, mentre Toprak Razgatlıoğlu con la moto di Puccetti ha già dichiarato apertamente che, se avrà la chance di vincere, proverà a farlo.

Álvaro Bautista, per la prima volta quest’anno, si ritrova nel ruolo di cacciatore dopo esser stato a lungo la preda. Era prevedibile che la fase del campionato attuale sarebbe stata problematica per lo spagnolo, ma quasi nessuno dopo Assen si sarebbe immaginato un tracollo del genere. Le tre cadute fatte tra Jerez, Misano e Donington hanno pregiudicato un campionato che sembrava già finito, e ora il compito di Bautista è sfruttare l’ultima parte di stagione dove la V4 R, su piste come Losail o Portimão, potrà esprimersi al meglio. Prima però c’è appunto Laguna Seca, dove la Ducati ha vinto nel 2015 e nel 2017 per mano di Chaz Davies e che potrebbe essere comunque competitiva nonostante l’assenza di lunghi rettilinei. Parlando del gallese, questa potrebbe essere una delle ultime piste in cui far valere le sue qualità, in modo da risollevare almeno il proprio morale in vista del prossimo anno.

Yamaha potrà contare su un’altra moto in pista questo weekend, guidata da una wildcard locale, J.D. Beach. Nonostante questo, sarà comunque il team Crescent a fare la punta. Anche se nelle ultime gare, complice anche l’infortunio di Michael van der Mark, la squadra inglese ha dovuto vedersela con Loris Baz e il team Ten Kate, che sembra aver trovato una seconda giovinezza dall’accordo con Yamaha. Il francese, insieme a Lowes e van der Mark, cercherà di sovvertire un pronostico sfavorevole qui a Laguna Seca, pista che si adatta poco alla R1 arrivata nel 2016.

Tom Sykes ha sciupato un’occasione importante nell’ultimo Gran Premio per ottenere la prima vittoria della BMW al ritorno in campionato, cadendo durante la gara Sprint sull’olio lasciato dall’altra BMW e buttando al vento un secondo posto oramai certo, per poi partire dalle retrovie in gara-2. Sembra però solo una questione di tempo prima che la nuova S1000RR si sblocchi, cosa che potrebbe succedere anche qui a Laguna Seca, una pista in cui il bilanciamento della moto è essenziale ben più del motore. Tornerà in sella anche Markus Reiterberger, vittima di un’influenza improvvisa in Inghilterra e sostituito quindi da Peter Hickman, autore comunque di un ottimo weekend.

Honda rimane, al momento, il fanalino di coda in questo campionato, nella speranza che il progetto Fireblade subisca quello scossone da HRC tanto atteso per il 2020. Ancora non ci sarà Leon Camier e l’inglese non verrà sostituito nemmeno per questa gara, per cui Ryuichi Kiyonari si troverà da solo nel box Moriwaki. Chi si è preso le luci della ribalta con Honda nello scorso GP è stato il nostro Alessandro Delbianco, che sull’acqua è riuscito a portare a casa un nono posto battendo anche Chaz Davies negli ultimi due giri, oltre ad aver salvato una caduta praticamente certa nel discesone di Donington. Chissà se queste prestazioni, in futuro, gli varranno una sella più degna.

Parlando dei privati, tenterà il ritorno in pista Eugene Laverty: reduce da un weekend finito anzitempo a Donington per le condizioni del polso destro ancora precarie, l’ex-vicecampione del mondo SBK ha dichiarato che le sue condizioni stanno migliorando, e che a Laguna Seca il polso in questione dovrebbe essere meno stressato in quanto si tratta di una pista antioraria; vedremo se questi sette giorni saranno stati sufficienti a vedere Eugene in buona forma. Sarà anche l’ultimo weekend a Laguna Seca per Marco Melandri, che qualche giorno fa ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni dopo ventidue anni passati tra Motomondiale e Superbike.

Non ci saranno SSP600 e 300, per cui il palcoscenico sarà tutto della SBK a livello di campionato mondiale, ma verrà condiviso col MotoAmerica che svolge qui la sesta tappa stagionale. Manco a dirlo, si preannuncia un weekend di sole in California, con massime però attorno ai 20°C al massimo.

Sulla copertura televisiva, Sky e TV8 da prassi mostreranno entrambe le gare a distanza regolare in diretta, privilegio che avrà anche Eurosport 1. La SP Race e la Superpole invece andranno in onda in chiaro solo su Sky Sport MotoGP.

INFO TRACCIATO

track

Lunghezza tracciato: 3.610 m
Rettilineo principale: 966 m
Curve: 11 (7 a sinistra, 4 a destra)
Senso: antiorario
Record della pista: 1:21.811 (Tom Sykes, Kawasaki, 2014)

ALBO D’ORO

ORARI TELEVISIVI

Sabato 13 luglio 2019

20:00 - Superpole SBK (Sky Sport MotoGP)
23:00 - Gara-1 SBK (Sky Sport MotoGP, TV8, Eurosport 1)

Domenica 14 luglio 2019

09:00 - Replica Gara-1 (Sky Sport MotoGP)
20:00 - SP Race SBK (Sky Sport MotoGP)
22:00 - Replica SP Race SBK (TV8)
23:00 - Gara-2 SBK (Sky Sport MotoGP, TV8, Eurosport 1)

Fonte immagine: worldsbk.com

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