SBK | GP Riviera di Rimini: Jonathan Rea vince sul bagnato, Bautista terzo

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GP Riviera di Rimini: Jonathan Rea vince sul bagnato, Bautista terzo

Dopo due partenze, gara-1 diventa una corsa a eliminazione. Secondo Sykes, giù Lowes di 22 Giugno 2019, 16:40

I tifosi a Misano hanno dovuto attendere un’ora e sorbirsi due partenze per poter guardare la prima gara del weekend, ma alla fine ne è valsa la pena. Al termine di un’estenuante corsa con condizioni molto difficili e variabili, Jonathan Rea ha conquistato il terzo successo stagionale dopo i due ottenuti a Imola, confermando come Misano sia il territorio di caccia prediletto per la Kawasaki. Un successo che riapre in maniera decisa anche la questione iridata, portando il campione del mondo a 32 punti dalla leadership.
Seconda posizione per Tom Sykes, al primo podio con la BMW che ottiene questo risultato a distanza di sei anni dall’ultimo podio ottenuto, firmato Marco Melandri nella gara-1 di Jerez, atto finale della stagione 2013.

Álvaro Bautista ha limitato i danni quest’oggi portando a casa un podio insperato, terminando sul gradino più basso del podio e guadagnando comunque 16 punti importanti. L’asfalto bagnato ha tradito tanti protagonisti, in primis Leon Haslam su Kawasaki ma anche Alex Lowes su Yamaha, che ha buttato via una gara che l’aveva visto al comando fino a quel momento.

LA CRONACA

Il primo tentativo di partire arriva alle 14:00 previste, ma pochi secondi prima del giro di ricognizione il cielo sopra Misano non perdona, costringendo i commissari a esporre la bandiera rossa proprio durante lo stesso giro a velocità limitata. Passano venti minuti prima che la pitlane venga riaperta, con un primo calo della pioggia.

Alle 14:24 avviene lo start ufficiale: Rea scatta al meglio dalla pole position e lo stesso fa Sykes, che si ritrova a duellare con Cortese alla prima variante. Inizialmente la spunta il tedesco, che però è largo al Rio e permette a Sykes e anche a Lowes, che li sorpassa entrambi, d’infilarsi. Anche Bautista supera Cortese in questo primo giro, approfittando della potenza della sua Ducati nel tratto veloce.

Già sul finire del primo giro la leadership cambia, con Lowes che attacca alla 1 Rea assumendo il comando nonostante un tentativo di risposta del campione del mondo. Davies intanto sale al quinto posto passando Cortese e Haslam (quest’ultimo poi lungo anche alla Quercia). Già più staccati tutti gli altri, con Pirro ottavo davanti al compagno di squadra Rinaldi; delude un po’ Razgatlıoğlu, 13° e passato anche da Alessandro Delbianco.

Al quinto giro la pioggia comincia a scendere copiosa come prima, e il secondo guadagnato da Lowes su Rea si rivela inutile quando viene esposta nuovamente la bandiera rossa. I due leader della gara si fermano sconsolati ai box, seguiti dal resto del gruppo.

Per altri venti minuti non arrivano novità, ma la direzione gara annuncia la riapertura della pitlane alle 14:57 e una nuova partenza alle 15:04, con diciotto giri previsti, posizioni di partenza basate sull’ultimo giro completo percorso e distacchi azzerati.

Alla seconda partenza Rea e Sykes ripetono l’ottimo scatto fatto precedentemente, mentre Lowes deve difendersi dalle due Ducati di Bautista e Davies; l’inglese ci riesce e passa anche Sykes alla 6, mentre la BMW e Bautista si sfidano in fondo alla Quercia con il britannico che mantiene la posizione sullo spagnolo. Davies ne approfitta e tenta anche Haslam il sorpasso su Bautista al Carro, ma finisce largo.

Come alla prima partenza, i primi due scappano e fanno il vuoto sugli inseguitori. Lowes però non riesce a liberarsi facilmente di Rea come fatto in precedenza, e per diversi giri è il campione del mondo a guidare il gioco. Mentre Pirro e soprattutto Melandri vanno larghi alla Quercia perdendo posizioni, ne approfitta Loris Baz che sale al settimo posto dietro al gruppo in lotta per la terza posizione. Haslam intanto combatte ancora con Bautista per la posizione, passandolo al Carro; ci sono già quattro secondi tra i primi due e Sykes.

Lo yamahista più volte si alza in pieno rettilineo per vedere nella pioggia l’avversario, con Rea che guadagna terreno dalla partenza fino alla Quercia per poi perdere terreno dalla curva del Tramonto. Lowes attacca con decisione al quinto giro, superandolo alla Quercia e cominciando a spingere forte, incurante della pioggia che ha ripreso a battere con decisione. Si assiste anche a una grande battaglia tra Haslam e Davies, in cui è il gallese a prevalere.

Lowes va a guadagnare un vantaggio intorno al secondo e quattro decimi, ma pochi giri dopo arriva il colpo di scena: alla 12 l’inglese cade per la quarta volta di fila in quattro gare. Le cadute cominciano ad aumentare con anche Pirro, giù alla 12 come Lowes, e il compagno Rinaldi che cade all’ultima del Carro disintegrando la sua Ducati. Un altro colpo di scena arriva quando Haslam cade alla Quercia, cercando di riprendere la corsa ma con la moto fin troppo danneggiata.

Mentre Rea è in solitaria al comando, Davies si fa sfilare da Bautista e facilmente anche da Baz, e lo spagnolo sale quindi sul podio virtuale ma con il francese alle calcagna. La battaglia più interessante è per la sesta posizione tra ben sei piloti: Delbianco sulla sua privatissima Honda tiene dietro Melandri, Torres, Takahashi, Razgatlıoğlu e Zanetti, resistendo per diversi giri davanti a questi piloti. A quattro dal termine però Melandri compie il sorpasso sul rettifilo.

Rea compie gli ultimi giri in scioltezza e, nonostante un aumento repentino della pioggia nell’ultimo giro, festeggia in monoruota il suo terzo successo dell’anno. Sykes chiude secondo davanti a Bautista, mentre Baz mette a segno un incredibile quarto posto al secondo round col team Ten Kate, rientrato a Jerez. Davies quinto e Melandri sesto, mentre all’ultimo giro è caduto alla 12 il turco del team Puccetti; sceso 11° Delbianco.

La classifica iridata vede ora Bautista al comando con 316 punti, ma Rea comincia a ricucire ed è ora a -32 dall’avversario. Dietro di loro aumenta l’abisso, con il doppio zero delle due Yamaha ufficiali, quello di Haslam e solo i 10 punti raccolti da Melandri, sesto nella generale con 112 punti. Nel campionato marche Ducati comanda con 331 punti, mentre Kawasaki è a 284 (tutti punti portati da Jonathan Rea).

Qui i risultati di gara-1 e la classifica attuale.

Fonte immagine: Twitter / WorldSBK


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