SBK GP Portogallo: Rea conclude la doppietta, gara stoica di Davies

Dietro al campione del mondo si piazzano van der Mark e Melandri. Da infortunato, Davies contiene Sykes
SBK | GP Portogallo: Rea conclude la doppietta, gara stoica di Davies
di 16 settembre 2018, 18:04

E’ un Jonathan Rea inarrestabile, quello visto a Portimão in questo weekend. Col supporto di una Kawasaki perfetta per lui e per il suo stile di guida, il nordirlandese ha portato a casa una nuova doppietta in quest’annata dei record e si prepara per la festa titolata che lo aspetta, a meno di cataclismi, a Magny-Cours. A completare il podio, a posizioni invertite rispetto a ieri, ci hanno pensato Michael van der Mark e Marco Melandri: per il primo è la conferma di una crescita ben visibile della R1, per l’altro una piccola rivincita verso Ducati stessa, che lascerà per approdare, si spera, in un altro team. Insieme a Rea, l’altro eroe di giornata è stato Chaz Davies, giunto quarto al traguardo ma stoico nella sua resistenza con la spalla destra malandata, specie fino a metà gara in cui ha conteso il successo proprio al campione del mondo.

LA CRONACA

Alla partenza è buono lo scatto di Davies dalla prima fila ma soprattutto quello di Rinaldi dalla seconda, che sale al quarto posto in lotta con Razgatlioglu, mentre davanti il gallese e Sykes mantengono le loro posizioni di partenza. Già a metà giro risalgono come fulmini Melandri e soprattutto Rea, che da nono si porta già in terza posizione prima di arrivare al curvone finale. Il “Porcospino” non perde tempo e passa a sua volta il compagno Rinaldi, cercando di rimanere agganciato alla "Verdona". Partiti male invece Baz e Torres.

Mentre sprofondano indietro Camier e Lowes, la Yamaha di van der Mark risale lentamente la china superando Razgatlioglu tra le curve 3 e 4. Davanti si alternano Ducati e Kawasaki con Davies al comando, mentre alle sue spalle inizia un duello durissimo tra le due Kawasaki ufficiali con Sykes piuttosto duro nella resistenza sul compagno, ma che alla fine si deve arrendere al campione del mondo. A sua volta Melandri, ora alle spalle del #66, trova difficoltà a superare la Kawasaki, ma ce la fa in curva 5 rimettendosi alla caccia dei leader.

Il ritmo di Johnny si dimostra impressionante e lo dimostra il suo T4, nel quale mangia quattro decimi al giro a Davies che è ancora davanti. L’aggancio arriva presto ma, come a Imola, Davies si dimostra difficile da superare: il primo tentativo arriva in curva 1, dove il nordirlandese chiude a stento la traiettoria, ma alla curva 5 subisce la risposta del rivale; il secondo è allo scollinamento e stavolta è sufficiente per relegare Davies alle proprie spalle. Melandri cerca immediatamente di superare il compagno ma il suo tentativo è un po’ esagerato in fondo alla curva 1, e del lungo delle due Ducati ne approfitta van der Mark che si pone come inseguitore del fuggitivo. Cade nel frattempo Razgatlioglu.

Nel finale i primi tre davanti si sfidano sul cronometro in una lotta per le posizioni da podio, con Melandri che solo a tre giri dalla fine decide di desistere e di conservare la posizione. Van der Mark invece rimane coriaceo e non s’arrende fino al traguardo, che taglia in seconda posizione dietro al vincitore Rea. Davies, dolorante alla spalla, resiste all’ultimo attacco di Sykes conservando il quarto posto, mentre più indietro le Aprilia recuperano fino a un sesto e un settimo posto finale con Savadori davanti a Laverty. Un risultato tutto sommato magro per l’Aprilia, viste le premesse delle qualifiche.

In classifica l’unica cosa che separa Rea dall’eguagliare il record di quattro mondiali di Fogarty è la matematica. Al #1 del mondiale basta guadagnare nove punti su Davies nella prossima gara in Francia per ottenere il titolo con cinque manche d’anticipo, conservando nel frattempo il gap su van der Mark. Sono già ufficialmente fuori dalla lotta mondiale Sykes, Melandri e Lowes (autore quest’ultimo di un pessimo weekend). Nel mondiale costruttori Kawasaki sale a 445 punti, con Ducati più staccata a 372.

Il terzultimo round di questa stagione si terrà appunto sul tracciato della Borgogna, la pista di Nevers Magny-Cours dove lo scorso anno si assegnò il titolo e che potrebbe vedere nuovamente quest’evento nella stagione in corso. Sarà anche un punto di svolta nel mercato piloti, che dovrebbe vedere annunci molto importanti da Honda e altri marchi per l’anno che seguirà.

Qui i risultati della seconda manche e la classifica.

Fonte immagine: worldsbk.com

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